DY­BA­LA E I POTERI DEL NU­ME­RO 10

La Gazzetta dello Sport - - Opinioni - di PAO­LO CONDO’ twit­ter: @Pao­loCond

La di­na­mi­ca del quar­to gol se­gna­to al To­ri­no il­lu­stra in ma­nie­ra per­fet­ta il pas­sag­gio di poteri in cor­so al­la Ju­ven­tus. Un an­no fa Pau­lo Dy­ba­la avreb­be la­scia­to a Gon­za­lo Hi­guain, che sta­va ag­gi­ran­do il di­fen­so­re gra­na­ta, l’ono­re e l’one­re di bat­te­re a re­te; il gol non era scrit­to, ma am­pia­men­te pos­si­bi­le. Sa­ba­to non s’è pro­prio po­sto il pro­ble­ma: con su­pre­ma na­tu­ra­lez­za ha ap­pro­fit­ta­to del­la po­si­zio­ne in cui si tro­va­va per sca­val­ca­re Si­ri­gu e fir­ma­re il 4-0. Non l’1-0, per il qua­le va­le sem­pre e co­mun­que la leg­ge del me­glio piaz­za­to, ma il quar­to gol di una par­ti­ta chiu­sa da un’ora. La sua è sta­ta la vo­ce del pa­dro­ne.

Quat­tro gior­ni do­po Hi­guain è tor­na­to al gol pe­san­te in Champions (ne ave­va se­gna­ti an­che due in cam­pio­na­to, ma di quel­li che ar­ric­chi­sco­no un pun­teg­gio già in­di­riz­za­to), e una cer­ta emer­gen­za psi­co­lo­gi­ca - te­sti­mo­nia­ta da due pan­chi­ne con­se­cu­ti­ve - po­treb­be es­se­re in via di so­lu­zio­ne. Il pro­ble­ma prin­ci­pa­le del Pi­pi­ta, si sa, non ri­guar­da la Ju­ve: il nuo­vo c.t. ar­gen­ti­no, Jor­ge Sam­pao­li, ha smes­so di chia­mar­lo in na­zio­na­le, e a me­no di un an­no dal Mon­dia­le que­sto è evi­den­te­men­te un cruc­cio. Den­tro al suo club, Hi­guain do­vrà in­ve­ce me­ta­bo­liz­za­re il pas­sag­gio di poteri di cui si di­ce­va, per­ché la ces­sio­ne di Bonucci e il fi­na­le di car­rie­ra di Buf­fon e Bar­za­gli han­no spo­sta­to in avan­ti il ba­ri­cen­tro de­ci­sio­na­le. La fa­mo­sa BBBC, sim­bo­lo dei sei scu­det­ti con­se­cu­ti­vi, sta tra­mon­tan­do in fa­vo­re di un nuo­vo 10, e c’è po­co di ca­sua­le nel fat­to che il nu­me­ro ma­gi­co gli sia sta­to as­se­gna­to pro­prio in que­st’esta­te: re­stan­do al­la mo­der­ni­tà, do­po Pla­ti­ni, Bag­gio e Del Pie­ro la mas­si­ma re­spon­sa­bi­li­tà toc­ca ora all’ar­gen­ti­no, an­che per­ché si leg­ge in lui la di­spo­ni­bi­li­tà ad ac­col­lar­se­la a lun­go. In fon­do era sem­pre sta­to evi­den­te che pri­ma o poi Paul Pog­ba sa­reb­be par­ti­to, an­che per­ché - per quan­to vi­ci­na nel tem­po - la sua era un’al­tra Ju­ve, fi­nan­zia­ria­men­te me­no po­ten­te. Pre­mes­so che sul pia­ne­ta degli sceic­chi nul­la è mai de­fi­ni­ti­vo, e da Pa­ri­gi a Man­che­ster ogni mat­ti­na può sve­gliar­si qual­cu­no in gra­do di of­fri­re la lu­na al club o al gio­ca­to­re o più pro­ba­bil­men­te a en­tram­bi, Pau­lo Dy­ba­la è un 10 che po­treb­be du­ra­re.

Per fa­re co­sa? Il front­man del­la band, ov­via­men­te, spe­cie se al­lar­ghe­rà con con­ti­nui­tà al­le gran­di se­ra­te eu­ro­pee la ve­na ar­ti­sti­ca che mo­stra in Se­rie A. Un cer­to per­cor­so sem­bra­va sul pun­to di com­pier­si già nei quar­ti del­la scor­sa Champions, quan­do Dy­ba­la il­lu­mi­nò la sce­na del­lo Sta­dium estro­met­ten­do dal­la cop­pa il Ba­rça: la gri­gia fi­na­le e il de­lu­den­te ri­tor­no al Camp Nou di set­tem­bre han­no in­ve­ce ri­cor­da­to che cer­ti cam­mi­ni non pos­so­no non es­se­re lun­ghi e con­tra­sta­ti. Se com­pe­ti per il top, de­vi es­se­re al top sem­pre: co­me sen­ten­ziò il gran­de Jor­ge Val­da­no, Mes­si è Ma­ra­do­na tut­ti i gior­ni.

Tor­nan­do al pe­so ac­cre­sciu­to di Pau­lo sul­la scac­chie­ra bian­co­ne­ra, uno sguar­do al pas­sa­to è de­ci­sa­men­te istrut­ti­vo. Pla­ti­ni vin­se tre clas­si­fi­che dei can­no­nie­ri pur po­ten­do con­ta­re in area su un cen­tra­van­ti del ca­li­bro di Pao­lo Ros­si. Bag­gi­no eb­be la pre­ce­den­za su Ca­si­ra­ghi, Schil­la­ci e a lun­go pu­re Vial­li. Del Pie­ro è sta­to an­che in area il cen­tro di gra­vi­tà at­tor­no al qua­le ruo­ta­va­no In­za­ghi e Tre­ze­guet. Cia­scu­na del­le pun­te ci­ta­te ha scrit­to gran­di pa­gi­ne, ed è più che pro­ba­bi­le che Hi­guain non ab­bia esau­ri­to il fi­lo­ne dei gol in dop­pia ci­fra, e con il 2 da­van­ti. Pe­rò è dif­fi­ci­le che il suo de­sti­no sia dif­fe­ren­te da quel­lo - per esem­pio - di Luis Sua­rez a Bar­cel­lo­na, che con­ti­nua a se­gna­re co­me un se­rial kil­ler ma, in una squa­dra il­lu­mi­na­ta da Mes­si, è fa­tal­men­te di­ven­ta­to l’op­zio­ne di ti­ro nu­me­ro due (e Ney­mar, che era la tre, giu­sta­men­te se n’è an­da­to). In que­sta sta­gio­ne, cal­co­lan­do Li­ga e Champions, stan­no 11-3 per Leo. Pres­so­ché ana­lo­ga la si­tua­zio­ne tra Dy­ba­la e Hi­guain: 10-3, men­tre sol­tan­to l’an­no scor­so, fer­man­do la conta al­lo stes­so nu­me­ro di par­ti­te, il Pi­pi­ta gui­da­va 5-1. Den­tro al­la Ju­ve si è ro­ve­scia­to un mon­do.

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