Don­na­rum­ma, è bufera so­cial con i na­po­le­ta­ni

●Su in­ter­net un vi­deo-sfot­tò per lo zio: «Vo­le­vo le­va­re la ma­no, non ci so­no riu­sci­to...». Ti­fo­si az­zur­ri im­bu­fa­li­ti, poi il chia­ri­men­to: «Pa­ro­le frain­te­se»

La Gazzetta dello Sport - - Serie A > Il Caso - Gian­lu­ca Mon­ti Mar­co Pa­sot­to

Un vi­deo go­liar­di­co e uno per chia­ri­re l’ac­ca­du­to. Bufera so­cial ie­ri su Gigio Don­na­rum­ma, che ne avreb­be fat­to vo­len­tie­ri a me­no an­che per­ché sta usan­do i suoi pro­fi­li con gran­de ac­cor­tez­za e lo stes­so stan­no fa­cen­do pu­re i suoi pa­ren­ti, do­po che la scor­sa esta­te era ac­ca­du­to di tut­to e di più. In­ve­ce ie­ri mat­ti­na è di­ven­ta­to vi­ra­le un filmato nel qua­le il por­tie­re del Mi­lan, in com­pa­gnia del co­gna­to Car­mi­ne, si ri­vol­ge a uno zio ti­fo­so del Na­po­li fin­gen­do di chie­de­re scu­sa e in real­tà pren­den­do­lo in gi­ro per aver ne­ga­to a Mi­lik il gol vit­to­ria do­me­ni­ca a San Si­ro.

REA­ZIO­NI Si è sca­te­na­to un ma­re di po­le­mi­che con Don­na­rum­ma che ci è ri­ma­sto mol­to ma­le per­ché il vi­deo do­ve­va ri­ma­ne­re pri­va­to in quan­to, ap­pun­to, un sem­pli­ce sfot­tò nei con­fron­ti del­lo zio e del­lo stes­so co­gna­to Car­mi­ne, an­che lui tifosissimo del Na­po­li. A met­ter­lo su in­ter­net, a quan­to pa­re, un col­le­ga di la­vo­ro del­lo zio di Gigio, le cui bat­tu­te in dia­let­to so­no sta­te «ma­le in­ter­pre­ta­te» co­me si è af­fret­ta­to nel po­me­rig­gio a chia­ri­re il por­tie­re del Mi­lan ri­ba­den­do di es­se­re sim­pa­tiz­zan­te del Na­po­li e di non ave­re nul­la con­tro i suoi con­cit­ta­di­ni. Un vi­deo, que­sto, che per for­tu­na è sta­to com­pre­so e ap­prez­za­to e che ha ri­por­ta­to la tem­pe­sta in un bic­chie­re d’ac­qua. Già, per­ché per mez­za gior­na­ta Don­na­rum­ma è fi­ni­to nel mi­ri­no dei so­ste­ni­to­ri az­zur­ri che si so­no sen­ti­ti im­prov­vi­sa­men­te pre­si in gi­ro da quel ra­gaz­zo di Ca­stel­lam­ma­re che ave­va di­chia­ra­to aper­ta­men­te, do­me­ni­ca a fi­ne par­ti­ta, di es­ser­si di­spia­ciu­to per i co­ri che gli era­no sta­ti ri­vol­ti dal set­to­re ospi­ti. La sua esul­tan­za, pe­ral­tro del tut­to le­git­ti­ma, do­po la pa­ra­ta su Mi­lik ave­va in­fat­ti sca­te­na­to la rea­zio­ne dei na­po­le­ta­ni pre­sen­ti a San Si­ro, ma de­ci­sa­men­te più vee­men­te è sta­ta la rea­zio­ne sui so­cial al pri­mo vi­deo di ie­ri. Don­na­rum­ma si è co­sì ri­tro­va­to una in­te­ra ti­fo­se­ria con­tro, do­po aver que­st’an­no do­vu­to as­sag­gia­re a più ri­pre­se la con­te­sta­zio­ne di quel­la mi­la­ni­sta, con la qua­le pe­ral­tro era tor­na­to il se­re­no a Ra­z­grad, in oc­ca­sio­ne del mat­ch con il Lu­do­go­re­ts, che al­lo sta­to per­du­ra con buo­na pa­ce di tut­ti.

LA MA­NO

Si an­drà avan­ti co­sì fi­no a fi­ne cam­pio­na­to, poi chis­sà che co­sa il fu­tu­ro ri­ser­ve­rà a Gigio, che do­me­ni­ca non si è sbi­lan­cia­to sull’ar­go­men­to re­stan­do mol­to crip­ti­co. Mai un ac­cen­no, pe­rò, a un de­si­de­rio di per­ma­nen­za in ros­so­ne­ro: «Non so nul­la di mercato, a quel­lo pen­sa­no la so­cie­tà e il mio agen­te – ha det­to –. Il mio pen­sie­ro è sol­tan­to la­vo­ra­re co­me ho sem­pre fat­to». Fra­si di cir­co­stan­za, di­chia­ra­zio­ni vo­len­do an­che un po’ al­gi­de che ov­via­men­te tengono aper­ti tut­ti gli sce­na­ri. Al mo­men­to, co­mun­que, non so­no in pro­gram­ma ap­pun­ta­men­ti tra la di­ri­gen­za ros­so­ne­ra e Mi­no Ra­io­la, ma è evi­den­te che su que­sto fron­te l’esta­te si an­nun­cia cal­da. Del re­sto, chi non vor­reb­be un por­tie­re co­sì, che ha già ta­glia­to il tra­guar­do del­le 100 par­ti­te in A ed è ca­pa­ce di mi­ra­co­li co­me quel­lo su Mi­lik, com­piu­to gra­zie a un tuf­fo pro­di­gio­so con la ma­no aper­ta. «Avrei vo­lu­to le­var­la, ma pro­prio non ci so­no riu­sci­to», ha det­to iro­ni­ca­men­te Don­na­rum­ma nel vi­deo in­cri­mi­na­to di ie­ri mat­ti­na. Il suo ge­sto tecnico, in una do­me­ni­ca da re­cord (nes­su­no pri­ma di lui ave­va rag­giun­to co­sì gio­va­ne le 100 pre­sen­ze nel mas­si­mo cam­pio­na­to), ha fat­to il gi­ro del mon­do. La Ue­fa si è com­pli­men­ta­ta at­tra­ver­so il pro­prio ac­count uf­fi­cia­le su Twit­ter, al­tret­tan­to ha fat­to Gi­gi Buf­fon, di cui Gigio è sem­pre più l’ere­de de­si­gna­to, in mo­do ov­via­men­te mol­to più di­ret­to: «Gli ho man­da­to un bel mes­sag­gio per quell’in­ter­ven­to». Inu­ti­le di­re che si so­no sca­te­na­te al­tre po­le­mi­che so­cial in sal­sa na­po­le­ta­na.

ERA UNO SCHER­ZO FA­MI­LIA­RE IO GIO­CO PER IL BE­NE DEL MI­LAN

SO­NO DI­SPIA­CIU­TO SIM­PA­TIZ­ZO PER IL NA­PO­LI E NON HO NUL­LA CON­TRO GI­GI DON­NA­RUM­MA SU FA­CE­BOOK

LAPRESSE

Gian­lui­gi Don­na­rum­ma, 19 an­ni, è na­to a Ca­stel­lam­ma­re di Sta­bia, in pro­vin­cia di Na­po­li

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