È na­to un al­tro Pe­rin «Da fol­le a ma­tu­ro Io co­me il Ge­noa: le no­stre due fac­ce»

●«En­tro al Ferraris e mi di­co: sì, so­no un cal­cia­to­re. Sia­mo qua­si sal­vi, ora toc­chia­mo quo­ta 45 pun­ti» LA GAZ­ZET­TA NOI E I TI­FO­SI DEL CLUB PIÙ AN­TI­CO D’ITA­LIA: CHE CONNUBIO

La Gazzetta dello Sport - - Serie A > Più Notizie Sulle Genovesi - Fi­lip­po Gri­mal­di IN­VIA­TO A GENOVA

LIVERA NI

Una sta­gio­ne in sei pa­ro­le: ie­ri è pas­sa­to e non ri­tor­ne­rà. L’ini­zio in sa­li­ta con Ju­ric, la ri­na­sci­ta con Ballardini. E ora che la sal­vez­za è qua­si in ta­sca, co­min­cia un’al­tra sto­ria. Pa­ro­la del ca­pi­ta­no Mat­tia Pe­rin. «Pen­sa­va­mo di po­ter pun­ta­re al­la zo­na me­dioal­ta del­la clas­si­fi­ca.Ma la real­tà era di­ver­sa: sia­mo sta­ti in­tel­li­gen­ti a me­ta­bo­liz­za­re l’er­ro­re ed a cam­bia­re at­teg­gia­men­to e e sti­le di gio­co. Nel gi­ro­ne d’an­da­ta ci pre­sen­tam­mo a Cro­to­ne con 6 pun­ti, lo­ro ne ave­va­no 12. Se aves­si­mo per­so... Vin­cem­mo, poi la sto­ria cam­biò. Ora sia­mo pra­ti­ca­men­te sal­vi a sei gior­na­te dal­la fi­ne e vo­glia­mo tra­sfor­ma­re la sta­gio­ne da me­dio­cre a di­gni­to­sa. Obiet­ti­vo al­me­no quo­ta 45 pun­ti».

Ballardini ha mes­so or­di­ne in di­fe­sa: la chia­ve è lì.

«Ve­ro, ma non par­le­rei del re­par­to sin­go­lo, ben­sì del­la fa­se di­fen­si­va, a cui par­te­ci­pa­no an­che gli at­tac­can­ti».

Lei è qui da die­ci an­ni. Si sen­te un po’ ge­no­ve­se?

«Ho un ec­cel­len­te rap­por­to con la cit­tà, Genova mi ha qua­si adot­ta­to, so­no ar­ri­va­to a 15 an­ni. La qua­li­tà del­la vi­ta è ele­va­ta, se una gior­na­ta na­sce stor­ta, guar­do il ma­re da ca­sa e mi tor­na il sor­ri­so».

«Il por­tie­re più for­te è quel­lo che si ve­de di me­no», lo ha det­to lei. Ma c’è un Pe­rin del­la pri­ma ora, più gua­sco­ne, ed uno ve­nu­to do­po, più ma­tu­ro e ri­fles­si­vo.

«Se fon­dia­mo i due estre­mi, esce quel­lo che vor­rei es­se­re. So­no cre­sciu­to in fret­ta, ma poi per po­ter gio­ca­re in A e fa­re il ca­pi­ta­no ho do­vu­to met­te­re a po­sto il mio ca­rat­te­re. Ma non rin­ne­go nul­la, ho cer­ca­to di pren­de­re il me­glio da tut­te le si­tua­zio­ni del­la vi­ta».

Gli ul­ti­mi due in­for­tu­ni han­no avu­to un peso nel­la sua cre­sci­ta?

«Di­cia­mo tre, c’è an­che quel­lo al­la spal­la. Sen­za tut­to que­sto, non sa­rei il Mat­tia di og­gi. A mia fi­glia Vit­to­ria (due me­si, sa­ba­to l’ha por­ta­ta per la pri­ma vol­ta in cam­po al Ferraris, n.d.r.) ed a quel­li che ver­ran­no in fu­tu­ro, un gior­no di­rò che no­no­stan­te gli in­for­tu­ni ho rag­giun­to i miei obiet­ti­vi».

Que­sta è una piaz­za cal­ci­sti­ca­men­te ano­ma­la: la ri­va­li­tà fra ti­fo­si è sa­na e il por­tie­re di una squa­dra può es­se­re gran­de ami­co del nu­me­ro uno av­ver­sa­rio.

«Genova è co­sì: o ti­fi per noi, o per la Samp, non ci so­no ju­ven­ti­ni, mi­la­ni­sti, in­te­ri­sti… E le due spon­de del ti­fo cit­ta­di­no SU EMI­LIA­NO VI­VIA­NO van­no d’ac­cor­do. Ho un ot­ti­mo rap­por­to con Vi­via­no, ci fre­quen­tia­mo fuo­ri dal cam­po, con­di­vi­dia­mo la stes­sa cul­tu­ra del vi­no, an­dia­mo a gi­ra­re le Lan­ghe sul­le stra­de del Ba­ro­lo. Ho con­clu­so il pri­mo li­vel­lo del cor­so di som­me­lier».

Mercato: do­po le si­re­ne mi­la­ni­ste, ora si par­la del Na­po­li.

«Le vo­ci di mercato non mi in­fa­sti­di­sco­no. Fin­chè si gio­ca, te­sta so­lo al cam­po, non spre­co ener­gie pen­san­do al fu­tu­ro».

Co­me giu­di­ca le ac­cu­se del suo ido­lo Buf­fon a Ma­drid?

«C’è chi ha det­to co­se più pe­san­ti nel no­stro am­bien­te, ma le sue pa­ro­le so­no sem­pre am­pli­fi­ca­te. E poi la fru­stra­zio­ne per es­se­re usci­ti a un pas­so dall’im­pre­sa è enor­me».

L’im­ma­gi­ne sim­bo­lo del­la sua vi­ta ge­noa­na?

«So­no due. 1° set­tem­bre 2013, 2ª ga­ra in A con il Ge­noa, per­dem­mo 2-5 dal­la Fio­ren­ti­na. Su un ti­ro da fuo­ri area di Pe­pi­to Ros­si, me la but­tai in re­te da so­lo. Piov­ve­ro cri­ti­che sen­za fi­ne. Tre ga­re do­po, con il Chie­vo, fe­ci una bel­la pa­ra­ta su un ti­ro di Pel­lis­sier. Mi rial­zai e sen­tii un bri­vi­do lun­go la schie­na, mai scor­de­rò quell’at­ti­mo, co­me se mi fos­si li­be­ra­to di tut­to quel­lo che ave­va­no det­to su di me. E poi al­la fi­ne fui con­vo­ca­to per il Mon­dia­le».

A pro­po­si­to, la Na­zio­na­le.

«Un obiet­ti­vo, non un’os­ses­sio­ne. Quan­do Gi­gi smet­te­rà, quan­ti pre­ten­den­ti. Pen­so a Don­na­rum­ma — avrà un fu­tu­ro lu­mi­no­sis­si­mo — ma pu­re a Spor­tiel­lo. Sirigu, Me­ret, Cra­gno, Con­si­gli. Più c’è com­pe­ti­zio­ne, più il li­vel­lo si al­za».

A par­te il Gri­fo­ne del Ga­sp, il più gran­de Ge­noa del Se­con­do Do­po­guer­ra ri­sa­le a fi­ne an­ni Ottanta: lei non era an­co­ra na­to.

«Quan­do en­tro al Ferraris ti sen­ti ve­ra­men­te cal­cia­to­re: paz­ze­sco. Ec­co per­chè cre­do che que­sta squa­dra me­ri­ti di lot­ta­re sta­bil­men­te per qual­co­sa di più del­la sal­vez­za».

So­no mol­to fe­li­ce che a par­ti­re da og­gi la Gaz­zet­ta del­lo Sport pro­du­ca e pub­bli­chi de­gli ap­pro­fon­di­men­ti quo­ti­dia­ni sul­lo sport di Genova, dun­que in par­ti­co­la­re sul no­stro Ge­noa. Le pa­gi­ne che ver­ran­no de­di­ca­te al club più an­ti­co d’Ita­lia for­ni­ran­no ai nu­me­ro­sis­si­mi ti­fo­si ros­so­blù uno stru­men­to in più di os­ser­va­zio­ne, cri­ti­ca, cu­rio­si­tà e in­te­ra­zio­ne con la lo­ro squa­dra del cuo­re. Per il Ge­noa si trat­ta di un’ul­te­rio­re op­por­tu­ni­tà per co­mu­ni­ca­re e met­te­re in ri­sal­to le di­ver­se ini­zia­ti­ve, sia in cam­po sia fuo­ri, del club che pro­prio que­st’an­no fe­steg­gia i suoi pri­mi 125 an­ni di vi­ta con un fit­to ca­len­da­rio di even­ti ce­le­bra­ti­vi.

IO E LUI SIA­MO AMI­CI: GIRIAMO LE LAN­GHE SUL­LE STRA­DE DEL BA­RO­LO

MAT­TIA PE­RIN

Mi au­gu­ro che que­sta ini­zia­ti­va edi­to­ria­le, che il Ge­noa ac­co­glie con gran­de fa­vo­re nel re­ci­pro­co scam­bio tra at­ti­vi­tà di co­mu­ni­ca­zio­ne e di in­for­ma­zio­ne, ri­scon­tri il suc­ces­so che me­ri­ta pres­so la co­mu­ni­tà de­gli spor­ti­vi ge­noa­ni e che ven­ga se­gui­ta con sim­pa­tia da tut­ti gli ap­pas­sio­na­ti di calcio.

Mat­tia Pe­rin, 25 an­ni, è cre­sciu­to nel vi­va­io Ge­noa dal 2008. Ha gio­ca­to con Pa­do­va e Pe­sca­ra

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.