Spal­let­ti cer­ca il gol, Icar­di e il 3° po­sto: «Jol­ly fi­ni­ti»

●Icar­di la­ti­ta da 287’ All’an­da­ta fece una dop­piet­ta, sta­se­ra il suo aiu­to sa­rà fon­da­men­ta­le per lo sprint Cham­pions

La Gazzetta dello Sport - - Da Prima Pagina - Mat­teo Bre­ga MILANO

Il mo­ra­le non sa­rà quel­lo dei gior­ni più lie­vi e la fo­to po­sta­ta da Mau­ro su in­sta­gram due gior­ni fa ne è un po’ lo spec­chio. Un’im­ma­gi­ne in bian­co e ne­ro di lui e Ivan Pe­ri­sic vi­si­bil­men­te scon­so­la­ti per un’oc­ca­sio­ne per­sa. Le pa­tur­nie di Icar­di du­ra­no da 287’. Il se­con­do gol se­gna­to al Verona il 31 mar­zo scor­so è sta­to co­me una vio­len­ta ro­ta­zio­ne del ru­bi­net­to. Per chiu­der­lo pe­rò, non per au­men­ta­re il flus­so. Con la dop­piet­ta all’Hel­las il ca­pi­ta­no era ar­ri­va­to a sei gol in due par­ti­te (po­ker al­la Samp­do­ria pri­ma del­la so­sta), rial­zan­do la sua quo­ta­zio­ne e an­che quel­la dell’In­ter. Apri­le ha con­se­gna­to, fi­no­ra, tre par­ti­te, due pun­ti, ze­ro gol e di­ver­si rim­pian­ti per ciò che non è sta­to con­tro Mi­lan e Torino. La la­ti­tan­za di Mau­ri­to pe­rò non è da pri­ma­to. Per­ché gli at­tua­li 287’ so­no in­fe­rio­ri ai 335’ ac­cu­mu­la­ti a gen­na­io dall’ar­gen­ti­no tra le par­ti­te con­tro la Fio­ren­ti­na e il pri­mo del­la ven­dem­mia samp­do­ria­na.

RI­LAN­CIO

Il mo­men­to in­som­ma non è buo­no, pe­rò il mo­men­to è an­che fug­gen­te. Per­ché ci so­no po­chis­si­mi mar­gi­ni di er­ro­re or­mai. Le due ro­ma­ne stan­no un pun­to avan­ti e tor­na­re ter­zi sep­pu­re per una not­te sa­reb­be un se­gna­le da lan­cia­re. Da (ri)lan­cia­re c’è an­che il mo­ra­le di Mau­ri­to. Chi lo vi­ve quo­ti­dia­na­men­te tra spo­glia­to­io e fa­mi­glia lo ri­trae co­mun­que se­re­no, ca­pa­ce di af­fo­ga­re i cattivi pensieri in una serie di pro­get­ti in­di­vi­dua­li e col­let­ti­vi. Con­tro il Ca­glia­ri, in no­ve in­cro­ci di cam­pio­na­to, ha se­gna­to 5 gol e tut­ti con la ma­glia dell’In­ter. Gli ul­ti­mi due, all’an­da­ta, fu­ro­no de­ter­mi­nan­ti per bat­te­re i sar­di. Que­sta se­ra in por­ta ci sa­rà Ales­sio Cra­gno, in pan­chi­na all’an­da­ta quan­do a in­cas­sa­re i gol ne­raz­zur­ri fu Ra­fael. Cu­rio­si­tà da ri­cor­da­re, uni­ta­men­te a que­sta. Cra­gno era il por­tie­re del Ca­glia­ri che il 28 set­tem­bre 2014 tra­vol­se l’In­ter al Meaz­za 4-1 (tri­plet­ta di Al­bin Ek­dal e cen­tro di Mar­co Sau). I ne­raz­zur­ri era­no al­le­na­ti da Wal­ter Maz­zar­ri (i sar­di da Zde­nek Ze­man) che schie­rò ti­to­la­ri Ro­dri­go Pa­la­cio e Da­niel Osval­do in at­tac­co. Per Icar­di ci fu sol­tan­to uno spez­zo­ne fi­na­le, al po­sto del Tren­za, du­ran­te il qua­le non se­gnò a Cra­gno. E vi­sto che gli in­cro­ci tra il por­tie­re del Ca­glia­ri e Icar­di so­no fi­ni­ti quel po­me­rig­gio, Mau­ri­to avrà un obiet­ti­vo in più da in­se­gui­re.

STO­RIA

L’asti­nen­za da gol ha com­pli­ca­to i pia­ni del ca­pi­ta­no. Lui, de­ci­mo nel­la clas­si­fi­ca in­te­ri­sta di tut­ti i tem­pi dei mi­glio­ri mar­ca­to­ri in Serie A con la ma­glia ne­raz­zur­ra (95), ave­va mes­so nel mi­ri­no Ch­ri­stian Vie­ri. Bo­bo si è fer­ma­to a 103 e ri­pren­de­re la mar­cia ver­so l’ex in­te­ri­sta ob­bli­ga a pas­si con­ti­nui ver­so la por­ta av­ver­sa­ria. Chis­sà che sia uno sti­mo­lo per lui già a par­ti­re da sta­se­ra dal mo­men­to che dei cin­que gol rea­liz­za­ti ai sar­di nem­me­no uno lo ha fat­to al Meaz­za. An­che que­sto ve­lo de­ve es­se­re squar­cia­to. Tra i tan­ti ar­go­men­ti che fi­ni­sco­no sul car­ro del­le mo­ti­va­zio­ni c’è an­che quel­lo del­la na­zio­na­le. In Ar­gen­ti­na, se­con­do i me­dia lo­ca­li, le pos­si­bi­li­tà di ve­de­re Icar­di di­spu­ta­re la ras­se­gna iri­da­ta in Rus­sia con la ma­glia Al­bi­ce­le­ste so­no ri­dot­tis­si­me, qua­si nul­le.

MON­DIA­LE

Jor­ge Sam­pao­li, sem­pre se­con­do i con­na­zio­na­li di Mau­ri­to, sa­reb­be sem­mai indeciso se con­vo­ca­re Pau­lo Dy­ba­la o Lau­ta­ro Mar­ti­nez. Scel­ta per cer­ti af­fa­sci­nan­te, spe­cie per quel­lo che ri­guar­da il mercato. Il pri­mo è sta­to in­se­gui­to a lun­go dall’In­ter quan­do in pan­chi­na c’era Ro­ber­to Man­ci­ni e il se­con­do ar­ri­ve­rà in esta­te do­po un in­ter­ven­to stra­te­gi­ca­men­te no­te­vo­le del d.s. Pie­ro Au­si­lio, ra­pi­do ad an­ti­ci­pa­re le mos­se dei prin­ci­pa­li club eu­ro­pei sull’at­tac­can­te del Ra­cing de Avel­la­ne­da. Icar­di pro­ve­rà a di­vin­co­lar­si da que­sta immaginaria mor­sa pun­tan­do da sta­se­ra al 25° gol in cam­pio­na­to che rap­pre­sen­te­reb­be il suo pri­ma­to in Serie A. Gli sti­mo­li non man­ca­no e quel­lo del­la ma­glia ar­gen­ti­na non è di cer­to l’ul­ti­mo. I ti­fo­si in­te­ri­sti, pe­rò, vor­reb­be­ro ri­ve­der­lo nel frat­tem­po esul­ta­re sot­to i lo­ro oc­chi per ri­met­te­re l’In­ter da so­la al ter­zo po­sto e ap­pog­gia­re un po’ di pres­sio­ne sul­le spal­le di La­zio e Roma. Per­ché la Cham­pions Lea­gue è un so­gno di tut­ti: da Mau­ro, ai com­pa­gni, pas­san­do per i ti­fo­si, la so­cie­tà e Lu­cia­no Spal­let­ti. Mau­ri­to, a 25 an­ni, non l’ha an­co­ra spe­ri­men­ta­ta. Far­lo con la ma­glia del­la squa­dra che ti­fa e di cui è ca­pi­ta­no non avreb­be egua­li.

Mau­ro Icar­di, 25 an­ni, è all’In­ter dall’esta­te del 2013 LI­VE­RA­NI

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