Ba­sta un Li­ke su Fa­ce­book per con­vin­ce­re le per­so­ne

L’ele­men­to chia­ve so­no i trat­ti psi­co­lo­gi­ci de­gli iscrit­ti

Leggo (Milano) - - TOPTECH - (A.Cap.)

Dim­mi co­sa ti pia­ce e avrai la tua pub­bli­ci­tà su mi­su­ra. Ba­ste­reb­be una sin­go­la in­for­ma­zio­ne la­scia­ta su Fa­ce­book per in­di­vi­dua­re il ca­rat­te­re di un iscrit­to e co­strui­re uno spot su mi­su­ra. Que­sto è al­me­no quan­to so­ste­nu­to da un team di ri­cer­ca­to­ri ame­ri­ca­ni e in­gle­si, che han­no idea­to una cam­pa­gna pub­bli­ci­ta­ria on­li­ne stu­dian­do la psi­co­lo­gia de­gli uten­ti; par­ten­do da un pol­li­ce al­za­to la­scia­to per una pa­gi­na, un grup­po o po­st che trat­ta­no de­ter­mi­na­ti te­mi, gli stu­dio­si han­no di­vi­so le per­so­ne in estro­ver­se e in­tro­ver­se per in­fluen­zar­ne poi il com­por­ta­men­to e fa­vo­ri­re l’ac­qui­sto di spe­ci­fi­ci pro­dot­ti.

A far da ca­via, per pri­me, so­no sta­te ol­tre tre mi­lio­ni di don­ne in­gle­se tra i 18 e i 40 an­ni, in­te­res­sa­te a pro­dot­ti di bel­lez­za per il cor­po. Il ban­ner or­che­stra­to da­gli scien­zia­ti ha ot­te­nu­to ol­tre die­ci­mi­la clic e ven­du­to 390 pro­dot­ti, il 54% in più ri­spet­to agli ac­qui­sti de­ri­va­ti da una pub­bli­ci­tà stan­dard, pri­va cioè dei trat­ti psi­co­lo­gi­ci sca­tu­ri­ti dai “li­ke”. Ri­sul­ta­ti si­mi­li so­no ar­ri­va­te con al­tre due si­mu­la­zio­ni.

La te­si dei ri­cer­ca­to­ri è che ogni mos­sa fat­ta in re­te la­scia trac­ce uti­li per com­pren­de­re chi sia­mo, apren­do quin­di a pos­si­bi­li con­di­zio­na­men­ti da par­te di chi mi­ra a ven­der­ci qual­co­sa. «Guar­dan­do i li­ke su Fa­ce­book si può mo­di­fi­ca­re l’at­teg­gia­men­to del­le per­so­ne”, han­no spie­ga­to nell’ar­ti­co­lo pub­bli­ca­to dal­la ri­vi­sta scien­ti­fi­ca sta­tu­ni­ten­se Pro­cee­dings of the Na­tio­nal Aca­de­my of Scien­ces».

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