Emis­sio­ni di Co2, l’elet­tri­co da solo non ba­sta Tut­to di­pen­de da qua­le ener­gia ca­ri­ca le bat­te­rie

L’im­pat­to “zero” va­le per i vei­co­li. Con le cen­tra­li a car­bo­ne e pe­tro­lio il dios­si­do nell’aria ar­ri­va co­mun­que

Leggo (Roma) - - T&M | Trasporti & Mobilità -

Il mon­do dell’au­to­mo­bi­le si con­cen­tra sem­pre più sui vei­co­li a “emis­sio­ni zero”. Al Sa­lo­ne di Fran­co­for­te, pra­ti­ca­men­te, non si par­la d’al­tro. Ma po­chi con­si­de­ra­no il fat­to che per ab­bat­te­re le emis­sio­ni di Co2 non ba­sta com­pra­re un’au­to elet­tri­ca. La dif­fe­ren­za la fan­no le mo­da­li­tà con le qua­li si pro­du­ce l’ener­gia che an­drà a ri­ca­ri­ca­re le bat­te­rie. Infatti, se è ve­ro che la mag­gior par­te dei pae­si in­du­stria­liz­za­ti uti­liz­za car­bo­ne e pe­tro­lio nel­le pro­prie cen­tra­li elet­tri­che per pro­dur­re la “cor­ren­te”, e quin­di con emis­sio­ni di Co2 nell’at­mo­sfe­ra, ec­co che il van­tag­gio di so­sti­tui­re un mo­to­re ter­mi­co con uno ali­men­ta­to a bat­te­ria an­dreb­be cal­co­la­to be­ne. Al­cu­ni ri­cer­ca­to­ri han­no ten­ta­to di far­lo e i ri­sul­ta­ti so­no più o me­no gli stes­si: le emis­sio­ni com­ples­si­ve di Co2, quel­le che per in­ten­der­ci so­no la pri­ma cau­sa del ri­scal­da­men­to glo­ba­le del pia­ne­ta e dei cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci, non si ri­dur­reb­be­ro così tan­to. Uno stu­dio dell'Isti­tu­to di Ri­cer­ca Am­bien­ta­le sve­de­se IVL, ad esem­pio, ri­ve­la che per pro­dur­re una bat­te­ria agli io­ni di li­tio per un’au­to elet­tri­ca, si emet­to­no nell'aria 17,5 ton­nel­la­te di dios­si­do di car­bo­nio pa­ri a cir­ca 8 anni di gui­da su un’au­to a ben­zi­na. An­che lo stu­dio rea­liz­za­to da Ri­car­do per Lo­wCVP (Low Car­bon Ve­hi­cle Part­ner­ship), un grup­po na­to per stu­dia­re la mi­gra­zio­ne del­le au­to­mo­bi­li ai com­bu­sti­bi­li de­ri­va­ti da ener­gie rin­no­va­bi­li, sem­bra di­mo­stra­re che le au­to elet­tri­che, in ter­mi­ni di emis­sio­ni non sia­no poi così “pu­li­te”. Se non si cam­bia mo­do di pro­dur­re ener­gia, au­men­tan­do quel­la pro­dot­ta da fon­ti rin­no­va­bi­li (eo­li­co e so­la­re), il ri­sul­ta­to ina­le non cam­bia così tan­to. L’au­to elet­tri­ca spo­sta sem­pli­ce­men­te la pro­du­zio­ne di Co2 dal suo mo­to­re al­la cen­tra­le elet­tri­ca o se vo­glia­mo dal­le cit­tà al­le zo­ne più lon­ta­ne. Il te­ma è og­get­to di di­bat­ti­to tra gli esper­ti, ma su un aspet­to si può es­se­re d’ac­cor­do. Rispetto al­le au­to a ben­zi­na o die­sel, quel­le elet­tri­che non pro­du­co­no pol­ve­ri sot­ti­li. E que­sto fa pen­de­re la bi­lan­cia dal­la lo­ro par­te, so­prat­tut­to per le con­se­guen­ze che il Pm10 ha sul­la sa­lu­te di chi vi­ve in cit­tà i Pae­si Bas­si con ol­tre 11mi­la co­lon­ni­ne di ri­ca­ri­ca in­stal­la­te su ter­ri­to­rio na­zio­na­le e cir­ca 93mi­la au­to elet­tri­che (5,47 vet­tu­re a bat­te­ria ogni mil­le abi­tan­ti). L’Ita­lia è an­co­ra in­die­tro, rispetto a questi trend, con un tas­so di cre­sci­ta, sem­pre tra il 2005 e il 2016, del 41%. Ma la mobilità elet­tri­ca nel no­stro Pae­se, se­con­do le sti­me, è de­sti­na­ta a cre­sce­re ed en­tro il 2030 po­treb­be pro­dur­re un fat­tu­ra­to ino a 300 mi­liar­di, con 823mi­la oc­cu­pa­ti e 160mi­la im­pre­se at­ti­ve sul mercato. In­tan­to, la di­mi­nu­zio­ne dei co­sti, fat­to­re che con­di­zio­na lo svi­lup­po del mercato e la dif­fu­zio­ne ca­pil­la­re di que­sto ti­po di au­to, è in di­rit­tu­ra d’ar­ri­vo. Il con­to al­la ro­ve­scia, in que­sto sen­so, è co­min­cia­to. Nel 2025, se­con­do lo stu­dio, i prez­zi di ac­qui­sto di que­sto ti­po di vei­co­li sa­ran­no in li­nea con gli altri. E que­sto non po­trà che fa­vo­ri­re le scel­te am­bien­ta­li

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