Via li­be­ra a 7.900 as­sun­zio­ni 5.500 in po­li­zia e ca­ra­bi­nie­ri

Leggo (Roma) - - Da Prima Pagina - Ma­rio Lan­di Ro­ma

Il go­ver­no sbloc­ca qua­si 7.900 as­sun­zio­ni nel­la Pub­bli­ca Am­mi­ni­stra­zio­ne. Una tor­na­ta che pas­sa per due de­cre­ti, ap­pe­na firmati da Ma­dia, in­sie­me a Pa­doan. Nu­me­ri con po­chi pre­ce­den­ti, che pre­mia­no so­prat­tut­to le for­ze dell'or­di­ne. Tra ca­ra­bi­nie­ri, po­li­ziot­ti e vi­gi­li del fuo­co so­no cir­ca 5.150 i nuo­vi in­gres­si. Ma l'in­for­na­ta toc­ca an­che l'Inps, i mi­ni­ste­ri e l'Agen­zia del­le En­tra­te. Da una par­te c'è il via li­be­ra all'as­sun­zio­ne di­ret­ta, pe­scan­do da con­cor­si già fat­ti, dall'al­tra c'è in­ve­ce l'ok a ban­di­re nuo­ve se­le­zio­ni pub­bli­che. Pro­ve che si svol­ge­ran­no se­con­do le re­go­le del­la ri­for­ma del pub­bli­co im­pie­go, al suo bat­te­si­mo. Le pro­ve sa­ran­no cen­tra­liz­za­te, pro­gram­ma­te con re­go­la­ri­tà e non man­che­rà l'in­gle­se.

Ma ri­spet­to al pas­sa­to il cam­bia­men­to più ri­le­van­te è il tet­to agli ido­nei. Si trat­ta di co­lo­ro che pas­sa­no le se­le­zio­ni ma con un pun­teg­gio più bas­so ri­spet­to a quel­lo dei vin­ci­to­ri. Mes­si in pan­chi­na con la spe­ran­za di es­se­re chia­ma­ti pri­ma o poi. O me­glio con il ri­schio di nu­tri­re fal­se aspet­ta­ti­ve. Ora gli ido­nei non po­tran­no più su­pe­ra­re il 20% dei po­sti mes­si a ban­do.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.