I buo­ni che si ar­ric­chi­sco­no con i mi­gran­ti

I bi­lan­ci del­le coo­pe­ra­ti­ve e del­le as­so­cia­zio­ni cat­to­li­che fo­to­gra­fa­no gli enormi in­te­res­si che ruo­ta­no in­tor­no all’ac­co­glien­za: fat­tu­ra­ti mi­lio­na­ri che da un an­no all’al­tro si gon­fia­no e in di­ver­si ca­si ad­di­rit­tu­ra rad­dop­pia­no

Libero - - Primo Piano - FRAN­CO BECHIS

La ta­bel­la ri­por­ta i fat­tu­ra­ti de­gli ul­ti­mi due an­ni del­le coo­pe­ra­ti­ve che si oc­cu­pa­no di ac­co­glien­za: in al­cu­ni ca­si, co­me si ve­de, rad­dop­pia­no

(...) di Com­mer­cio lo­ca­le il pro­prio bi­lan­cio al 31 di­cem­bre 2016 si rag­giun­ge un fat­tu­ra­to di 367,7 mi­lio­ni di eu­ro. Le stes­se so­cie­tà nel 2015 ave­va­no com­ples­si­va­men­te fat­tu­ra­to 294,5 mi­lio­ni di eu­ro. La cre­sci­ta com­ples­si­va del lo­ro gi­ro di af­fa­ri è sta­ta dun­que su­pe­rio­re ai 73,1 mi­lio­ni di eu­ro in un so­lo an­no, pa­ri ad un au­men­to del 24,81% sul gi­ro di af­fa­ri dell’an­no pre­ce­den­te. Nes­sun al­tro set­to­re pro­dut­ti­vo ita­lia­no può van­ta­re ri­sul­ta­ti di que­sto ti­po in un an­no do­ve si è co­min­cia­ta a ve­de­re una ti­mi­da cre­sci­ta, mai pe­rò a due ci­fre.

Se si guar­da l’uti­le net­to con­se­gui­to dal­le 45 coop so­cia­li che si so­no oc­cu­pa­te di mi­gran­ti il ri­sul­ta­to è an­co­ra più stra­bi­lian­te: era di 3,4 mi­lio­ni di eu­ro nel 2015, è sa­li­to a 6,5 mi­lio­ni di eu­ro nel 2016, con una cre­sci­ta as­so­lu­ta di 3 mi­lio­ni e per­cen­tua­le del 90,5%. La ci­fra può sem­bra­re esi­gua ri­spet­to al gi­ro di af­fa­ri, ma qui non sia­mo di fron­te a so­cie­tà per azio­ni o a mul­ti­na­zio­na­li, e bi­so­gna te­ne­re pre­sen­ti re­go­le e tra­di­zio­ni del­le coo­pe­ra­ti­ve so­cia­li, che più o me­no ven­go­no tut­te dal­la Le­ga Coop, dal­la Con­f­coo­pe­ra­ti­ve, dal­la chie­sa cat­to­li­ca o da mo­vi­men­ti cat­to­li­ci.

Fra quel­le 45 coop so­lo 4 han­no vi­sto nel gi­ro dell’ul­ti­mo an­no ri­dur­si il fat­tu­ra­to per il ta­glio di al­cu­ne com­mes­se pub­bli­che, ma di quel­le quat­tro tre han­no co­mun­que au­men­ta­to la pro­pria red­di­ti­vi­tà ri­spet­to all’an­no pre­ce­den­te. L’uti­le è au­men­ta­to per 35 coo­pe­ra­ti­ve, men­tre per die­ci si è ri­dot­to. Ma di que­ste die­ci ben 9 so­no co­mun­que riu­sci­te ad au­men­ta­re il pro­prio gi­ro di af­fa­ri spe­ran­do di fa­re lie­vi­ta­re il mar­gi­ne nel 2017.

IL CA­SO BUZ­ZI

La so­la coop che in­ve­ce è in ne­ga­ti­vo sia per fat­tu­ra­to che per uti­le è ap­pun­to la so­pra ri­cor­da­ta Eri­ches 29 che og­gi vie­ne ge­sti­ta dal tri­bu­na­le di Roma che ha no­mi­na­to al­cu­ni pro­fes­sio­ni­sti al ver­ti­ce. For­se è un ca­so, ma for­se non lo è che la so­la coop di set­to­re per cui i mi­gran­ti non sia­no un bu­si­ness è quel­la su cui è stret­tis­si­mo il con­trol­lo di le­ga­li­tà. An­che per la Eri­ches 29 pe­rò nel 2017 la si­tua­zio­ne po­treb­be cam­bia­re in me­glio. Lo si leg­ge nel­la re­la­zio­ne di bi­lan­cio in cui gli am­mi­ni­stra­to­ri fan­no una so­stan­zia­le ri­ve­la­zio­ne. «Si pre­ci­sa», scri­vo­no, «che nei pri­mi me­si del 2017 la So­cie­tà ha chie­sto ed ot­te­nu­to dal­la sta­zio­ne ap­pal­tan­te Co­mu­ne di Roma-Di­par­ti­men­to Po­li­ti­che So­cia­li di ri­ne­go­zia­re la per­cen­tua­le del co-fi­nan­zia­men­to re­la­ti­vo al­la com­mes­sa Sprar. dal 20% al 5%. Co­me no­to, il 20% del co-fi­nan­zia­men­to che ri­ma­ne a ca­ri­co del ge­sto­re co­sti­tui­sce la prin­ci­pa­le cau­sa del­la mar­gi­na­li­tà ne­ga­ti­va del­la com­mes­sa; la ri­du­zio­ne al 5% con­sen­te il rie­qui­li­brio del­la stes­sa, e di ta­le rie­qui­li­brio la So­cie­tà ne trar­rà be­ne­fi­cio sep­pu­re li­mi­ta­to al se­con­do se­me­stre del 2017».

Co­sa è ac­ca­du­to? Che l’ex coop di Buz­zi si è por­ta­ta di pro­ro­ga in pro­ro­ga fi­no al giu­gno 2017 le re­go­le del vec­chio con­trat­to. Ma nel frat­tem­po è in­ter­ve­nu­ta una no­vi­tà le­gi­sla­ti­va, di cui ha be­ne­fi­cia­to pro­ba­bil­men­te qual­che al­tra coop che ge­sti­va gli Sprar dei mi­gran­ti già nel­la se­con­da par­te del 2016: di­pen­de dal­la sca­den­za dei lo­ro con­trat­ti e dal­le trat­ta­ti­ve av­via­te con gli en­ti lo­ca­li con­tro­par­te.

La leg­ge pre­ve­de­va che per il fi­nan­zia­men­to de­gli Sprar per l’ac­co­glien­za dif­fu­sa dei pro­fu­ghi e ri­chie­den­ti asi­lo l’80% fos­se a ca­ri­co del­lo Sta­to e il 20% a ca­ri­co de­gli "en­ti". In teo­ria quel 20% do­ve­va es­se­re fi­nan­zia­to da­gli en­ti lo­ca­li in cui ve­ni­va­no isti­tui­ti i cen­tri di ac­co­glien­za, ma in qua­si tut­ti i ca­si i co­mu­ni han­no tra­sla­to quel­la nor­ma su­gli en­ti pri­va­ti che vin­ce­va­no le gare: le coop so­cia­li che ge­sti­sco­no quei cen­tri.

UN GRA­ZIE A REN­ZI

Il go­ver­no di Mat­teo Ren­zi nell’ago­sto del 2016 ha va­ra­to un nuo­vo de­cre­to che ha por­ta­to quel­la per­cen­tua­le dal 20% al 5%, e di con­se­guen­za le coop han­no avu­to di­ret­ta­men­te o in­di­ret­ta­men­te (at­tra­ver­so il Co­mu­ne) un 15% inat­te­so di red­di­ti­vi­tà in più.

Le due più gran­di coop so­cia­li che si oc­cu­pa­no di mi­gran­ti so­no la Au­xi­lium e la Se­nis Ho­spes en­tram­be con se­de le­ga­le a Se­ni­se, in pro­vin­cia di Po­ten­za. Più vol­te fi­ni­te en­tram­be sot­to ti­ro del­la ma­gi­stra­tu­ra (an­che in al­cu­ni scam­po­li del­la in­chie­sta su Mafia Ca­pi­ta­le), so­no le­ga­te al­la sto­ria di una coo­pe­ra­ti­va bian­ca un tem­po le­ga­ta al­la com­pa­gnia del­le Ope­re: La Ca­sci­na, che fa ri­sto­ra­zio­ne. Ge­sti­sco­no i Ca­ra più im­por­tan­ti, e una sfil­za. Ma i pro­ble­mi giu­di­zia­ri non han­no in­tral­cia­to evi­den­te­men­te i lo­ro af­fa­ri: l’Au­xi­lium in un an­no ha vi­sto au­men­ta­re il pro­prio fat­tu­ra­ti da 56,2 a 61,1 mi­lio­ni di eu­ro e an­che l’uti­le è cre­sciu­to lie­ve­men­te: da 529mi­la a 543mi­la eu­ro. La per­for­man­ce è sta­ta an­co­ra più straor­di­na­ria per la Se­nis Ho­spes: il fat­tu­ra­to è sa­li­to da 26,2 a 42,1 mi­lio­ni di eu­ro e l’uti­le da 80mi­la a 109mi­la eu­ro. Il ri­sul­ta­to straor­di­na­rio ar­ri­va dal­la ge­stio­ne del Ca­ra di Mi­neo, dal Ca­ra di Fog­gia e di al­cu­ni Sprar a Roma, Te­ra­mo e al­tri 13 co­mu­ni mi­no­ri. È sta­ta ac­qui­si­ta la ge­stio­ne an­che di un ul­te­rio­re Sprar nel co­mu­ne di Mes­si­na. La pre­vi­sio­ne de­gli am­mi­ni­stra­to­ri è di af­fa­ri a gon­fie ve­le an­che nel cor­so del 2017: «La ge­stio­ne 2017», scri­vo­no nel­la re­la­zio­ne sul­la ge­stio­ne, «evi­den­zia un li­vel­lo di ser­vi­zi re­si e mar­gi­na­li­tà in li­nea con quel­le già re­gi­stra­te nel 2016. Nel cor­so dell’eser­ci­zio 2017 la Coo­pe­ra­ti­va ha in ani­mo in par­ti­co­la­re di in­ten­si­fi­ca­re i pro­pri ser­vi­zi re­si nel cam­po so­cio as­si­sten­zia­le».

MI­NO­RI E AN­ZIA­NI

Mol­te coo­pe­ra­ti­ve so­cia­li af­fian­ca­no al bu­si­ness dei mi­gran­ti an­che al­tro ti­po di at­ti­vi­tà nel cam­po dell’as­si­sten­za so­cia­le: mi­no­ri, an­zia­ni, ca­se fa­mi­glia an­che per gli ita­lia­ni. Al­cu­ne di lo­ro so­no na­te in quel set­to­re, e poi han­no col­to al vo­lo l’oc­ca­sio­ne di bu­si­ness che pre­sen­ta­va­no i ri­fu­gia­ti. Ma non po­che so­no na­te so­lo ne­gli ul­ti­mi an­ni pro­prio per eser­ci­ta­re in via esclu­si­va nel set­to­re dei mi­gran­ti.

Fra quel­le che han­no avu­to ne­gli ul­ti­mi do­di­ci me­si ri­sul­ta­ti ecla­tan­ti c’è an­che la Lai Mo­mo di Sas­so Mar­co­ni in pro­vin­cia di Bo­lo­gna: ha qua­si rad­dop­pia­to il fat­tu­ra­to (da 3,2 a 5,3 mi­lio­ni di eu­ro) e più che rad­dop­pia­to l’uti­le net­to (da 309 mi­la a 883 mi­la eu­ro). È la coop bal­za­ta al di­so­no­re del­le cro­na­che ne­gli ul­ti­mi gior­ni per quell’im­prov­vi­do com­men­to sui so­cial del pro­prio me­dia­to­re cul­tu­ra­le Abid Jee sul­lo stu­pro in spiag­gia a Ri­mi­ni, in cui so­ste­ne­va che la don­na vio­len­ta­ta do­po il pri­mo bru­sco im­pat­to pro­va­va pia­ce­re. La Lai Mo­mo ha vin­to l’ap­pal­to per la ge­stio­ne del­lo Sprar di Bo­lo­gna in­sie­me ad al­tre coop, e si è crea­ta in que­sti gior­ni ten­sio­ne con il com­mit­ten­te.Ma non può lamentarsi, vi­sti i ri­sul­ta­ti.

Fra le per­for­man­ce più in­cre­di­bi­li quel­la del­la Ruah di Ber­ga­mo, che ha vi­sto lie­vi­ta­re il pro­prio fat­tu­ra­to da 4,8 a 9,2 mi­lio­ni di eu­ro, qua­si qua­dru­pli­can­do l’uti­le: da 82 mi­la a 284 mi­la eu­ro.

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