Se­que­stra­no una ni­ge­ria­na mi­no­ren­ne e chie­do­no 2mi­la eu­ro di riscatto

Libero - - Primo Piano - CLAU­DIA OSMETTI

L’han­no te­nu­ta sot­to chia­ve per cir­ca due set­ti­ma­ne. Da quel­la ca­sa a Ca­sa­pe­sen­na, in pro­vin­cia di Ca­ser­ta, non po­te­va usci­re. Ave­va il ci­bo ra­zio­na­to, guai a chie­de­re un pa­ni­no ex­tra, e non po­te­va nem­me­no cam­biar­si la bian­che­ria. Una ra­gaz­zi­na mi­no­ren­ne di ori­gi­ni ni­ge­ria­ne era di­ven­ta­ta il lo­ro ostag­gio. Han­no abu­sa­to di lei, for­se più vol­te, le han­no usa­to vio­len­ze fi­si­che e psi­co­lo­gi­che. Il tut­to per 2mi­la eu­ro, da chie­de­re a mo’ di riscatto, da far­si da­re per li­be­ra­re la pic­co­la e met­te­re fi­ne a quell’in­fer­no di se­gre­ga­zio­ne e so­pru­si. Ma qual­co­sa al­la fi­ne è an­da­to stor­to, e il pia­no cri­mi­na­le si è tra­mu­ta­to in un ar­re­sto. An­zi, in due: più una se­gna­la­zio­ne.

In ma­net­te so­no fi­ni­ti due nor­da­fri­ca­ni (en­tram­bi pro­ve­nien­ti dal­la Ni­ge­ria, co­me la lo­ro vit­ti­ma: si trat­ta dei fra­tel­li Stan­ley e Jo­shua Ira­bor, 19 an­ni il pri­mo, 22 il se­con­do) che ora so­no ac­cu­sa­ti di se­que­stro di per­so­na a sco­po di estor­sio­ne. L’or­di­nan­za cau­te­la­re in car­ce­re l’ha emes­sa, ie­ri, il Gip di Bo­lo­gna. Era­no nel­la lo­ro abi­ta­zio­ne cam­pa­na quan­do le for­ze dell’or­di­ne li han­no pre­si. Gli agen­ti emi­lia­ni li han­no sco­va­ti con l’aiu­to dei col­le­ghi ca­ser­ta­ni e del coor­di­na­men­to del Ser­vi­zio cen­tra­le ope­ra­ti­vo. La ra­gaz­zi­na era giun­ta in Ita­lia so­la­men­te nel lu­glio scor­so, a bor­do di uno di quei gom­mo­ni del­la spe­ran­za che at­trac­ca­no sul­le co­ste del­lo Sti­va­le sen­za un mi­ni­mo di re­spi­ro. Ave­va già su­bi­to uno stu­pro in Li­bia. All’ar­ri­vo ave­va di­chia­ra­to di ave­re ap­pe­na 17 an­ni, co­sì è sta­ta col­lo­ca­ta all’hub di Bo­lo­gna. Do­ve avreb­be do­vu­to ri­far­si una vi­ta, o al­me­no pro­va­re a rag­giun­ge­re la zia che vi­ve in Spa­gna. In­ve­ce un bel (brut­to) gior­no al­la por­ta di quel­la strut­tu­ra si so­no pre­sen­ta­ti due uo­mi­ni. Suoi con­na­zio­na­li. L’han­no re­cla­ma­ta e, non è an­co­ra ben chia­ro co­me, l’han­no por­ta­ta (a for­za) nel Me­ri­dio­ne. Da al­lo­ra l’in­cu­bo si è fat­to quo­ti­dia­no.

Vio­len­ze, intimidazioni, crol­li psi­co­lo­gi­ci. Per por­re fi­ne a quell’on­da­ta di mal­trat­ta­men­ti ave­va­no chie­sto 2mi­la eu­ro. Han­no ot­te­nu­to la pri­gio­ne. In quel bor­go a due pas­si da Na­po­li, po­co più che 7mi­la ani­me in tut­to, lo scon­cer­to è gran­de. Ol­tre agli ar­re­sti del­le scor­se ore è in­da­ga­to un ter­zo uo­mo (sem­pre stra­nie­ro) ma al mo­men­to a pie­de li­be­ro. L’in­da­gi­ne è scat­ta­ta a se­gui­to di una se­gna­la­zio­ne dell’In­ter­pol, la zia del­la 17en­ne si è pre­oc­cu­pa­ta quan­do ha ri­ce­vu­to una ri­chie­sta di riscatto per ri­ve­de­re sua ni­po­te. Se non aves­se pa­ga­to, le han­no fat­to sa­pe­re i suoi aguz­zi­ni, l’avreb­be­ro spe­di­ta in Fran­cia. A fa­re la pro­sti­tu­ta. La gio­va­ne è sta­ta por­ta­ta fuo­ri da quel­la ca­sa de­gli or­ro­ri da una de­ci­na di ni­ge­ria­ni che vi­vo­no nel­la zo­na, al­ler­ta­ti dal­la pa­ren­te l’han­no rin­trac­cia­ta e mes­sa su un tre­no per il Nord. Poi le for­ze dell’or­di­ne han­no fat­to chia­rez­za.

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