L’han­no co­stret­to a chia­mar­si Friu­la­no L’ex To­cai è in cri­si

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Ne­gli ul­ti­mi die­ci an­ni se­con­do la Ca­me­ra di Com­mer­cio di Udi­ne l’ex To­cai - il cui no­me dal 2007 è di­ven­ta­to “Friu­la­no” - ha per­so il 30% del­la su­per­fi­cie e il 41% del­la pro­du­zio­ne. La cau­sa prin­ci­pa­le di que­sto crol­lo è pre­sto det­ta. Il vi­no bian­co ves­sil­lo del­la vi­ti­col­tu­ra friu­la­na ha pa­ga­to pe­san­te­men­te la de­ci­sio­ne del go­ver­no ita­lia­no e dell’Unio­ne Eu­ro­pea di cam­bia­re la de­no­mi­na­zio­ne per­ché ri­te­nu­ta trop­po si­mi­le a quel­la del To­kaj un­ghe­re­se, una so­mi­glian­za con­fi­na­ta so­lo al no­me pe­rò, da­to che i due vi­ni per co­lo­re, ca­rat­te­ri­sti­che e me­to­do di pro­du­zio­ne so­no to­tal­men­te dif­fe­ren­ti. Ma tant’è: i pro­dut­to­ri friu­la­ni, da al­lo­ra, non pos­so­no più usa­re il no­me “To­cai” sul­le eti­chet­te. Il “Friu­la­no” non è riu­sci­to a sfon­da­re e par­te dei clien­ti con­qui­sta­ti in pas­sa­to han­no ab­ban­do­na­to il pro­dot­to, sto­ri­ca­men­te un’ec­cel­len­za ita­lia­na. Nel 2008 la Re­gio­ne Friu­li pro­vò a op­por­si ma la Cor­te Co­sti­tu­zio­na­le boc­ciò il ri­cor­so. E di­re che nel mon­do l’uso di no­mi, mar­chi e im­ma­gi­ni che evo­ca­no pro­dot­ti ita­lia­ni co­me il “Par­me­san” o il “Pro­sek” è in espan­sio­ne.

AL.GONZ.

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