La ri­pre­sa non ba­sta ma al Nord cre­scia­mo più del­la Ger­ma­nia

Libero - - Italia - BRU­NO VILLOIS RI­PRO­DU­ZIO­NE RI­SER­VA­TA

Il Pil te­de­sco ac­ce­le­ra ol­tre le pre­vi­sio­ni de­gli ana­li­sti e an­che il no­stro è in espan­sio­ne. De­ci­sa­men­te una buo­na no­ti­zia. Pec­ca­to che pe­rò re­stia­mo co­mun­que il fa­na­li­no di co­da in tut­ta l’area eu­ro. Pur­trop­po il di­va­rio me­dio tra il no­stro pro­dot­to in­ter­no lor­do e quel­lo di eu­ro­lan­dia è an­co­ra di tre quar­ti di pun­to e di ol­tre un pun­to con quel­lo di frau Mer­kel. Ep­pu­re i pas­si in avan­ti del­la no­stra ri­sa­li­ta del lim­bo do­ve era­va­mo sci­vo­la­ti, so­no tutt’al­tro che in­si­gni­fi­can­ti, ma il per­du­ra­re o peg­gio l’ag­gra­var­si dell’in­cer­tez­za po­li­ti­ca e di ri­fles­so del pro­get­to Pae­se per al­me­no il pros­si­mo lu­stro, fun­zio­na­no da cal­mie­ra­to­ri del­la crescita.

Piaz­za Af­fa­ri e il set­to­re ban­ca­rio-as­si­cu­ra­ti­vo, gra­va­to an­co­ra da con­si­sten­ti ri­schi do­vu­ti ai cre­di­ti de­te­rio­ra­ti e a quel­li che po­treb­be­ro di­ven­tar­lo, rap­pre­sen­ta­no il pri­mo ri­fe­ri­men­to di una si­tua­zio­ne che per mi­glio­ra­re al­lo stes­so li­vel­lo de­gli al­tri mi­glio­ri eu­ro­pei, do­vreb­be usci­re dall’in­co­gni­ta po­li­ti­ca e raf­for­za­re de­fi­ni­ti­va­men­te, an­che con fu­sio­ni o in­cor­po­ra­zio­ni , il si­ste­ma cre­di­ti­zio. Tro­va­te ri­spo­ste con­cre­te a que­ste due in­co­gni­te, te­nu­to con­to che il Pil del set­ten­trio­ne è già su­pe­rio­re a quel­lo te­de­sco, scat­te­reb­be­ro le con­di­zio­ni per col­ma­re la dif­fe­ren­za ne­ga­ti­va con la me­dia dell’area eu­ro.

Ma è im­por­tan­te an­che non di­men­ti­ca­re che la Ger­ma­nia ol­tre ad es­se­re ai ver­ti­ci del­la crescita, con­ti­nua a di­spor­re di in­du­strie di gran­di di­men­sio­ni, in gra­do di ali­men­ta­re po­sti di la­vo­ro. In­du­strie che noi,pur­trop­po, ab­bia­mo pro­gres­si­va­men­te ri­dot­to o ad­di­rit­tu­ra di­smes­so. Nell’au­to­mo­ti­ve di ogni ti­po i te­de­schi so­no ai ver­ti­ci mon­dia­li, nell'in­for­ma­tion tech­no­lo­gy, pur mol­to di­stan­zia­ti da­gli Usa, so­no in­di­scu­ti­bil­men­te al pri­mo po­sto in Eu­ro­pa, co­sì co­me lo so­no nel phar­ma-bio­te­ch, nel­la si­de­rur­gia, nel­la pro­du­zio­ni di elet­tro­do­me­sti­ci.

I cin­que com­par­ti gui­da dell’in­du­stria tra­di­zio­na­le ve­do­no la Ger­ma­nia avan­ti a tut­ti e die­tro so­lo a Usa, a pa­ri li­vel­lo del Giap­po­ne e per ora, ma an­co­ra per po­co da­van­ti ai ci­ne­si. Inol­tre han­no un con­si­de­re­vo­le nu­me­ro in­fe­rio­re di Pmi, per noi ri­fe­ri­men­to por­tan­te del si­ste­ma im­pren­di­to­ria­le, e il ca­pi­ta­le di ri­schio del­le lo­ro è me­dia­men­te il dop­pio ri­spet­to a quel­lo del­le no­stre, e quel­lo di de­bi­to, pur­trop­po è vi­ce­ver­sa il dop­pio del­le lo­ro.

Nel bre­ve pe­rio­do la dif­fe­ren­za tra chi ha una for­za au­to­no­ma di ge­stio­ne pe­se­rà e mol­to sul­la crescita dell’eco­no­mia e la Ger­ma­nia in que­sto è avan­ti an­ni lu­ce a noi. Il no­stro ve­ro e for­se fon­da­men­ta­le ri­fe­ri­men­to per il fu­tu­ro è e sa­rà sem­pre più un’eco­no­mia di ser­vi­zi e se riu­scis­si­mo a da­re il giu­sto pe­so all’at­trat­ti­vi­tà tu­ri­sti­ca il com­mer­cio. La pri­ma per es­se­re at­tua­ta ne­ces­si­tà di in­ve­sti­men­ti tec­no­lo­gi in gra­do di rap­por­tar­si e com­met­ter­si nell’evo­lu­zio­ne de­ri­van­te dal di­gi­ta­le e dal web, la se­con­da,per de­col­la­re rea­li­sti­ca­men­te, ne­ces­si­ta di enor­mi in­ve­sti­men­ti in in­fra­strut­tu­re ade­gua­te a ren­de­re i col­le­ga­men­ti, an­cor og­gi in mas­si­ma mi­su­ra de­fi­ci­ta­ri, all’al­tez­za di crea­re una mo­bi­li­tà ra­pi­da, snel­la e con­for­te­vo­le.

La sfi­da del no­stro Pil per es­se­re vin­ta a dif­fe­ren­za del pas­sa­to pas­se­rà sem­pre di più su at­trat­ti­vi­tà e ser­vi­zi an­nes­si o de­ri­van­ti. La Ger­ma­nia, vi­ce­ver­sa, con­ti­nue­rà ad es­se­re vin­cen­te fi­no al mo­men­to in cui i suoi top player nei set­to­ri stra­te­gi­ci dell’in­du­stria con­ti­nue­ran­no ad es­ser­lo a li­vel­lo mon­dia­le.

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