Il Pd ci ripensa: nien­te prov­vi­gio­ne per il fi­sco

Libero - - Italia -

Più ti tas­so, più gua­da­gno. È que­sto lo slo­gan che ha ri­schia­to ie­ri di tor­na­re a ri­suo­na­re nei cor­ri­doi dell’Agen­zia del­le en­tra­te se la ri­for­ma ag­gan­cia­ta al­la ma­no­vra fos­se di­ven­ta­ta leg­ge. Ipo­te­si, per ora, scon­giu­ra­ta, vi­sto che in tar­da se­ra­ta, du­ran­te il vo­to in com­mis­sio­ne Bi­lan­cio del Se­na­to, si è aper­to uno scon­tro che ha por­ta­to al ri­ti­ro dell’emen­da­men­to. Ol­tre a con­ce­de­re un la­scia­pas­sa­re per gli 800 di­ri­gen­ti di­chia­ra­ti il­le­git­ti­mi dal­la Cor­te co­sti­tu­zio­na­le e ad of­fri­re am­pia au­to­no­mia ge­stio­na­le ai ver­ti­ci, che po­tran­no ri­ma­ne­re sul­la tol­da di co­man­do ben cin­que an­ni (ri­spet­to agli at­tua­li tre), il te­sto pre­sen­ta­to dal re­la­to­re al dl fi­sca­le, il pid­di­no Sil­vio Lai, pre­ve­de una ve­ra e pro­pria ri­vo­lu­zio­ne nel mec­ca­ni­smo di fi­nan­zia­men­to del­le Agen­zie fi­sca­li. Al po­sto del­le in­di­ca­zio­ni con­te­nu­te nel­la con­ven­zio­ne tra mi­ni­ste­ro dell’Eco­no­mia ed Agen­zia del­le en­tra­te, che sta­bi­li­sce, sen­za al­cun au­to­ma­ti­smo, che le som­me di vol­ta in vol­ta ne­ces­sa­rie per il fun­zio­na­men­to dell’or­ga­ni­smo so­no stan­zia­te nel­le leg­ge di bi­lan­cio, la ri­for­ma pre­ve­de che Il fi­nan­zia­men­to or­di­na­rio vie­ne fis­sa­to in per­cen­tua­le al­le en­tra­te di com­pe­ten­za del­le ri­spet­ti­ve Agen­zie e, quin­di, «col­le­ga­to al com­ples­si­vo an­da­men­to del­la fi­nan­za pub­bli­ca».

Il che si­gni­fi­ca, per es­se­re chia­ri, che i sol­di che ar­ri­va­no agli ispet­to­ri del fi­sco sa­reb­be­ro di­ret­ta­men­ti pro­por­zio­na­li al get­ti­to in­cas­sa­to con

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