Lor­si­gno­ri sen­za rea­zio­ni

Libero - - Le Lettere -

Aspet­ta­vo una rea­zio­ne dei po­li­ti­ci all’edi­to­ria­le di Feltri del 10 no­vem­bre. Cre­do che i po­li­ti­ci, di de­stra e si­ni­stra, ci­ta­ti sia­no ri­ma­sti stor­di­ti e so­no ca­du­ti in una sor­ta di tran­ce. La spie­ga­zio­ne non può che de­ri­va­re da uno sta­to di con­sa­pe­vo­lez­za nel qua­le la per­ce­zio­ne re­la­ti­va a de­ter­mi­na­ti ar­go­men­ti non ri­sul­ta es­se­re at­ti­va. Que­sta stra­na for­ma di stor­di­men­to fa sì che gli in­te­res­sa­ti, trat­ta­ti ma­le da Feltri, non se ne ren­da­no con­to e non av­ver­ta­no do­lo­re o an­co­ra peg­gio fac­cia­no fin­ta di non ca­pi­re. È co­me se fos­se­ro ri­tor­na­ti bam­bi­ni, quan­do non si ha mo­do di di­fen­der­si. Ma nell’adul­to que­sto at­teg­gia­men­to si può ri­ve­la­re mol­to svan­tag­gio­so. Ro­ber­to Trun­fio

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