Le uni­che pa­ro­le sen­sa­te

Libero - - Le Lettere -

Nel­la vi­cen­da di Ostia l’uni­co che si di­stin­gue in po­si­ti­vo è pro­prio la vit­ti­ma, Pier­vin­cen­zi, il qua­le ha af­fer­ma­to che tut­to il can-can si sta sca­te­nan­do per­ché han­no rot­to il na­so ad un gior­na­li­sta, quan­do da quel­le par­ti i na­si del­la po­ve­ra gen­te si rom­po­no ogni gior­no e nes­su­no di­ce nul­la. I gran­di re­por­ter che han­no ma­ni­fe­sta­to sa­pen­do che nes­su­no avreb­be tor­to lo­ro un ca­pel­lo si chie­da­no piut­to­sto per­ché a Ostia lo Sta­to è as­sen­te. An­to­nio Fi­lip­po

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