Al­ge­ri­no pic­chia la mo­glie che non ac­cet­ta l’ha­rem

Libero - - Primo Piano -

Pic­chia­ta, in­sul­ta­ta, te­nu­ta sen­za ci­bo e al­lon­ta­na­ta per­ché non vo­le­va ac­cet­ta­re di vi­ve­re in ca­sa con la se­con­da mo­glie del ma­ri­to. Una don­na al­ge­ri­na, na­tu­ra­liz­za­ta ita­lia­na, do­po an­ni di ves­sa­zio­ni ha vi­sto l’usci­ta dal tun­nel. Il ma­ri­to, Mo­ha­med Abla, 54 an­ni, è stato con­dan­na­to a 2 an­ni e 3 me­si e ob­bli­ga­to a un ri­sar­ci­men­to di 10mi­la eu­ro. I fat­ti so­no av­ve­nu­ti a Fon­ta­ni­va (Pd). La don­na, di­fe­sa dall’av­vo­ca­to Ma­ria Fo­re­stel­li, vi­ve ora con i due fi­gli e cer­ca di ri­far­si una vi­ta. Era sta­ta ri­spe­di­ta in Al­ge­ria, co­stret­ta a vi­ve­re in un ga­ra­ge vi­ci­no ai pa­ren­ti di lui. Lì ha sco­per­to che il ma­ri­to in­ve­ce ave­va spo­sa­to un’al­tra don­na, per­ché la cultura al­ge­ri­na pre­ve­de l’ha­rem, ma lei non ave­va fir­ma­to quel con­trat­to. E quin­di giù bot­te, fi­no al­la con­dan­na dell’uomo.

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