Max, il ca­ne agen­te dell’Fbi

Giam­pao­lo Mo­rel­li dop­pia il Rott­wei­ler nel film “Show Dogs - En­tria­mo in sce­na”

Libero - - Attualità - AN­NA­MA­RIA PIA­CEN­TI­NI RIPRODUZIONE RISERVATA

Quante vol­te ab­bia­mo pen­sa­to do­po la vi­sio­ne di un film do­ve il pro­ta­go­ni­sta era as­so­lu­ta­men­te in­ca­pa­ce: quell’at­to­re è pro­prio un ca­ne? Ma sia­mo si­cu­ri che i ca­ni non re­ci­ti­no me­glio dei pre­sun­tuo­si di­vi del mo­men­to? In “Show Dogs - En­tria­mo in sce­na”, è un bran­co di vip a dar vo­ce a degli at­to­ri che so­no dav­ve­ro...ca­ni. Ma ca­ni da Oscar! È la spy co­me­dy più fol­le degli ul­ti­mi an­ni, di­ver­ten­te, in­tel­li­gen­te che ha so­ste­nu­to l’Oi­pa sul ran­da­gi­smo, con la ri­nun­cia da par­te dei dop­pia­to­ri al­la ri­com­pen­sa eco­no­mi­ca in fa­vo­re dei ca­ni. Ven­ti­sei vo­ci fa­mo­se, da Mal­gio­glio a Bar­ba­ra D’Ur­so, da Va­le­ria Ma­ri­ni a Ca­ro­li­na Cre­scen­ti­ni da Clau­dio Amen­do­la a Gior­gio Pa­na­riel­lo e Car­lo Con­ti, tan­to per ci­tar­ne al­cu­ne. Rac­con­ta una sto­ria on the road do­ve i nostri pro­ta­go­ni­sti de­vo­no ri­tro­va­re un cuc­cio­lo di pan­da ra­pi­to da una ban­da di com­mer­cian­ti il­le­ga­li di ani­ma­li. In­con­tria­mo Giam­pao­lo Mo­rel­li, at­to­re, sce­neg­gia­to­re e scrit­to­re par­te­no­peo, che ha il ruo­lo da pro­ta­go­ni­sta.

Mo­rel­li, in “Show Dogs - En­tria­mo in sce­na”, lei dop­pia Max. Che ti­po è?

«Non è un ti­po fa­ci­le! è un Rott­wei­ler, agen­te dell’Fbi che con il suo partner Frank sta cer­can­do in­di­zi sul­la ven­di­ta di un cuc­cio­lo a una im­por­tan­te mo­stra ca­ni­na. Ci par­te­ci­pa sot­to co­per­tu­ra».

Co­sa le è pia­ciu­to di que­sto per­cor­so?

«Un film le­ga­to ad una buona cau­sa, quel­la degli ani­ma­li ab­ban­do­na­ti. Pre­sta­re la no­stra ope­ra gra­tui­ta­men­te è stato do­ve­ro­so in pros­si­mi­tà dell’e- state. L’emo­zio­ne che sen­ti è co­me quel­la che pro­vi nei set. Il dop­piag­gio è una sfi­da, in que­sto ca­so par­lo an­che in dia­let­to, mi è sem­bra­ta un’oc­ca­sio­ne uni­ca». Nel­la vi­ta rea­le, ama i ca­ni? «Sì, mol­tis­si­mo, vor­rei un La­bra­dor, ma per ora ci ho ri­nun­cia­to. Ho due fi­gli an­co­ra pic­co­li e pren­de­rò un ca­ne quan­do sa­ran­no in gra­do di sen­tir­si re­spon­sa­bi­li di un al­tro com­po­nen­te del­la fa­mi­glia, un ca­ne non è un gio­cat­to­lo»,

I suoi ge­ni­to­ri non le han­no mai per­mes­so di ave­re un ca­ne. E non vo­le­va­no nean­che che fa­ces­se l’at­to­re. Suo pa­dre Ma­gi­stra­to, che reazione ha avu­to quan­do gli hai con­fes­sa­to la tua scel­ta?

«Non è stato fa­ci­le, ma i ri­sul­ta­ti po­si­ti­vi che ho avu­to han­no mes­so tut­ti tran­quil­li».

So che sta gi­ran­do la nuo­va se­rie de “L’Ispet­to­re Co­lian­dro", una fic­tion che tie­ne sve­gli an­che i te­le­spet­ta­to­ri che dor­mi­va­no da­van­ti al­la tv. Co­sa c’è un que­sto per­so­nag­gio che pia­ce tan­to al­la gen­te?

«Una buona do­se di uma­ni­tà an­che se è un ti­po mal­de­stro. Un po’ ci as­so­mi­glia ed è que­sto che lo ren­de co­sì vi­ci­no al pub­bli­co. So­no ini­zia­te le ri­pre­se e la fic­tion an­drà in on­da nel­la pros­si­ma sta­gio­ne te­le­vi­si­va».

Con “Am­mo­re e ma­la­vi­ta”, dei Ma­net­ti Bros ha ri­ti­ra­to più pre­mi che cri­ti­che. Sta pen­san­do con chi vor­reb­be la­vo­ra­re?

«Fran­ce­sco Pa­tier­no e Mat­teo Gar­ro­ne so­no due re­gi­sti mol­to in­te­res­san­ti, ca­pa­ci di met­te­re in sce­na real­tà con­tra­stan­ti».

Quan­to spa­ven­ta og­gi trat­ta­re l'ar­go­men­to in­giu­sti­zia e bul­li­smo?

«Non è fa­ci­le. Se hai dei fi­gli, an­che nel pri­va­to am­pli­fi­chi lo spet­tro di tut­te le in­giu­sti­zie so­cia­li, ma il bul­li­smo è il peg­gio­re. Quan­do ero ra­gaz­zo io, non era tut­to più fa­ci­le. Stu­dia­re era un ob­bli­go, co­me ac­cet­ta­re il rim­pro­ve­ro di un pro­fes­so­re e un di­spet­to gros­so­la­no di un com­pa­gno. Si sof­fri­va an­che al­lo­ra, ma for­se c’era più buonismo».

Nel­la fo­to M ax, il Rottw ei­ler agen­te dell’Fbi pro­ta­go­ni­sta del film “Show Dogs - En­triam o in sce­na”, che in­siem e con il suo partner Frank cer­ca­no in­di­zi sul­la ven­di­ta di un cuc­cio­lo du­ran­te una m ostra ca­ni­na

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