GREEN LI­FE

GENTE DI CAM­PA­GNA

Living - - Sommario - Lia Fer­ra­ri

Lei de­si­gner, lui ar­chi­tet­to: vi­vo­no nell’en­tro­ter­ra va­len­cia­no e da qui pro­get­ta­no per le azien­de in­ter­na­zio­na­li. Nel­le stan­ze eco­so­ste­ni­bi­li i lo­ro pro­to­ti­pi, in cor­ti­le l’aran­ce­to e le gal­li­ne

A ca­sa di In­ma Ber­mú­dez e Mo­ri­tz Kref­ter la fa­vo­la è all’or­di­ne del gior­no. «Cer­chia­mo di sta­re il più pos­si­bi­le all’aria aper­ta. È la no­stra idea di vi­ta sostenibile», di­ce Mo­ri­tz. «D’in­ver­no, ap­pe­na al­za­ti, scen­dia­mo in giar­di­no a co­glie­re le aran­ce per la co­la­zio­ne». «L’esta­te qui ini­zia ad apri­le», gli fa eco In­ma. «Per sei me­si l’an­no, sen­tia­mo il bi­so­gno di en­tra­re in ca­sa so­lo per dor­mi­re». Una rou­ti­ne in­vi­dia­bi­le. Una sto­ria d’amo­re da com­me­dia ro­man­ti­ca. In­ma, spagnola, e Mo­ri­tz, tedesco, si so­no co­no­sciu­ti ot­to an­ni fa nel campus di Boi­sbu­chet, in Fran­cia. Lei, de­si­gner, ave­va la­vo­ra­to lì per qual­che an­no ed era pas­sa­ta per un sa­lu­to. Lui, ar­chi­tet­to, te­ne­va un work­shop. Due set­ti­ma­ne do­po il lo­ro pri­mo in­con­tro, Mo­ri­tz era pron­to a fa­re i ba­ga­gli per se­gui­re In­ma nel­la sua Va­len­cia, in Spa­gna. «Da al­lo­ra, non ab­bia­mo mai smes­so di fa­re pro­get­ti», di­co­no. «In­sie­me ma an­che se­pa­ra­ta­men­te». La più no­ta tra le lo­ro crea­zio­ni a quat­tro ma­ni, ol­tre ai pro­dot­ti rea­liz­za­ti per Ikea, è Fol­lo­wMe. Una pic­co­la lam­pa­da (ma al Sa­lo­ne del Mo­bi­le di Mi­la­no ne ver­rà pre­sen­ta­ta una ver­sio­ne lar­ge) di­se­gna­ta per il mar­chio Mar­set. Sen­za fi­li, ri­ca­ri­ca­bi­le, da por­tar­si in gi­ro per ca­sa, da una stan­za all’al­tra, an­che sul bal­co­ne e in giar­di­no. Poi ci so­no i la­vo­ri da so­li­sta. In­ma è una del­le ar­te­fi­ci del nuo­vo corso di Lla­dró, sto­ri­co mar­chio spa­gno­lo di sta­tuet­te di por­cel­la­na. Quan­to a Mo­ri­tz, in­se­gna pro­duct de­si­gn

« STIAMO IL PIù POS­SI­BI­LE ALL’ARIA APER­TA. D’IN­VER­NO, AP­PE­NA AL­ZA­TI, SCEN­DIA­MO IN GIAR­DI­NO A RACCOGLIERE LE ARAN­CE PER LA CO­LA­ZIO­NE»

in due uni­ver­si­tà di­ver­se e si oc­cu­pa, più in ge­ne­ra­le, di ‘pro­blem sol­ving’. Lo Stu­dio In­ma Ber­mú­dez ha se­de nell’en­tro­ter­ra va­len­cia­no. «Vi­ve­re a con­tat­to con la na­tu­ra è sem­pre sta­to il so­gno di mia ma­dre», spie­ga In­ma. «Io ho sco­per­to la cam­pa­gna du­ran­te un Era­smus nel Sud del­la Ger­ma­nia. Lì ho ca­pi­to che il so­gno era an­che il mio. Quan­do so­no rien­tra­ta in Spa­gna mi so­no su­bi­to mes­sa a la­vo­ra­re a que­sto pro­get­to di vi­ta». Una ca­sa di­vi­sa in due, una par­te per sé e una per sua ma­dre. L’ar­chi­tet­tu­ra è di Sal­va­dor Gi­la­bert dello stu­dio Bio­ce, Mo­ri­tz si è li­mi­ta­to a col­la­bo­ra­re. «As­su­mer­mi da so­lo l’in­ca­ri­co mi sem­bra­va trop­po pre­ci­pi­to­so. La sto­ria con In­ma era agli ini­zi, an­co­ra non sa­pe­va­mo se avreb­be fun­zio­na­to». È an­da­ta be­ne. So­no pas­sa­ti an­ni, la re­la­zio­ne si è for­ti­fi­ca­ta e In­ma ades­so aspet­ta un bam­bi­no. Dif­fi­ci­le im­ma­gi­na­re un po­sto più adat­to per cre­scer­lo. La cit­tà non è lon­ta­na e l’aria è buo­na, c’è un or­to di verdure per­fet­to per pre­pa­ra­re le pap­pi­ne bio, i ca­ni con cui gio­ca­re, le gal­li­ne, una pi­sci­na na­tu­ra­le... E an­che una non­na del­la por­ta ac­can­to: «Mia ma­dre è una vi­ci­na me­ra­vi­glio­sa», spie­ga In­ma, «Sem­pre pron­ta ad aiu­tar­ci. Qua­lun­que co­sa ser­va». INMABERMUDEZ.COM

La de­si­gner In­ma Ber­mú­dez (1977) e il com­pa­gno, l’ar­chi­tet­to Mo­ri­tz Kref­ter (1978), nel­la lo­ro ca­sa vi­ci­no Va­len­cia

Pol­tro­na e di­va­no, che Mo­ri­tz ha ere­di­ta­to dai suoi non­ni, so­no un de­si­gn di Hans Ol­sen (so­pra). La ca­sa, pro­get­ta­ta dal­lo stu­dio Bio­ce, è co­sti­tui­ta da tre vo­lu­mi col­le­ga­ti da un por­ti­co (a si­ni­stra). Nel­la zo­na pran­zo, un ta­vo­lo di mo­der­na­ria­to re­stau­ra­to da Mo­ri­tz, se­die vin­ta­ge, un tap­pe­to Ki­lim di Stu­dio In­ma Ber­mú­dez per Now Car­pe­ts e il pro­to­ti­po di un lam­pa­da­rio rea­liz­za­to per Mar­set (nel­la pa­gi­na ac­can­to)

Ol­tre all’or­to e all’agru­me­to, In­ma e Mo­ri­tz han­no an­che un pic­co­lo al­le­va­men­to di gal­li­ne (in al­to, a si­ni­stra). Al­cu­ni pro­dot­ti di Stu­dio In­ma Ber­mú­dez, tra cui la lam­pa­da por­ta­ti­le Fol­lo­wMe di Mar­set (in al­to, a de­stra). La cop­pia su uno scoo­ter Sim­son Sch­wal­be, un mo­del­lo del­la Ger­ma­nia dell’Est che Mo­ri­tz ha ac­qui­sta­to quan­do stu­dia­va al­la Bau­haus Uni­ver­si­ty di Wei­mar (a si­ni­stra). Nel pa­tio, se­die vin­ta­ge di Char­les & Ray Ea­mes (nel­la pa­gi­na ac­can­to)

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