INTERVIEW/ LUCA LARENZA

I graf­fi­ti co­me ispi­ra­zio­ne per ca­pi iro­ni­ci, fa­ci­li e con­tem­po­ra­nei. Nel se­gno del più pu­ro ma­de in Ita­ly

L'UOMO VOGUE - - CONTENTS - di Si­mo­ne Mon­guz­zi

« Gian­lui­gi car­na­zio­ne­ca Larenza,è la dell’uo­moun per­fet­ta­uo­mo a Lu- cui in­pia­ce viag­gia­re, af­fer­ma­to sul la­vo­ro, ap­pas­sio­na­to d’ar­te e at­ten­to ai det­ta­gli. Ci le­ga un for­te rap­por­to d’ami­ci­zia. Gian­lui­gi è la per­so­na che in­ter­pel­lo ogni vol­ta che ho bi­so­gno di con­si­gli per­ché è un av­vo­ca­to, un gran­de stu­dio­so di di­rit­to e la sua espe­rien­za in fat­to di tu­te­la dei mar­chi nel mon­do del­la mo­da è sta­ta di vi­ta­le im­por­tan­za sin dal mio esor­dio». Co­sì Luca La­ren- za de­scri­ve il rap­por­to uni­co che lo le­ga al pro­fes­sio­ni­sta Gian­lui­gi Pas­sa­rel­li, fi­gu­ra in­di­spen­sa­bi­le del suo en­tou­ra­ge che è da sem­pre al fian­co del­lo sti­li­sta. L’ar­te è uno dei pun­ti car­di­ne dell’este­ti­ca del de­si­gner che nel pas­sa­to è sta­to uno street ar­ti­st e che con­ti­nua a ispi­rar­si a que­sto mon­do per le sue crea­zio­ni. «La col­le­zio­ne A/I 2017-18 pren­de spun­to dal mon­do dei graf­fi­ti, un uni­ver­so che mi ha ac­col­to in gio­va­ne età, che mi ha edu­ca­to all’uso dei co­lo­ri e che non smet­te­rà mai di af­fa­sci­nar­mi. Il la­vo­ro di ar­ti­sti del ca­li­bro di Os Ge­meos è sta­to il pun­to di par­ten­za per que­sta col­le­zio­ne ca­rat­te­riz­za­ta da una se­rie di ca­pi re­si uni­ci dall’uti­liz­zo di to­na­li­tà ac­ce­se, do­ve il fo­cus è to­tal­men­te in­cen­tra­to sul to­p­wear in ma­glia». Na­sco­no co­sì una se­rie di pul­lo­ver do­ve il con­tra­sto cro­ma­ti­co è pro­ta­go­ni­sta; le tin­te uti­liz­za­te spa­zia­no (se­gue a pag. 123) (Luca e Gian­lui­gi in­dos­sa­no en­tram­bi dol­ce­vi­ta Luca Larenza. Groo­mer Gior­gia Pam­bian­chi@Clo­seUp Mi­la­no. Fa­shion edi­tor Ga­ia Fra­schi­ni)

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