Il coraggio di Co­ra

Una schia­va di 15 an­ni e la sua fu­ga per la li­ber­tà: Col­son Whi­te­head ri­cor­da all’Ame­ri­ca le sue col­pe

Marie Claire (Italy) - - OTTOBRE -

Al cen­tro di que­sto li­bro - che ha vinto il Na­tio­nal Book Award, il Pre­mio Pul­ti­zer e che di­ven­te­rà una serie tv - ci so­no Co­ra, una schia­va 15en­ne che scap­pa dal­la te­nu­ta dei Ran­dall in Geor­gia, e una fer­ro­via sot­ter­ra­nea con cui gli an­ti­schia­vi­sti aiu­ta­no i fug­gi­ti­vi a rag­giun­ge­re gli sta­ti più li­be­ra­li del Nord. Lun­go que­sta li­nea che at­tra­ver­sa gli Usa, ca­den­za­ta dai luo­ghi, quasi sta­zio­ni del­la via Cru­cis, in cui Co­ra ar­ri­va - la Ca­ro­li­na del Sud, che al­fa­be­tiz­za i neri ma spon­so­riz­za la ste­ri­liz­za­zio­ne con­trol­la­ta; la Ca­ro­li­na del Nord con le sue for­che pub­bli­che, l’In­dia­na e la sua uto­pia egua­li­ta­ria - si di­pa­na la sto­ria. Si in­con­tra­no cac­cia­to­ri di schia­vi (Co­ra è brac­ca­ta da Rid­geway), abo­li­zio­ni­sti co­rag­gio­si, tra­di­to­ri, uo­mi­ni il­lu­mi­na­ti. Col­son Whi­te­head, 48en­ne afroa­me­ri­ca­no di por­ten­to­so talento, af­fron­ta il te­ma del­la schia­vi­tù, ci tra­sci­na in un pas­sa­to che è pas­sa­to ma non del tutto fi­ni­to e ri­cor­da all’Ame­ri­ca le col­pe. Ps per chi se lo chie­des­se, la fer­ro­via sot­te­ra­nea è un’in­ven­zio­ne. The Un­der­ground Rail­road era il no­me di una re­te clan­de­sti­na che nell’800 aiu­ta­va gli schia­vi a fug­gi­re. LA FER­RO­VIA SOT­TER­RA­NEA di Col­son Whi­te­head, Sur, e 20

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