ALL’INI­ZIO FURONO I PAN­TA­LO­NI A ZAMPA. OG­GI SE­VEN­TY È SINONIMO GLO­BA­LE DI MA­TE­RIA­LI RICERCATI, PREZZI DEMOCRATICI E STI­LE DINAMICO

Marie Claire (Italy) - - MODA -

DONNA DI TEMPERAMENTO È la sin­te­si del­la per­so­na­li­tà di Fran­ce­sca Te­gon, re­spon­sa­bi­le sti­le di Se­ven­ty. La giovane sti­li­sta, mul­ti­ta­sking co­me og­gi la mag­gior par­te del­le don­ne, mam­ma di due figli e ap­pas­sio­na­ta runner, af­fer­ma con de­ci­sio­ne la sua at­ti­tu­di­ne: fa­re sem­pre scel­te di “pan­cia”. La de­si­gner ha in­fat­ti ab­brac­cia­to l’istin­ti­vo in­tui­to di famiglia. Una do­te ri­ca­va­ta dal dna del padre Ser­gio che la­scia l’im­pie­go si­cu­ro ai ma­gaz­zi­ni Coin per av­ven­tu­rar­si nel­la pro­du­zio­ne di jeans a zampa d’ele­fan­te (era­no ri­chie­stis­si­mi ma ben po­chi li pro­du­ce­va­no, ndr). Na­sco­no co­sì i modelli “Tommy” ed “Eli­sa” e nel 1970 an­che la Se­ven­ty. Un suc­ces­so che si è mol­ti­pli­ca­to con al­tri brand (Pep­per, Le­mon, Ba­la­jò, Moncler, Hen­ry Cot­ton’s) per poi fo­ca­liz­zar­si og­gi so­lo su Se­ven­ty, 19.70 e Vic­tor Victoria. Siamo an­da­ti a Scor­zè (Ve­ne­zia), ne­gli spa­zi dell’ar­chi­tet­to Car­lo Scar­pa, per ca­pi­re la ri­cet­ta se­gre­ta di chi ren­de an­co­ra og­gi il Ve­ne­to un ter­ri­to­rio di or­go­glio internazionale. LA SQUADRA «Ho ascol­ta­to molto prima di ini­zia­re a la­vo­ra­re e de­vo tutto al mio team con cui con­di­vi­do le scrivanie: non ne ho una per­so­na­le, ma mi spo­sto in con­ti­nua­zio­ne. Sen­za di­men­ti­ca­re mio fra­tel­lo Pier­pao­lo che cu­ra la ge­stio­ne azien­da­le e mia so­rel­la Gio­van­na le re­la­zio­ni con i clien­ti».

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