TA­LENT SHOW CRE­DE­RE NEL­LA PRO­PRIA DIVERSITÀ

È IL MO­MEN­TO DEI TA­LEN­TI, DI UNA FEMMINILITÀ IN­DO­MI­TA EVIDENZIATA DA UN MAKEUP SPET­TA­CO­LA­RE. UN RI­VO­LU­ZIO­NA­RIO BRAND CO­SME­TI­CO SI ISPIRA A UNA CANTANTE “DI­VI­NA” PER CREA­RE LOOK CHE CE­LE­BRA­NO L’UNI­CI­TÀ

Marie Claire (Italy) - - BEAUTY -

TUT­TI HAN­NO UNA DO­TE UNI­CA, sco­pri­re la pro­pria e rac­con­tar­la si può, at­tra­ver­so so­gni, pas­sio­ni e un makeup in gra­do di in­ter­pre­ta­re la pro­pria per­so­na­li­tà. Trat­ti che ren­do­no in­di­men­ti­ca­bi­li, co­me l’indole sov­ver­si­va, espres­sa an­che at­tra­ver­so le scel­te di look, di Maria Callas, che del makeup ha fat­to la sua firma. Al per­cor­so ar­ti­sti­co du­ran­te gli an­ni ‘50 è de­di­ca­ta la mo­stra al Mu

seo del Teatro al­la Sca­la, in part­ner­ship con Hear­st Ita­lia, dal 14 set­tem­bre 2017 al 30 gen­na­io 2018. Fo­to, schiz­zi e abi­ti di sce­na che ce­le­bra­no la soprano di ori­gi­ne gre­ca nel teatro ita­lia­no più co­no­sciu­to al mon­do, in un pe­rio­do che l’ha vista pro­ta­go­ni­sta del­le ope­re più im­por­tan­ti, di­ven­tan­do “di­vi­na”. Ed è all’au­da­cia del­la donna che si ispira la visione ar­ti­sti­ca di MAC Cosmetics per rea­liz­za­re il look da Dream Up Wo­men. Il brand ca­na­de­se, sinonimo di individualità, creatività ar­ti­sti­ca e li­be­ra espres­sio­ne per­so­na­le, è Of­fi­cial Makeup del Teatro al­la Sca­la. Fe­de­le al man­tra All Ages, All Ra­ces,

All Se­xes, MAC è in costante evo­lu­zio­ne, crea pro­dot­ti in­no­va­ti­vi, è idea­to­re di ten­den­ze glo­ba­li, e da sem­pre so­stie­ne l’in­tra­pren­den­za fem­mi­ni­le che og­gi ce­le­bra in­ter­pre­tan­do il truc­co di Maria Callas.

«RESTATE FEDELI A VOI STES­SE E NON USA­TE TROP­PI FIL­TRI: CO­Sì SALVAGUARDATE LA VO­STRA

INDIVIDUALITÀ. ED È IN QUE­STO MO­DO CHE ENFATIZZERETE QUEL­LO PER CUI SARETE RICORDATE »

IN­TER­VI­STA A MI­CHE­LE MA­GNA­NI, GLO­BAL SE­NIOR ARTIST MAC COSMETICS Che ruo­lo in­ter­pre­ta og­gi il makeup artist?

Non de­ve trasformare, ma ri­ve­la­re la bellezza che le persone non rie­sco­no a mo­stra­re. Co­sa si­gni­fi­ca avere talento? Non por­si li­mi­ti nei so­gni, ma la­vo­ra­re du­ro per rea­liz­zar­li. Noi con­di­vi­dia­mo que­sto cre­do con # MacDreamUp. Chi so­no og­gi le

Dream Up Wo­men? Guer­rie­re me­tro­po­li­ta­ne, de­ter­mi­na­te, ma an­che pron­te ad af­fron­ta­re i pro­pri in­suc­ces­si. Co­me ha fat­to Maria Callas. Co­me la de­scri­ve­re­sti? Una donna ap­pas­sio­na­ta che non ha avu­to ti­mo­ri, la­vo­ran­do sem­pre molto su se stes­sa. Maria Callas ha det­to: «Artisti si nasce. E si ri­ma­ne ta­li, an­che quan­do la vo­ce non è pro­prio una me­ra­vi­glia» : nel­la se­man­ti­ca del­la bellezza co­me re­pli­che­re­sti? È un mes­sag­gio po­si­ti­vo: don­ne si nasce e si con­ti­nua a es­ser­lo. Bi­so­gna so­lo adat­tar­si ai cam­bia­men­ti nel­le va­rie fa­si del­la vi­ta, che ren­do­no ogni per­cor­so uni­co e me­mo­ra­bi­le. Che con­si­glio da­re­sti al­le più gio­va­ni pen­san­do a lei? Usci­te da­gli ste­reo­ti­pi, spe­ri­men­ta­te, an­che nel truc­co. Lei ha fat­to del­la sua vo­ce ini­mi­ta­bi­le e del suo makeup uno sta­te­ment. E co­sa in­ve­ce vor­re­sti tra­smet­te­re al­le Mil­le­nials ri­guar­do ai social net­work? La vi­ta è fat­ta di suc­ces­si e di dif­fi­col­tà: me­glio espor­re an­che le fragilità, so­no quelle che fan­no ap­pa­ri­re più rea­li. La quo­ti­dia­ni­tà è fat­ta an­che di di­fet­ti, non so­lo di pho­to­shop. Condividete co­me su un dia­rio: non fa­te ve­de­re so­lo chi vor­re­ste es­se­re, ma an­che chi sie­te. Que­sto è un talento. Co­me de­scri­ve­re­sti il makeup al­la Maria Callas? Ri­vi­si­ta­va il truc­co di sce­na per gli even­ti mon­da­ni, pre­sen­tan­do­si sem­pre con un look tea­tra­le sem­pli­fi­ca­to. Og­gi co­me de­fi­ni­re­sti un look “di­vi­no”? Spon­ta­neo, non trop­po ar­te­fat­to. Ba­sta tro­va­re la pro­pria bellezza nel­la fre­schez­za. Quali so­no i det­ta­gli che de­fi­ni­sco­no il look di Maria Callas e co­me so­no at­tua­liz­za­ti? Già all’epoca ap­pli­ca­va l’eye­li­ner in mo­do di­ver­so da tut­te le al­tre, una vir­go­la par­ti­co­la­re che an­co­ra og­gi è d’ispi­ra­zio­ne nel­la mo­da. Da rea­liz­za­re con Pro Long­wear Fluid­li­ne “Black­track” (3/4) di MAC, una formula gel da ap­pli­ca­re con un pen­nel­li­no di pre­ci­sio­ne. In­sie­me a ci­glia pie­ne, lun­ghe e vo­lu­mi­no­se con

In Ex­tre­me Di­men­sion Wa­ter­proof Ma­sca­ra (1), che re­si­ste a ogni “spet­ta­co­lo quo­ti­dia­no”. Qual è il trat­to che evo­ca “il pal­co­sce­ni­co”? La tea­tra­li­tà nell’espres­sio­ne è da­ta dal­le so­prac­ci­glia. Va man­te­nu­ta la for­ma na­tu­ra­le, ma si in­ten­si­fi­ca il co­lo­re per da­re più grin­ta. L’idea­le è usare una palette di polveri con più sfu­ma­tu­re per un mag­gio­re ef­fet­to 3D, co­me Great Bro­ws Palette (6). Op­pu­re si ag­giun­ge sem­pli­ce­men­te lu­cen­tez­za, con il gel mo­del­lan­te Brow Set “Clear” (2). E per pel­le e labbra? Il viso si ri­ve­la at­tra­ver­so i con­tra­sti, con una ba­se opa­ca e co­pren­te e zo­ne di luce ef­fet­to “bri­na”. Il fon­do­tin­ta Stu­dio Fix Fluid spf 15 (7), di­spo­ni­bi­le in qua­ran­ta­sei sha­des, ab­bi­na un finish mat na­tu­ra­le a una co­per­tu­ra mo­du­la­bi­le, rin­fre­sca­to da tex­tu­re in­so­li­te, highlighter mo­der­ni co­me gli oli es­sen­zia­li in stick Prep + Pri­me Es­sen­tial Oils Stick (9) o con una ci­pria vel­lu­ta­ta dal­la fi­ni­tu­ra me­tal­li­ca hi­gh-fro­st: Mi­ne­ra­li­ze Skin­fi­ni­sh “Soft & Gen­tle” (8). Sul­le labbra un to­no ros­so mat dal­la to­na­li­tà ultra- sa­tu­ra Re­tro Matte Li­quid Li­p­co­lour “Feel so Grand” è il toc­co che da­rà l’al­lu­re da diva (5).

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