Ita­lia, “mec­ca” del golf

Master Meeting - - SOMMARIO -

Q uel­lo tra golf e tu­ri­smo è un ma­tri­mo­nio che fun­zio­na: in­nan­zi­tut­to per­ché fan­no par­te di que­sto mon­do, sem­pre più dif­fu­so an­che in Ita­lia, tu­ri­sti sia bu­si­ness che lei­su­re che han­no un al­to li­vel­lo di fi­de­liz­za­zio­ne e che so­no in gra­do di ge­ne­ra­re un buon flus­so di oc­cu­pa­zio­ne di ca­me­re an­che in pe­rio­di di bas­sa sta­gio­ne. A golf si gio­ca tut­to l’an­no, in­fat­ti, ma so­prat­tut­to il golf è uno sport af­fa­sci­nan­te che può es­se­re sfrut­ta­to an­che co­me op­por­tu­ni­tà for­ma­ti­va o stru­men­to per con­clu­de­re ses­sio­ni di team buil­ding e po­st con­gress. In­som­ma, non è dif­fi­ci­le im­ma­gi­na­re co­me l’Ita­lia, gra­zie al­le sue strut­tu­re gol­fi- sti­che all’avan­guar­dia, ma an­che ai plus che può of­fri­re a li­vel­lo di ospitalità d’eli­te, ga­stro­no­mia uni­ca e ca­rat­te­ri­sti­che ar­ti­sti­che e sto­ri­che ini­mi­ta­bi­li, pos­sa di­ven­ta­re sem­pre più nel prossimo fu­tu­ro una me­ta sem­pre più pre­di­let­ta del tu­ri­sta gol­fi­sta, bu­si­ness ma non so­lo.

Pre­vi­sio­ni ro­see per il set­to­re

E se quin­di sem­pre più il Pae­se si sta at­trez­zan­do per pro­por­si sul mer­ca­to in­ter­no ed in­ter­na­zio­na­le de­gli ap­pas­sio­na­ti, le pre­vi­sio­ni de­gli esper­ti sul­la cre­sci­ta so­no ro­see. Com­pli­ce an­che il fat­to che l’Ita­lia sa­rà tra qual­che an­no la se­de di uno sto­ri­co even­to per chi ama il golf, ov-

ve­ro la Ry­der Cup. Tor­neo di por­ta­ta glo­ba­le, che è da sem­pre la ma­ni­fe­sta­zio­ne gol­fi­sti­ca più se­gui­ta al mon­do, in quan­to ogni due an­ni met­te con­tro le squa­dre for­ma­te dai mi­glio­ri gio­ca­to­ri ri­spet­ti­va­men­te di Eu­ro­pa e Sta­ti Uni­ti, la Ry­der Cup sbar­che­rà per la pri­ma vol­ta a Ro­ma nel 2022. E tut­ti gli ad­det­ti ai la­vo­ri del mo­vi­men­to gol­fi­sti­co ita­lia­no spe­ra­no che quel­lo pos­sa es­se­re dav­ve­ro un pun­to di par­ten­za di una nuo­va era per lo stes­so mo­vi­men­to. Ospi­ta­re un even­to di que­sta por­ta­ta, in­fat­ti, ba­sti fa­re un pa­ra­go­ne an­che se for­se un po’ esa­ge­ra­to con l’ex­ploit di Ex­po Mi­la­no 2015, può apri­re al tu­ri­smo gol­fi­sti­co ita­lia­no nuo­vi oriz­zon­ti e op­por­tu­ni­tà, che sa­reb­be un er­ro­re la­sciar­si sfug­gi­re. Co­me ha re­cen­te­men­te spie­ga­to un’in­da­gi­ne di mer­ca­to pro­mos­sa dal­la IAGTO ( In­ter­na­tio­nal As­so­cia­tion of Golf Tour Ope­ra­tors, as­so­cia­zio­ne che con­ta 1.200 mem­bri nel mon­do) il nu­me­ro di tu­ri­sti gol­fi­sti nel mon­do è pas­sa­to dai 7,9 mi­lio­ni del 1989 ai 25 mi­lio­ni del 2015. Per que­sto ti­po di viag­gi nel 2015 so­no sta­ti spe­si qua­si 40 mi­liar­di di dol­la­ri. Su que­ste basi quin­di si può dav­ve­ro au­spi­ca­re che ospi­ta­re la Ry­der Cup in Ita­lia po­trà es­se­re un ele­men­to di pro­mo­zio­ne in gra­do di at­ti­va­re an­che un in­cre­men­to dei flus­si tu­ri­sti­ci le­ga­ti al­lo stes­so sport “di maz­ze e pal­li­ne”; per­met­ten­do all’Ita­lia di mo­stra­re la sua va­rie­ga­ta, ma spes­so an­co­ra po­co co­no­sciu­ta, of­fer­ta nel set­to­re gol­fi­sti­co-tu­ri­sti­co. E il po­ten­zia­le ba­ci­no, co­me ab­bia­mo vi­sto, è rap­pre­sen­ta­to da mi­lio­ni di gio­ca­to­ri di tut­to il mon­do. Sen­za con­ta­re che al­tri re­cen­ti stu­di di set­to­re pre­ve­do­no un’ul­te­rio­re cre­sci­ta an­nua del 5%, fra og­gi e il 2019, del mer­ca­to gol­fi­sti­co mon­dia­le, e la con­te­stua­le crea­zio­ne di 3.000 nuo­vi

cam­pi da golf e l’ar­ri­vo sul “green” di 3 mi­lio­ni di nuo­vi gio­ca­to­ri nel mon­do, da re­clu­ta­re prin­ci­pal­men­te sui mer­ca­ti asia­ti­ci. E se già og­gi il golf è lo sport più gio­ca­to al mon­do, con 65 mi­lio­ni di pra­ti­can­ti – 7,4 mi­lio­ni dei qua­li in Eu­ro­pa – que­sti gio­ca­to­ri fa­cil­men­te si pos­so­no tra­sfor­ma­re in tu­ri­sti “at­ti­vi”, dal­la me­dio al­ta ca­pa­ci­tà di spe­sa. Ba­sti pen­sa­re, di­ce IAGTO, che i 40 mi­liar­di di dol­la­ri spe­si nel 2015 per viag­gi di golf so­no sta­ti ri­par­ti­ti in que­ste dif­fe­ren­ti vo­ci di spe­sa: il 30% per l’al­log­gio, il 10% per il vo­lo, il 25% per ci­bo e be­van­de, il 10% per gli spo­sta­men­ti in­ter­ni, il 5% per i di­ver­ti­men­ti, il 5% per shop­ping e re­ga­li ed ap­pun­to il 15% per i green fee gol­fi­sti­ci e per il no­leg­gio dei golf carts.

Nu­me­ri in cre­sci­ta

Se al­lo­ra ad og­gi l’Ita­lia può of­fri­re al mer­ca­to tu­ri­sti­co una re­te fat­ta di ol­tre 400 cam­pi da golf – es­sen­do una del­le na­zio­ni in Eu­ro­pa con l’of­fer­ta gol­fi­sti­ca più am­pia –, un’in­da­gi­ne rea­liz­za­ta da Sports Mar­ke­ting Sur­veys, già nel 2014, ave­va ri-

ve­la­to tut­to il po­ten­zia­le ap­peal dell’Ita­lia nei con­fron­ti dei tu­ri­sti gol­fi­sti: il 31% di bri­tan­ni­ci e ir­lan­de­si, il 56% dei fran­ce­si, il 71% de­gli sve­de­si e il 76% dei te­de­schi di­chia­ra­ro­no in­fat­ti che avreb­be­ro pre­so in con­si­de­ra­zio­ne il no­stro Pae­se co­me me­ta tu­ri­sti­co- gol­fi­sti­ca nei suc­ces­si­vi cin­que an­ni. E per fa­re due con­ti sull’im­pat­to eco­no­mi­co di que­sto mer­ca­to ec­co al­tri da­ti in­te­res­san­ti: il costo me­dio gior­na­lie­ro di un viag­gio di golf è di 110 eu­ro se il viag­gio è fat­to dal gol­fi­sta nel suo Pae­se, di 170 eu­ro se si trat­ta di un viag­gio ver­so una me­ta “a cor­to rag­gio” e di 230 eu­ro per una “a lun­go rag­gio”. In generale il costo me­dio di una va­can­za di golf è sta­to nel 2015 di 1.200 eu­ro, tre vol­te su­pe­rio­re al costo me­dio di una va­can­za stan­dard. La spe­sa pro ca­pi­te ge­ne­ra­ta dai tu­ri­sti di golf è in­fat­ti tre vol­te su­pe­rio­re a quel­la de­gli al­tri tu­ri­sti. Oc­cor­re inol­tre ri­cor­da­re che in­sie­me ai gol­fi­sti viag­gia­no gli ac­com­pa­gna­to­ri non gio­ca­to­ri che spen­do­no la lo­ro va­can­za “con­su­man­do” le at­trat­ti­ve am­bien­ta­li, cul­tu­ra­li e ga­stro­no­mi­che che si tro­va­no nell’area del po­lo gol­fi­sti­co. Il clien­te gol­fi­sta è quin­di già da tem­po nel mon­do un tu­ri­sta mol­to am­bi­to, ha tem­po li­be­ro, al­ti li­vel­lo di red­di­to, è un buon con­su­ma­to­re e pre­fe­ri­sce pe­rio­di fuo­ri sta­gio­ne aven­do la pos­si­bi­li­tà di sce­glie­re i pro­pri pe­rio­di di va­can­za.

Il golf e l’ho­tel­le­rie

Non stu­pi­sce al­lo­ra, in que­sto qua­dro generale, che an­che le gran­di ca­te­ne al­ber­ghie­re in­ter­na­zio­na­li guar­di­no all’Ita­lia co­me a una de­sti­na­zio­ne top per il mer­ca­to gol­fi­sti­co del pre­sen­te e del fu­tu­ro. Re- cen­tis­si­ma ad esem­pio è la no­ti­zia che La Ba­gna­ia Golf & Spa Re­sort Sie­na è an­da­ta ad ag­giun­ger­si al­le pro­prie­tà di al­to li­vel­lo che com­pon­go­no la “Cu­rio Col­lec­tion by Hil­ton”. La gran­de ca­te­na ame­ri­ca­na ha rac­con­ta­to di ave­re scel­to ac­cu­ra­ta­men­te una strut­tu­ra che fos­se de­sti­na­ta ad en­tra­re a far par­te del­la sua col­le­zio­ne di esclu­si­vi ho­tel e re­sort in­di­pen­den­ti. Po­sta a so­li 12 km da Sie­na, La Ba­gna­ia per­met­te agli ospi­ti di vi­ve­re in un con­te­sto na­tu­ra­le e gol­fi­sti­co in­con­ta­mi­na­to e al­lo stes­so tem­po di rag­giun­ge­re in gran­de co­mo­di­tà le nu­me­ro­se at­tra­zio­ni del­la cit­tà. Al­lun­ga­to su una su­per­fi­cie di 1.100 et­ta­ri, il re­sort ha l’aspet­to di un vil­lag­gio me­die­va­le, sud­di­vi­so in due bor­ghi prin­ci­pa­li, Bor­go La Ba­gna­ia e Bor­go la Fi­let­ta, ai qua­li si ag­giun­go­no un Cen­tro Con­gres­si per 450 per­so­ne e, ov­via­men­te, il Royal Golf La Ba­gna­ia, green a 18 bu­che di­se­gna­to da Ro­bert Trent Jo­nes Jr.

Val­tur pun­ta sul golf

Quel­lo del­la va­can­za “at­ti­va” è un trend sem­pre più ap­prez­za­to dai tu­ri­sti ita­lia­ni. Ec­co il mo­ti­vo per il qua­le il rin­no­va­to ope­ra­to­re Val­tur ha de­ci­so di of­fri­re ai pro­pri ospi­ti mol­te­pli­ci pro­po­ste di at­ti­vi­tà spor­ti­ve per vi­ve­re le pro­prie pas­sio­ni e pro­va­re nuo­ve espe­rien­ze. In que­sto con­te­sto tu­ri­sti­co non man­ca ov­via­men­te il golf, sport tor­na­to ad es­se­re gran­de pro­ta­go­ni­sta dell’of­fer­ta del Val­tur Tan­ka Vil­la­ge. La sto­ri­ca strut­tu­ra sar­da in­fat­ti, ol­tre al­le tra­di­zio­na­li at­ti­vi­tà spor­ti­ve, gra­zie al­la re­cen­te part­ner­ship con il Tan­ka Golf Vil­la­si­mius – un per­cor­so di ra­ra bel­lez­za di 18 bu­che di­se­gna­to da Lui­gi Ro­ta Ca­re­mo­li –, pun­ta ad am­plia­re la ri­cet­ti­vi­tà e l’ospitalità ri­vol­gen­do­si al sem­pre più im­por­tan­te tar­get dei tu­ri­sti gol­fi­sti, nell’ot­ti­ca an­che di am­plia­re l’uti­liz­zo del­la strut­tu­ra ol­tre i con­sue­ti me­si esti­vi, co­me ci ha rac­con­ta­to Ele­na Da­vid, Am­mi­ni­stra­to­re De­le­ga­to Val­tur. Che ha poi ag­giun­to: «Sia­mo en­tu­sia­sti di av­vi­ci­na­re il pubblico al gio­co del golf: uno sport che, nel mon­do, rap­pre­sen­ta uno straor­di­na­rio vei­co­lo di svi­lup­po tu­ri­sti­co e va­lo­riz­za­zio­ne del ter­ri­to­rio, ol­tre che ap­pun­to di de­sta­gio­na­liz­za­zio­ne del­le pre­sen­ze. L’im­por­tan­te ac­cor­do con il Tan­ka Golf, ci con­sen­ti­rà di svi­lup­pa­re nuo­ve si­ner­gie e da­re ul­te­rio­re im­pul­so al­lo svi­lup­po del tu­ri­smo nel ter­ri­to­rio di Vil­la­si­mius».

Da­vi­de De­pon­ti

Nel Pae­se si moltiplicano le ini­zia­ti­ve vol­te a spin­ge­re il mer­ca­to tu­ri­sti­co le­ga­to a que­sto sport mol­to po­po­la­re nel mon­do

Il pa­no­ra­mi­co “gre­mì” del Royal Golf La Ba­gna­ia di Sie­na: fa par­te del La Ba­gna­ia Re­sort ap­pe­na ac­qui­si­to dal­la “Cu­rio Col­lec­tion by Hil­ton”

Uno scor­cio par­ti­co­lar­men­te “se­ne­se” e to­sca­no lun­go le 18 bu­che del Royal Golf La Ba­gna­ia. In bas­so, chiu­de­re una bu­ca a pic­co sul ma­re di Sar­de­gna, al Tan­ka Golf di Vil­la­si­mius

Qui so­pra: il gol­fi­sta è un tu­ri­sta di al­to li­vel­lo che ha in­te­res­se nell’or­ga­niz­zar­si sog­gior­ni bleisure, ma­ga­ri in­sie­me al­la fa­mi­glia. A sin., il golf è uno sport per tut­ti: ec­co un cam­po pra­ti­ca per­fet­to per i prin­ci­pian­ti bi­so­gno­si di al­le­na­men­to

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