IL CA­SO DEL­LA FLAGELLAZIONE

Mate - - Ma(r)te -

Esta pen­san­do Ven­tu­ri al­la Flagellazione, l’uni­ca ope­ra di Pie­ro in cui la rap­pre­sen­ta­zio­ne pro­spet­ti­ca non è in pri­mo pia­no. Le sce­ne del­le al­tre ope­re si svol­go­no da­van­ti al­lo spa­zio crea­te dal­la pro­spet­ti­va e non dentro. Ec­ce­zio­ne per la Flagellazione in cui il vuo­to pro­spet­ti­co è co­strui­to con una par­ti­co­la­re cu­ra e con un ef­fet­to il­lu­so­rio pie­na­men­te rag­giun­to. Os­ser­vò ai pri­mi del No­ve­cen­to, lo sto­ri­co dell’ar­te, Ro­ber­to Lon­ghi: «La giun­zio­ne per­fet­ta d’ar­chi­tet­tu­ra e di pit­tu­ra che qui si ri­ve­la, va in­te­sa co­me con­giun­zio­ne mi­ste­rio­sa di ma­te­ma­ti­ca e pit­tu­ra. Non può già dir­si che Pie­ro si ap­pog­gias­se all’ ar­chi­tet­tu­ra per co­strui­re que­sto suo qua­dro, ma piut­to­sto che egli vi ab­bia co­strui­to l’ar­chi­tet­tu­ra che gli ta­len­ta­va, so­gno ma­te­ma­ti­co es­sa stes­sa e di una per­spi­cui­tà spa­zia­le che né il Brunelleschi ave­va crea­to, né l’al­ber­ti o il Lau­ra­na ave­va­no an­co­ra esem­pla­to».

Pie­ro ha scrit­to non so­lo il trat­ta­to sul­la pro­spet­ti­va, ma al­tri vo­lu­mi an­co­ra più di con­te­nu­to ma­te­ma­ti­co. Fra que­sti, nel pe­rio­do dall’ar­ti­sta co­me uno dei per­so­nag­gi del­la Pa­la di Mon­te­fel­tro (Ma­don­na con l’uo­vo) che si tro­va a Bre­ra a Milano. Pa­cio­li in­cor­po­rò il trat­ta­to sui po­lie­dri nel suo li­bro Di­vi­na pro­por­tio­ne stam­pa­to a Ve­ne­zia nel 1509 con i di­se­gni di Leo­nar­do da­vin­ci.

Pie­ro era sta­to di­men­ti­ca­to nel cor­so dei se­co­li.ver­rà ri­sco­per­to nell’ot­to­cen­to e so­prat­tut­to nel No­ve­cen­to gra­zie al li­bro che gli de­di­cò Ro­ber­to Lon­ghi nel 1914 ed il gran­de in­te­res­se per i suoi spa­zi e i suoi per­so­nag­gi mo­stra­to da Gior­gio De Chi­ri­co e dal sur­rea­li­smo. Scris­se Mau­ri­zio Fa­gio­lo nel ca­ta­lo­go del­la mo­stra Pie­ro del­la Fran­ce­sca e il No­ve­cen­to or­ga­niz­za­ta nel 1992, per il quin­to cen­te­na­rio del­la mor­te: «Giot­to e Pao­lo Uc­cel­lo, Si­gno­rel­li e Pie­ro del­la Fran­ce­sca non esi­ste­va­no pra­ti­ca­men­te nel pri­mo de­cen­nio del se­co­lo (scor­so). Pit­tu­ra pre­ci­sa, men­ta­li­tà an­ti­ca, strut­tu­re me­di­ta­te, co­lo­re re­go­la­to. Ora as­si­stia­mo al­la me­di­ta­zio­ne su­gli af­fre­schi, al­la ri­let­tu­ra di cas­so­ni e pre­del­le, all’in­di­ce pun­ta­to di Car­rà e De Chi­ri­co…la più se­gre­ta, la più fe­con­da, re­sta la me­di­ta­zio­ne su Pie­ro del­la Fran­ce­sca»

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