NEL RE­GNO DI HEL

Medioevo Dossier - - Cosmogonia Il Nulla Come Inizio -

Una del­le fi­glie pre­di­let­te del mal­va­gio Lo­ki, Hel re­gna sul mon­do de­gli in­fe­ri, una ter­ra buia e umi­da, do­ve sof­fia sem­pre un vento for­tis­si­mo e ge­li­do. Me­tà del suo cor­po ha l’aspet­to ter­ri­fi­can­te di un ca­da­ve­re in de­com­po­si­zio­ne, mentre l’al­tra par­te è di un colore pal­li­do. In que­sto re­gno lu­gu­bre, det­to He­lheimr, so­no rin­chiu­si i defunti che han­no com­mes­so gra­vi crimini e tutti gli uo­mi­ni de­ce­du­ti sen­za aver mo­stra­to va­lo­re e co­rag­gio. An­ti­ca­me­ra di He­lheimr è una grot­ta, Gni­pa­hel­lir, cu­sto­di­ta dal fe­ro­cis­si­mo ca­ne Garmr, un ma­sti­no dal pe­lo or­ri­bil­men­te mac­chia­to. La tra­di­zio­ne nar­ra che con un pez­zo di pane dolce, in­zup­pa­to nel san­gue, la bel­va po­te­va es­se­re re­sa inof­fen­si­va. Su­pe­ra­ta la ca­ver­na, si per­cor­re una strada che co­steg­gia il tem­pe­sto­so fiu­me sot­ter­ra­neo Gjöll, sul­la cui su­per­fi­cie scor­ro­no spade. Il ve­ro e pro­prio in­gres­so di He­lheimr si tro­va al di là del ponte d’oro Gjal­lar­brú, pre­si­dia­to da una don­na di no­me Mód­gu­dr. Ol­tre­pas­sa­to il ponte si ac­ce­de a una spiag­gia, Na­stran­dir, do­ve si am­mas­sa­no i ca­da­ve­ri giun­ti a de­sti­na­zio­ne. A ri­dos­so del­la spiag­gia si tro­va­no,

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