Cavaliere ca­ro­lin­gio

Medioevo Dossier - - Spade, Scudi E Corazze -

Que­sto sol­da­to è un cavaliere pe­san­te dell’eser­ci­to ca­ro­lin­gio, at­ti­vo tra la se­con­da me­tà dell’VIII se­co­lo e la pri­ma me­tà del suc­ces­si­vo. Il ca­sco che gli ri­pa­ra la te­sta ha una for­ma piut­to­sto sem­pli­ce che la­scia sco­per­ta la nu­ca. Buo­na par­te del cor­po è in­ve­ce pro­tet­ta da una «bru­nia», ov­ve­ro una sor­ta di ar­ma­tu­ra ge­ne­ral­men­te rea­liz­za­ta in pel­le e ri­co­per­ta da sca­glie me­tal­li­che che pro­teg­ge­va an­che le spal­le e par­te del­le brac­cia. Una bru­nia era mol­to co­sto­sa: il suo prezzo (12 so­li­di, la mo­ne­ta dell’epo­ca) cor­ri­spon­de­va a do­di­ci muc­che, ov­ve­ro piú di quan­to ser­vis­se ad ac­qui­sta­re un cavallo. In se­gui­to la bru­nia su­bí una no­te­vo­le evo­lu­zio­ne, di­ven­tan­do sem­pre piú si­mi­le a un usber­go, ov­ve­ro una cot­ta di anel­li di fer­ro; lo di­mo­stra il fat­to che nell’XI se­co­lo i ter­mi­ni bro­gne e hau­berk era­no con­si­de­ra­ti in­ter­cam­bia­bi­li. Il cavaliere è mu­ni­to di una lan­cia, l’ar­ma piú co­mu­ne tra i Ca­ro­lin­gi, che do­ve­va es­se­re lun­ga tra i2 e i 3 m; inol­tre, al­la sua cintura è ap­pe­sa una spa­da, il pez­zo piú co­sto­so dell’in­te­ro equi­pag­gia­men­to of­fen­si­vo. Le spade mi­glio­ri ve­ni­va­no fab­bri­ca­te con tec­ni­che raf­fi­na­te nel­la regione del­la Re­na­nia, e si cal­co­la che per ter­mi­nar­ne una oc­cor­res­se­ro all’in­cir­ca due­cen­to ore di la­vo­ra­zio­ne e dai 200 ai 300 chi­li di car­bo­ne. Die­tro la schie­na, ap­pe­so a una cin­ghia, il sol­da­to por­ta uno scu­do dal­la for­ma ro­ton­da e dall’um­bo­ne pro­mi­nen­te, ca­rat­te­ri­sti­co del suo eser­ci­to. Come si può ve­de­re, il cavallo è mu­ni­to di staf­fe. Sap­pia­mo che la ca­val­le­ria ca­ro­lin­gia ave­va adot­ta­to sta­bil­men­te que­sto uten­si­le, an­che se non fu in gra­do di sfrut­tar­ne a pie­no le po­ten­zia­li­tà. Per la nascita del com­bat­ti­men­to «lan­cia in re­sta» oc­cor­re­rà in­fat­ti at­ten­de­re l’XI se­co­lo.

L’equi­pag­gia­men­to del cavaliere ca­ro­lin­gio si ca­rat­te­riz­za­va so­prat­tut­to per l’uso del­la bru­nia, una sor­ta di ar­ma­tu­ra ri­co­per­ta da sca­glie di fer­ro che pro­teg­ge­va il tron­co e par­te del­le spal­le.

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