Cavaliere nor­man­no

Medioevo Dossier - - Spade, Scudi E Corazze -

L a do­cu­men­ta­zio­ne sull’equi­pag­gia­men­to dei sol­da­ti nor­man­ni è ab­bon­dan­tis­si­ma, ma la fon­te di in­for­ma­zio­ni piú no­ta e im­por­tan­te è sen­za dub­bio il co­sid­det­to «araz­zo» di Bayeux, ese­gui­to pro­ba­bil­men­te in­tor­no al 1077: un te­lo lun­go 70 m e al­to 50 cm sul qua­le è ri­ca­ma­ta, tra l’al­tro, l’in­te­ra cro­na­ca del­la bat­ta­glia di Ha­stings (1066). Il cavaliere qui ri­pro­dot­to com­bat­té pro­prio in quel pe­rio­do; ha la te­sta pro­tet­ta dal ti­pi­co ca­sco com­po­sto da quat­tro ele­men­ti, prov­vi­sto di na­sa­le. Una ma­glia di anel­li di fer­ro do­ta­ta di cap­puc­cio, det­ta «usber­go», co­pre il cor­po fi­no a mez­za co­scia, mentre le gam­be so­no fa­scia­te da cal­za­ri. Lo scu­do, raf­fi­gu­ra­to in ma­no allo scu­die­ro, è in le­gno ri­ve­sti­to di pel­le, e ha la ca­rat­te­ri­sti­ca for­ma «ad aqui­lo­ne» (o «a man­dor­la»); con le sue gran­di di­men­sio­ni pro­teg­ge l’in­te­ro fian­co sinistro del sol­da­to, ma an­che – po­sto in oriz­zon­ta­le, se ne­ces­sa­rio – buo­na par­te del fian­co del cavallo. Una sal­da pre­sa del­lo scu­do è as­si­cu­ra­ta da un si­ste­ma di cin­ghie di cuo­io fis­sa­te sul re­tro. L’ar­ma­men­to of­fen­si­vo è co­sti­tui­to es­sen­zial­men­te da una spa­da lun­ga cir­ca 1 m, sospesa nel fo­de­ro al cin­tu­ro­ne del cavaliere; la sua im­pu­gna­tu­ra si com­po­ne di due ele­men­ti in le­gno fis­sa­ti sul fer­ro e ri­co­per­ti da una cin­ghia ad av­vol­gi­men­to in­cro­cia­to. L’al­tra ar­ma piú usa­ta dai Nor­man­ni era la lan­cia, che pa­dro­neg­gia­va­no con gran­de mae­stria.

Lo stes­so araz­zo di Bayeux di­mo­stra che i Nor­man­ni, già al­la me­tà dell’XI se­co­lo, ado­pe­ra­va­no la lan­cia sia bran­den­do­la dall’al­to, a col­pi­re il nemico con un de­ci­so mo­vi­men­to ver­so il bas­so, sia strin­gen­do­la sot­to l’ascel­la, nel­la clas­si­ca po­stu­ra del duello co­sid­det­to «lan­cia in re­sta». L’asta del­la lan­cia po­te­va inol­tre es­se­re usa­ta come por­ta­ban­die­ra. Da no­ta­re i fi­ni­men­ti del cavallo, par­ti­co­lar­men­te cu­ra­ti. La sel­la ha gli ar­cio­ni in le­gno, mol­to al­ti per evi­ta­re le ca­du­te.

In al­to al­cu­ni po­mi di spa­da: da si­ni­stra, a no­ce, a di­sco e a fun­go. A de­stra l’equi­pag­gia­men­to com­ple­to del cavaliere nor­man­no. Qui sot­to re­tro di uno scu­do «a man­dor­la», con re­la­ti­ve im­bra­ga­tu­re. In bas­so, a de­stra «esplo­sio­ne» dell’el­mo nor­man­no.

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