Tor­na­do Ya­ch­ts, nuo­ve bar­che e non so­lo

Nautica - - Giri Di Bussola -

In­ter­vi­sta a Da­nie­le Pa­ri­si, ti­to­la­re del­la nuo­va ge­ne­ra­zio­ne di Tor­na­do Ya­ch­ts.

Con la pre­sen­ta­zio­ne del Tor­na­do 38 New Edi­tion al­lo scor­so Nau­ti­co di Ge­no­va ave­te di­mo­stra­to al gran­de pub­bli­co di es­se­re tor­na­ti sul mer­ca­to. Che ac­co­glien­za ave­te avu­to da par­te de­gli ap­pas­sio­na­ti del mar­chio e dai nuo­vi di­por­ti­sti? Fin dai pri­mi gior­ni suc­ces­si­vi all’aqui­si­zio­ne del mar­chio Tor­na­do e de­gli stam­pi del 38, 45 e 50 pie­di, ab­bia­mo avu­to un ri­scon­tro in­cre­di­bi­le. Era­va­mo co­scien­ti del­la for­za del mar­chio, che dal 1968, an­no di fon­da­zio­ne ad og­gi ha pro­dot­to più di 800 im­bar­ca­zio­ni, di cui la me­tà del mo­del­lo 38 pie­di che ab­bia­mo de­ci­so di pro­dur­re co­me pri­mo at­to del­la ri­na­sci­ta del can­tie­re, ma un suc­ces­so co­sì im­me­dia­to non ce lo aspet­ta­va­mo. De­ci­ne di ap­pas­sio­na­ti ci han­no su­bi­to con­tat­ta­to per ave­re in­for­ma­zio­ni. L’in­te­res­se era ed è altissimo. Ri­spet­to al pre­ce­den­te mo­del­lo, co­sa pro­po­ne il Tor­na­do 38 New Edi­tion? Na­tu­ral­men­te nel ri­pro­por­re il mo­del­lo 38 pie­di ab­bia­mo vo­lu­to ap­por­ta­re del­le mi- glio­rie su cui si fon­da la de­fi­ni­zio­ne New Edi­tion. Pro­get­tar­le e rea­liz­zar­le è sta­ta una cor­sa con­tro il tempo. L’obiet­ti­vo che ci era­va­mo pre­fis­si era so­prat­tut­to quel­lo di mi­glio­ra­re l’abi­ta­bi­li­tà, un in­ten­to non fa­ci­le da rag­giun­ge­re su un mo­del­lo pret­ta­men­te sportivo (il pro­get­to è di Don Aro­now, co­me per il 45 pie­di). Ab­bia­mo quin­di pro­dot­to un ap­po­si­to nuo­vo lem, con­tro­stam­po, che ci ha fat­to gua­da­gna­re spa­zi sia in lar­ghez­za sia in al­tez­za se­con­do quan­to pro­get­ta­to dall’ar­ch. Lu­ca Bra­gu­glia che per que­sto pri­mo nuo­vo mo­del­lo ha vo­lu­to rea­liz­za­re un open spa­ce. E, co­me già det­to, il suc­ces­so è sta­to in­cre­di­bi­le.

In un mer­ca­to che sem­bra an­co­ra una vol­ta aver pre­so la di­re­zio­ne del­le gran­di bar­che, ac­can­to al 38 pie­di co­sa pro­por­re­te?

A que­sto pro­po­si­to stia­mo già la­vo­ran­do su nuo­vi mo­del­li, in par­ti­co­la­re sul 50 pie­di (pro­get­to di Francesco Gui­da) per il qua­le lo stu­dio in­ter­no del can­tie­re sta pro­get­tan­do soluzioni mol­to in­no­va­ti­ve, sa­rà una sor­pre­sa per il mer­ca­to de­gli open. Qua­li so­no i plus del­le vo­stre bar­che?

In que­sti me­si ab­bia­mo avu­to mo­do di con­fron­tar­ci con di­ver­si ar­ma­to­ri e ap­pas­sio­na­ti Tor­na­do. In­con­tri che ci han­no aper­to gli oc­chi su una nuo­va esi­gen­za del mer­ca­to: quel­la di ave­re una bar­ca per­so­na­liz­za­ta. Tut­ti in­fat­ti ci ri­chie­do­no adat­ta­men­ti mol­to im­por­tan­ti, pra­ti­ca­men­te dei oneoff. E dun­que que­sta sa­rà la no­stra nuo­va po­li­ti­ca pro­dut­ti­va. Co­strui­re­mo bar­che che Tor­na­do Ya­ch­ts è tor­na­to sul mer­ca­to con il Tor­na­do 38 New Edi­tion (fo­to in bas­so), che si ri­fà al­lo sto­ri­co e ri­chie­stis­si­mo 38 pie­di, per­fe­zio­nan­do­lo. E in can­tie­re si la­vo­ra giù a nuo­vi mo­del­li con ca­re­ne fa­mo­se: un 45’ sportivo, pro­get­to di Don Aro­now, e un 50’

(fo­to in al­to), pro­get­to di Francesco Gui­da, per il qua­le lo stu­dio in­ter­no sta stu­dian­do soluzioni in­no­va­ti­ve. Nel­la pa­gi­na ac­can­to, da si­ni­stra, la pro­du­zio­ne e due im­ma­gi­ni del 38’.

ri­spon­do­no in to­to al­le esi­gen­ze del clien­te, dal nu­me­ro di ca­bi­ne al­le lo­ro mi­su­re, dal­la mo­to­riz­za­zio­ne al lay­out in­ter­no ed ester­no. Le ba­si su cui pe­ral­tro la­vo­ria­mo, os­sia le no­stre ca­re­ne, so­no straor­di­na­rie e in più ci av­va­lia­mo di un team aper­to a ogni ti­po di so­lu­zio­ne. Nel fu­tu­ro quin­di i Tor­na­do sa­ran­no tut­ti tay­lor ma­de.

Ave­te ri­le­va­to il mar­chio e gli stam­pi ma non il can­tie­re. Do­ve pro­du­ce­te ora? Ri­ma­nen­do nell’area di Fiu­mi­ci­no ab­bia­mo scel­to di spo­star­ci in un nuo­vo can­tie­re a Via de­gli Atlan­ti­ci 26, più con­so­no al­le odier­ne esi­gen­ze. La fo­ce del Te­ve­re, per esem­pio, ades­so è vi­ci­nis­si­ma, men­tre dal­la vec­chia se­de ci vo­le­va­no 30 mi­nu­ti di na­vi­ga­zio­ne per rag­giun­ge­re il ma­re aper­to. Inol­tre, la nuo­va lo­ca­tion ci per­met­te di of­fri­re ai clien­ti Tor­na­do strut­tu­re ri­cet­ti­ve mi­glio­ri e al­cu­ne no­vi­tà. Per il pros­si­mo an­no stia­mo in­fat­ti pre­pa­ran­do il Club dei Tor­na­di­sti de­ci­ca­to ai pro­prie­ta­ri di bar­che del brand che tra il bar e ri­sto­ran­te con de­hors, uf­fi­ci e am­pi spa­zi a ter­ra po­tran­no frui­re di un am­bien­te gra­de­vo­le in cui in­con­trar­si tut­to l’an­no go­den­do di ser­vi­zi esclu­si­vi a lo­ro pro­po­sti con scon­ti par­ti­co­la­ri, dal ri­mes­sag­gio al po­sto bar­ca, dai la­vo­ri in can­tie­re al ri­sto­ran­te.

Il co­re bu­si­ness ri­ma­ne la pro­du­zio­ne del­la li­nea Tor­na­do, ma qua­li al­tri ser­vi­zi of­fri­te?

In pri­mis il ser­vi­zio di re­fit, che è ri­chie­stis­si­mo co­me si può im­ma­gi­na­re vi­sto il gran­de nu­me­ro di Tor­na­do che na­vi­ga­no nei no­stri ma­ri.

Per ul­te­rio­ri in­for­ma­zio­ni: Tor­na­do Ya­ch­ts,

Via de­gli Atlan­ti­ci 26, 00121 Ostia Li­do (Roma), tel. 06 5411428; in­fo@tor­na­doya­ch­ts.it; www.tor­na­doya­ch­ts.it

Don Aro­now In al­to, il Tor­na­do 45’ ac­can­to al­la fo­to del designer Don Aro­now che ne ha pro­get­ta­to la ma­gni­fi­ca ca­re­na, men­tre in bas­so spic­ca l’at­ti­tu­di­ne cor­sa­io­la del Tor­na­do 50’.

Al cen­tro im­ma­gi­ni del­la nuo­va se­de del Can­tie­re Tor­na­do Ya­ch­ts che ospi­te­rà an­che il Club dei Tor­na­di­sti. Da si­ni­stra: la dar­se­na che of­fre 30 po­sti bar­ca; il mo­lo con­tor­na­to da pun­ti ver­di tra cui si no­ta il ri­sto­ran­te gour­met Soul Kit­chen Ri­ver; al­cu­ne at­trez­za­tu­re per il ri­mes­sag­gio e l’as­si­sten­za tec­ni­ca.

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