LO HA VIN­TO 30 ANNI FA

Oggi - - Rinascite -

la vi­vre­mo sen­za com­pe­ti­ti­vi­tà. So­no con­ten­to che mi ab­bia coin­vol­to in un’ini­zia­ti­va co­sì im­por­tan­te, per rac­co­glie­re fon­di per i ter­re­mo­ta­ti del­le Mar­che. Quan­do la mu­si­ca si muo­ve, lo fa sem­pre con una ge­ne­ro­si­tà im­pa­ga­bi­le». Qual è l’au­gu­rio che fa a se stes­so per il nuo­vo an­no? «Di sta­re be­ne. Non c’è nul­la che ser­va a un uo­mo che sen­tir­si for­te. Tut­to il re­sto te lo puoi con­qui­sta­re, gua­da­gna­re, che sia amo­re o la­vo­ro. Ma la sa­lu­te no, quel­la non te la re­ga­la nes­su­no». Ep­pu­re si è ri­pre­so to­tal­men­te dall’in­far­to di tre anni e mez­zo fa. «Ma non di­men­ti­co que­gli at­ti­mi in cui ero con­vin­to di non far­ce­la. Mi sen­to mi­ra­co­la­to e ogni gior­no lo vi­vo con gio­ia, cer­co di im­pe­gnar­mi nel fa­re ciò che mi fa sen­ti­re be­ne men­tal­men­te, mi cir­con­do di per­so­ne

A si­ni­stra, Mi­che­le Zarrillo, nel 1981, can­ta a San­re­mo

Su quel pia­ne­ta li­be­ro.

A de­stra, nel 1987 vin­ce nel­la se­zio­ne Nuo­ve pro­po­ste (no­no­stan­te i 15 anni di car­rie­ra), con

La not­te dei pen­sie­ri. po­si­ti­ve e che con­ta­no per me. Pro­vo a te­ne­re al­la lar­ga ma­lu­mo­ri, ar­rab­bia­tu­re, pro­ble­mi. Al­me­no ci pro­vo, poi è ine­vi­ta­bi­le che ir­rom­pa­no nel­la quo­ti­dia­ni­tà. Può sem­bra­re re­to­ri­ca, ma quan­do la tua vi­ta è a ri­schio, le co­se ba­si­la­ri so­no quel­le che con­ta­no». Il 2017 per lei è un an­no im­por­tan­te: tor­ne­rà a San­re­mo e a giu­gno com­pi­rà 60 anni. «Sì, è un an­no dav­ve­ro im­por­tan­te, con tap­pe fon­da­men­ta­li per un uo­mo e un ar­ti­sta. Tor­no al Fe­sti­val do­po no­ve anni, un’enor­mi­tà. E ne so­no or­go­glio­so ed emo­zio­na­to, co­me fos­se la pri­ma vol­ta. Le mie can­zo­ni di San­re­mo vi­vo­no nel tem­po e que­sto per me è un grande pri­vi­le­gio. Sa­pe­re che il mio bra­no Ma­ni nel­le ma­ni ha con­vin­to la giu­ria, è già una vit­to­ria. Poi sul pal­co si ve­drà. Il pub­bli­co mi aspet­ta­va, me lo chie­de­va ogni vol­ta. E que­sta è quel­la giu­sta. An­che se gli esa­mi non fi­ni­sco­no mai». E do­po il Fe­sti­val? «Usci­rà il nuo­vo di­sco di ine­di­ti. An­che que­sto è un mo­men­to im­por­tan­te per­ché era­no sei anni che non pub­bli­ca­vo ine­di­ti. Do­vreb­be usci­re in con­co­mi­tan­za con San­re­mo men­tre aspet­te­rò apri­le per ini­zia­re un tour tea­tra­le. Che poi è il con­te­sto che pre­fe­ri­sco. Quan­do mi esi­bi­sco nei tea­tri leg­go le emo­zio­ni ne­gli oc­chi del pub­bli­co e sen­to se sto en­tran­do nel lo­ro cuo­re».

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