50 sfu­ma­tu­re di ne­ro Le cu­rio­si­tà del film sve­la­te dai pro­ta­go­ni­sti di A. Gal­lo

LO AS­SI­CU­RA L’AT­TO­RE JAMIE DORNAN. MEN­TRE LA SUA PART­NER NEL FILM, DAKOTA JOHN­SON, RI­VE­LA: «SIA­MO UNA COP­PIA COLLAUDATA E NON SENTIVO LO STRESS».

Oggi - - Sommario - di Ar­man­do Gal­lo

ALos An­ge­les (Sta­ti Uni­ti), feb­bra­io lla pri­ma hol­ly­woo­dia­na di Cin­quan­ta Sfu­ma­tu­re di Ne­ro, l’eros era nell’aria. Men­tre i fan di so­li­to stril­la­no per un sel­fie e un au­to­gra­fo, qui si mol­ti­pli­ca­va­no ur­la, spin­te, e ri­chie­ste di… con­tat­to. E la cop­pia di aman­ti in­ter­pre­ta­ta da Dakota John­son, fi­glia d’ar­te (i ge­ni­to­ri so­no Me­la­nie Grif­fi­th e Don John­son), e dall’at­to­re nor­dir­lan­de­se Jamie Dornan sem­bra­va­no di­ver­ti­ti dal de­li­rio del pub­bli­co. An­che que­sta se­con­da pun­ta­ta dell’am­bi­gua tri­lo­gia è un’av­ven­tu­ra sul­le in­fi­ni­te sfu­ma­tu­re di una mo­der­na edu­ca­zio­ne ses­sua­le. Ma se il primo film si con­cen­tra­va sul­la sot­to­mis­sio­ne di Ana­sta­sia al­le ri­chie­ste in car­ta bol­la­ta del gio­va­ne e bel mi­liar­da­rio Ch­ri­stian Grey, il se­con­do film in­ver­te i ruo­li. Que­sta vol­ta è lui a in­se­gui­re lei. Il ter­zo film, Cin­quan­ta Sfu­ma­tu­re di Ros­so, li ve­drà con­vo­la­re a noz­ze con lu­na di mie­le a Pa­ri­gi. È già sta­to gi­ra­to e usci­rà il gior­no di San Va­len­ti­no del 2018. Sei me­si di ri­pre­se a Van­cou­ver per en­tram­bi i film, ma il set di Pa­ri­gi e del­la ri­vie­ra fran­ce­se non po­te­va­no es­se­re am­bien­ta­te in Ca­na­da. Fe­li­ci di gi­ra­re a Pa­ri­gi? Jamie Dornan: «Amo Pa­ri­gi per­ché mi ha of­fer­to il primo ve­ro la­vo­ro 12 an­ni fa. Ero nel film Ma­rie An­toi­net­te di So­fia Cop­po­la e, per una stra­na coin­ci­den­za, con que­sto film sia­mo tor­na­ti nel­lo stes­so al­ber­go. Quan­do mi han­no ac­com­pa­gna­to al­la mia stan­za so­no ri­ma­sto sen­za fia­to: era esat­ta­men­te la stes­sa! Per un at­ti­mo ho pen­sa­to che la mia car­rie­ra non era pro­gre­di­ta per nien­te!» ( ri­de). Dakota John­son: «An­ch’io amo Pa­ri­gi, ma la cop­pia nel ter­zo film si spo­sta an­che nel sud del­la Fran­cia, a Mon­te­car­lo e Niz­za. E ho un ri­cor­do or­ri­bi­le di quei gior­ni per­ché era­va­mo là pro­prio du­ran­te il mas­sa­cro del 14 lu­glio sul lun­go­ma­re. Sia­mo pas­sa­ti in mac­chi­na pro­prio in quel pun­to di Niz­za qual­che ora pri­ma. Il gior­no do­po non pen­sa­va­mo di po­ter gi­ra­re, ma la squa­dra fran­ce­se non ha vo­lu­to so­spen­de­re. Non vo­le­va­no ar­ren­der­si al­la pau­ra. Quel gior­no ab­bia­mo gi­ra­to per 12 ore di fi­la».

All’ini­zio nes­su­no vi pen­sa­va adat­ti ai ruo­li di Ch­ri­stian e Ana­sta­sia. Ep­pu­re il primo film ha in­cas­sa­to 600 mi­lio­ni di dol­la­ri. Vi sen­ti­te ven­di­ca­ti? Jamie: «Non ci pen­so nem­me­no, ma so­no sod­di­sfat­to dal suc­ces­so com­mer­cia­le del film. Al­lo­ra ho avu­to so­lo un me­se per pre­pa­rar­mi e ho la­vo­ra­to sot­to stress per tut­to il pe­rio­do». Dakota: « Quan­do una sce­neg­gia­tu­ra è trat­ta da un li­bro di suc­ces­so, non puoi ac­con­ten­ta­re tut­ti. Ogni let­to­re ha le sue im­ma­gi­ni in te­sta e an­che se il film è sta­to ac­col­to be­ne in­con­tri sem­pre qual­cu­no che non lo ama. Per me è sta­ta co­mun­que un’espe­rien­za straor­di­na­ria». Ave­te gi­ra­to il se­con­do e ter­zo film uno do­po l’al­tro, sen­za so­ste e con un nuo­vo re­gi­sta, Ja­mes Fo­ley. Dakota: «Fo­ley ha por­ta­to nuo­va ener­gia sul set. Noi co­me cop­pia era­va­mo già col­lau­da­ti e non c’era più nul­la del­lo stress ini­zia­le». Jamie: « Mia mo­glie Ame­lia ha par­to­ri­to Dul­cie, la no­stra pri­ma fi­glia, du­ran­te le ri­pre­se del primo film. Ades­so ne ab­bia­mo due e du­ran­te le ri­pre­se del film abi­ta­va­mo tut- ti in­sie­me a Van­cou­ver, una del­le cit­tà più bel­le al mon­do. Tra­scor­re­va­no spes­so il wee­kend in­sie­me con Dakota. C’è un’ami­ci­zia sin­ce­ra tra noi e que­sto ha fa­ci­lil­ta­to le sce­ne in­ti­me. Mia mo­glie è un’at­tri­ce e sa be­nis­si­mo che non c’è nul­la di ses­sua­le quan­do si gi­ra­no sce­ne di ses­so». Que­sta tri­lo­gia ha da­to una spin­ta al­la vo­stra car­rie­ra? Dakota: «Sì, in tut­ti i sen­si. Mi ha da­to più fi­du­cia in me stes­sa per af­fron­ta­re nuo­vi ruo­li. Ho ap­pe­na ter­mi­na­to di gi­ra­re un se­con­do film in Ita­lia con Lu­ca Gua­da­gni­no, Su­spi­ria. È sta­ta una del­le espe­rien­ze più bel­le del­la mia vi­ta. Il film è un gran­de omag­gio all’ori­gi­na­le di Da­rio Ar­gen­to ma con sor­pre­se ter­ri­fi­can­ti». Jamie: «An­ch’io ho avu­to l’op­por­tu­ni­tà di spe­ri­men­ta­re ruo­li di­ver­si. Ho gi­ra­to tre sta­gio­ni te­le­vi­si­ve di The Fall con Gil­lian An­der­son, do­ve in­ter­pre­to un se­rial kil­ler. Nel film La bat­ta­glia di Ja­dot­vil­le, in­ve­ce, so­no il co­man­dan­te di un’eroi­ca com­pa­gnia di gio­va­ni sol­da­ti ir­lan­de­si in Afri­ca. È una sto­ria ve­ra, del 1962, e so­lo da po­co que­sti mi­li­ta­ri so­no sta­ti pre­mia­ti con la me­da­glia al va­lo­re».

AP­PE­NA USCI­TO NEL­LE SA­LE HA BAT­TU­TO I RE­CORD So­pra Dakota John­son, 27 an­ni, e Jamie Dornan, 34, in due sce­ne del film Cin­quan­ta Sfu­ma­tu­re di Ne­ro, at­te­so se­quel di Cin­quan­ta Sfu­ma­tu­re di Gri­gio. In Ita­lia, il film ha do­mi­na­to il bo­xof­fi­ce ap­pe­na usci­to nel­le sa­le.

IN PO­SA PER «OG­GI» Dakota John­son con il no­stro Ar­man­do Gal­lo, 73 an­ni, sor­ri­den­te per i let­to­ri di Og­gi.

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