San­re­mo/5 Di­let­ta Leotta: l’abi­to con lo spac­co e le po­le­mi­che di Ma­rian­na Apri­le

L’ABI­TO CON CUI DI­LET­TA È “PLANATA” SULL’ARI­STON HA FAT­TO DI­SCU­TE­RE. PER MOL­TI ERA INADATTO ALL’OC­CA­SIO­NE: PAR­LA­RE DEL REA­TO CHE HA SU­BI­TO (IL FUR­TO E LA DIF­FU­SIO­NE DI FO­TO OSÉ PRI­VA­TE). TRA COLPEVOLISTI E INNOCENTISTI, SI FA STRA­DA UNA TER­ZA VIA...

Oggi - - Sommario - Di Ma­rian­na Apri­le

Fac­cia­mo un espe­ri­men­to. Fer­ma­te­vi un at­ti­mo e pro­va­te a ri­cor­da­re che co­sa ha det­to la gior­na­li­sta di SkyS­port Di­let­ta Leotta sul pal­co dell’Ari­ston, du­ran­te la sua ospi­ta­ta al Fe­sti­val di San­re­mo (cer­ca­re su Goo­gle non va­le). Se non vi vie­ne in men­te nul­la, non vi cruc­cia­te: la col­pa non è vo­stra, ma del gran bac­ca­no che si è sca­te­na­to, su so­cial e non so­lo, at­tor­no al­la mi­se scel­ta da Di­let­ta per quel­la (gran­de) oc­ca­sio­ne.

ERA INAPPROPRIATO?

Il suo abi­to di se­ta ros­sa e oro, grif­fa­to Al­ber­ta Fer­ret­ti, è sta­to giu­di­ca­to da mol­ti trop­po suc­cin­to per la cir­co­stan­za in cui do­ve­va es­se­re sfog­gia­to. La Leotta era in­fat­ti su quel pal­co per te­sti­mo­nia­re l’or­ri­bi­le espe­rien­za vis­su­ta quan­do qual­cu­no (la Pro­cu­ra di Mi­la­no sta in­da­gan­do) si è in­tro­dot­to sul suo cloud (un si­ste­ma di ar­chi­via­zio­ne on li­ne) e ha mes­so in cir­co­la­zio­ne al­cu­ne pri­va­tis­si­me fo­to che vi era­no sal­va­te. Di­let­ta era quin­di a San­re­mo in qua­li­tà di vit­ti­ma che ha rea­gi­to al tor­to su­bì­to (de­nun­cian­do) e ha avu­to la for­za di la­sciar­si al­le spal­le la brut­ta espe­rien­za. Per mol­ti, avreb­be do­vu­to far­lo ve­sti­ta in mo­do più ca­sto.Di que­st’av­vi­so, Ca­te­ri­na Ba­li­vo, che ha twit­ta­to il pro­prio dis­sen­so scu­san­do­se­ne il gior­no do­po. Ma or­mai il te­ma era sta­to mes­so sul ta­vo­lo del­le di­scus­sio­ni, ali­men­tan­do va­lan­ghe di com­men­ti: non so­lo con­tro Di­let­ta, ma an­che con­tro la Ba­li­vo e la sua scar­sa so­li­da­rie­tà fem­mi­ni­le.

UN CO­RO IN SUA DI­FE­SA

Do­po che Ma­ria De Fi­lip­pi, in con­fe­ren­za stam­pa, ha stig­ma­tiz­za­to le cri­ti­che a Di­let­ta («Con­cen­trar­si sull’abi­to e non sul mes­sag­gio è co­me di­re che è giu­sto che ti vio­len­ti­no per­ché hai la mi­ni­gon­na»), si è al­za­to un co­ro in di­fe­sa del­la gior­na­li­sta. Il so­li­ta­men­te ve­le­no­so Giu­sep­pe Cru­cia­ni, con­dut­to­re de La Zan­za­ra, ha da­to la col­pa del­le cri­ti­che all’in­vi­dia: «Per qual­cu­no è vie­ta­to es­se­re bel­le. La Leotta sa di es­se­re una gran gnoc­ca e ci mar­cia», ha det­to. «Non è una que­stio­ne di in­vi­dia», di­ce a Og­gi la gior­na­li­sta e scrit­tri­ce Ales­san­dra Ap­pia­no, «quan­to di equi­tà: la Ba­li­vo ha su­bì­to un lin­ciag­gio per quel tweet. Ma se di­fen­dia­mo la li­ber­tà di una di met­te­re il ve­sti­to che vuo­le, po­tre­mo di­fen­de­re an­che il di­rit­to dell’al­tra di di­re che non era adat­to?». Se lo è chie­sto an­che Clau­dio Sa­bel­li Fio­ret­ti sul Fat­to Quo­ti­dia­no: «Sia­mo tut­ti d’ac­cor­do sul fat­to che si pos­sa an­che cri­ti­ca­re il pros­si­mo?». La que­stio­ne lam­bi­sce ta­li e tan­ti de­li­ca­tis­si­mi te­mi che spe­ra­re in una opi­nio­ne che di­ri­ma la que­rel-

È STA­TA VIT­TI­MA DEL FAT­TO CHE NON C’ERA­NO VALLETTE: HA ATTIRATO TUT­TE LE PO­LE­MI­CHE» Ma­ria Venturi PER QUAL­CU­NO È VIE­TA­TO ES­SE­RE BEL­LE. LA LEOTTA CA­LA­MI­TA TAN­TE INVIDIE» Giu­sep­pe Cru­cia­ni «LA NO­STRA LI­BER­TÀ DI ESPRES­SIO­NE RI­GUAR­DA PU­RE QUEL­LO CHE INDOSSIAMO Lau­ra Lau­ren­zi «OK, MA SIA­MO D’AC­COR­DO SUL FAT­TO CHE SI POS­SA AN­CHE CRI­TI­CA­RE IL PROS­SI­MO?» C. Sa­bel­li Fio­ret­ti DI­FEN­DIA­MO LA LI­BER­TÀ DI IN­DOS­SA­RE CIÒ CHE SI VUO­LE. E PU­RE QUEL­LA DI CRI­TI­CA­RE» Ale­san­dra Ap­pia­no

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.