Il der­by del­la do­me­ni­ca Tra Fazio e Mo­ran­di chi ha vin­to?

Oggi - - Le Domande Di Oggi -

RISPONDE Re­na­to Fran­co gior­na­li­sta del Cor­rie­re del­la Se­ra

Tec­ni­ca­men­te ha vin­to Fazio, che ha su­pe­ra­to i 5 mi­lio­ni­di spet­ta­to­ri, men­treMo­ran­di si è fer­ma­to a 4mi­lio­ni e 654mi­la. Non sta­rei lì a scom­por­re trop­po i da­ti: se ini­zi ad ana­liz­za­re le so­vrap­po­si­zio­ni op­pu­re le fa­sce d’età di chi guar­da, fi­ni­sci sem­pre per ot­te­ne­re un ri­sul­ta­to “ideo­lo­gi­co”, che ti­ra dal­la par­te che vuoi. È sta­to il trion­fo del­la tv ge­ne­ra­li­sta: Fazio e Mo­ran­di si so­no pre­si il 41 per cen­to di share e qua­si 10 mi­lio­ni

di spet­ta­to­ri. Cer­to, Fazio ha avu­to l’aiu­ti­no. Il suo de­but­to, anche per via del­le polemiche, ha ge­ne­ra­to una cu­rio­si­tà che il ri­tor­noin tv­diMo­ran­di non­po­te­va pa­reg­gia­re. E il pas­sag­gio su Rai 1 gli ha por­ta­to in do­te un pez­zo di pub­bli­co non “suo”, che è pro­prio del­la Re­te. Ora ve­dre­mo. Men­tre è pro­ba­bi­le che Mo­ran­di man­ten­ga que­sto pas­so lun­go le cin­que pun­ta­te che re­sta­no, per Fazio c’è il pe­ri­co­lo rou­ti­ne.

RISPONDE An­to­nio Di­po­li­na gior­na­li­sta del­la Re­pub­bli­ca

Cre­do che Fazio non sba­gli quan­do di­ce che han­no vin­to en­tram­bi. Anche perché en­tram­bi ave­va­no una gran fi­fa di per­de­re. La per­for­man­ce­mi­glio­re­mi sem­bra pe­rò quel­la di Mo­ran­di: una fic­tion su Ca­na­le 5 è un pro­dot­to più ri­schio­so del Va­rie­tà

sul­la Rai. Anche perché Fazio non è sbar­ca­to su Rai 1 co­me un­mar­zia­no: ha fat­to di­ver­si San­re­mo e più di re­cen­te pu­re Ri­schia­tut­to, fa­cen­do il 30 per cen­to. È, in­som­ma, pla­na­to su quel­le lan­de con un bel po’ di pa­ra­ca­du­te, non ul­ti­ma la ba­gar­re sul suo sti­pen­dio. Men­tre Gian­ni ha pun­ta­to so­prat­tut­to sul suo ca­ri­sma, che va­le mol­tis­si­mo. Lui il 20 per cen­to di share ce l’ha in­cor­po­ra­to, se lo por­ta in ta­sca co­me le chia­vi di ca­sa. Cin­que mi­lio­ni di spet­ta­to­ri li fa­reb­be anche se te­nes­se­ro fer­mo per due ore il pri­mo pia­no su di lui.

RISPONDE Ales­san­dra Co­maz­zi gior­na­li­sta del­la Stam­pa

Inu­me­ri di­co­no che han­no so­stan­zial­men­te pa­reg­gia­to anche se, quan­do si so­no so­vrap­po­sti, ha vin­to L’iso­la di Pie­tro. Il con­fron­toè­dif­fi­ci­le­per­ché­fic­tio­neVa­rie­tà so­no due ge­ne­ri no­no­mo­lo­ga­bi­li. Pe­rò io ho pre­fe­ri­to di gran lun­ga il pro­dot­to one­sto de­lMo­ran­di-pe­dia­tra-sen­za-mac­chia all’au­to-clo­na­zio­ne di Fazio. Do­po tut­to lo strom­baz­za­men­to, tut­to il cla­mo­re, ab­bia­moas­si­sti­to al­la pe­dis­se­qua ri­pro­po­si­zio­ne, su un ca­na­le di­ver­so, del pro­gram­ma che fa­ce­va

su Rai 3. Un vi­sto­sis­si­mo mer­ca­to do­ve la gen­te va a ven­de­re il film, il li­bro o il di­sco in usci­ta. Se tra­slo­chi su Rai 1, mi aspet­to del­le no­vi­tà, qual­che guiz­zo o anche so­lo un suk meno sfac­cia­to. E poi la lun­ghez­za: do­po tre ore, per­si­no i Blues Bro­thers so­no no­io­si. Fi­gu­rar­si Fazio!

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