Sen­ten­ze be­stia­li Ri­spet­ti la leg­ge con ca­ni, gat­ti & Co.? di En­ri­ca Bel­lo­ni

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DAL CUC­CIO­LO CONTESO ALL’INCIDENTE CON IL CINGHIALE: I GIU­DI­CI DI­CO­NO CO­ME COMPORTARSI

Bi­so­gna ver­sa­re gli ali­men­ti per il gat­to? E se un cinghiale pro­vo­ca un incidente, chi ri­fon­de i dan­ni? A que­ste e al­tre domande risponde il Co­di­ce di di­rit­to ani­ma­le, a cu­ra di An­drea Cri­sto­fo­ri e Ales­san­dro Faz­zi del­la Le­ga an­ti­vi­vi­se­zio­ne pub­bli­ca­to da cas­sa­zio­ne.net (€ 19,90). Il te­sto ha rac­col­to le sen­ten­ze sul te­ma che co­sti­tui­ran­no un pun­to di ri­fe­ri­men­to per il fu­tu­ro. Ve­dia­mo­ne al­cu­ne.

LASCIO MIA MO­GLIE E LEI TIE­NE IL GAT­TO: DE­VO PA­GA­RE GLI ALI­MEN­TI?

Il gat­to di ca­sa non è una co­sa, ma de­ve es­se­re ri­co­no­sciu­to co­me es­se­re sen­zien­te. In so­stan­za, è uno di famiglia; quin­di, co­sì co­me av­vie­ne per i fi­gli, si de­ve sta­bi­li­re do­ve an­drà a vi­ve­re fis­san­do un con­tri­bu­to di man­te­ni­men­to per l’al­tro part­ner.

IL PAR­CO PUÒ ES­SE­RE VIE­TA­TO AI CA­NI?

Il sindaco non può vie­ta­re l’in- gres­so nei par­chi pub­bli­ci ai ca­ni, che han­no sem­pre ac­ces­so li­be­ro al­le aree ver­di (esclu­si gli spa­zi ri­ser­va­ti ai bam­bi­ni e col­ti­va­ti a or­to), a pat­to che sia­no te­nu­ti al guin­za­glio (e che si rac­col­ga­no i bi­so­gni). ll di­vie­to­può es­se­re pre­vi­sto so­lo per un’emer­gen­za sa­ni­ta­ria, per un tem­po li­mi­ta­to.

A CHIVA IL CA­NE SECI SI SE­PA­RA?

Quan­do ci si se­pa­ra, scat­ta l’«af­fi­do con­di­vi­so» del ca­ne. Il vuo­to le­gi­sla­ti­vo e l’equi­pa­ra­zio­ne al ma­tri­mo­nio con­sen­to­no di ap­pli­ca­re le nor­me pre­vi­ste per i fi­gli agli ani­ma­li: può sta­re per esem­pio sei me­si con uno e nei sei­me­si suc­ces­si­vi con l’al­tro; nel pe­rio­do in cui non si tie­ne l’ani­ma­le si ha di­rit­to a ve­der­lo nel wee­kend.

IL CA­NE PUÒ GIO­CA­RE NEL GIAR­DI­NO CONDOMINIALE?

Sì, se lo ap­pro­va la mag­gio­ran­za as­so­lu­ta dell’as­sem­blea di con­do­mi­nio (e non i quat­tro quin­ti), a pat­to che sia­no ri­spet­ta­te le nor­me igie­ni­che e che l’ani­ma­le non mo­le­sti i bam­bi­ni.

SCON­TRO CON UN CINGHIALE: CHIPAGAIDANNI ALL’AU­TO?

In ca­so di incidente, non ra­ro, è la Re­gio­ne a pa­ga­re se man­ca il se­gna­le di pe­ri­co­lo at­tra­ver­sa­men­to ani­ma­li sel­va­ti­ci e se non adot­ta­mi­su­re per pre­ve­ni­re l’incidente (per esem­pio, car­tel­li ben vi­si­bi­li). Se i se­gna­li ci so­no, i dan­ni so­no a ca­ri­co del con­du­cen­te.

SI POS­SO­NO TE­NE­RE NEL GHIAC­CIO L’ARAGOSTA O I GRANCHI VIVI?

No, il ri­sto­ra­to­re che tie­ne i cro­sta­cei vivi e le­ga­ti in una cel­la fri­go­ri­fe­ra com­met­te il rea­to di ab­ban­do­no de­gli ani­ma­li in sta­to di sof­fe­ren­za. Non è rea­to, in­ve­ce, im­mer­ge­re un’aragosta nell’ac­qua cal­da, perché è una pro­ce­du­re ne­ces­sa­ria per con­su­mar­la (ben­ché alcuni lo con­te­sti­no).

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