LE­ZIO­NE SI­CI­LIA­NA Co­sa in­se­gna in vi­sta del­le Po­li­ti­che?

CEN­TRO­DE­STRA, PD, 5STEL­LE: ADES­SO CHE SUCCEDERÀ?

Oggi - - Le Domande Di Oggi - MA­NUA­LE D’AT­TUA­LI­TÀ DI GIOR­GIO DELL’AR­TI Gior­na­li­sta ( in que­sta ru­bri­ca ci spie­ga in mo­do sem­pli­ce uno dei fat­ti più com­ples­si del­la set­ti­ma­na)

Lee­le­zio­ni re­gio­na­li si­ci­lia­ne di do­me­ni­ca scor­sa cer­ti­fi­ca­no che il pri­mo par­ti­to dell’iso­la, con il 34,7% dei vo­ti, è il Mo­vi­men­to 5 Stel­le. Tut­ta­via non sa­rà il suo aspi­ran­te pre­si­den­te, Gian­car­lo Can­cel­le­ri, a go­ver­na­re. La coa­li­zio­ne di cen­tro-de­stra, ot­to si­gle con 300 can­di­da­ti, gui­da­ti dal­la For­za Ita­lia di Ber­lu­sco­ni, ha pre­so il 39,9% e in­se­die­rà per­ciò lei il nuo­vo go­ver­na­to­re. Che è Nel­lo Mu­su­me­ci, ex mis­si­no, na­to a Mi­li­tel­lo, di an­ni 62.

Rea­zio­ni?

Ber­lu­sco­ni vo­le­va al­me­no il 15% e For­za Ita­lia ha pre­so il 16%. Sal­vi­ni, del­la Le­ga, pre­ten­de che il go­ver­no si di­met­ta. I gril­li­ni - ben­ché il ri­sul­ta­to sia straor­di­na­rio, nel 2012 pre­se­ro il 18,17% - so­no fu­ri­bon­di e ac­cu­sa­no la de­stra di aver vin­to con gli «im­pre­sen­ta­bi­li». Can­cel­le­ri dà quat­tro me­si di vi­ta al pros­si­mo go­ver­no: l’iso­la non ha in cas­sa un eu­ro e po­treb­be es­se­re com­mis­sa­ria­ta.

E Ren­zi? E il Par­ti­to de­mo­cra­ti­co?

Mol­to ma­le, al pun­to che Di Ma­io, at­te­so da Flo­ris a un fac­cia a fac­cia con il se­gre­ta­rio del Pd che lo stes­so Di Ma­io ave­va vo­lu­to, ha ri­nun­cia­to, so­ste­nen­do che il

ve­ro ri­va­le al­le Po­li­ti­che del 2018, que­sti es­sen­do i nu­me­ri, non sa­rà di si­cu­ro Ren­zi.

Ma quan­to han­no pre­so?

La coa­li­zio­ne in­tor­no al Pd ap­pe­na il 18,6%, cioè la me­tà dei gril­li­ni. All’in­ter­no di que­sta per­cen­tua­le ci so­no al­tri da­ti pre­oc­cu­pan­ti: il Pd sta al 12,9%, la li­sta per­so­na­le del can­di­da­to Fa­bri­zio Mi­ca­ri, ret­to­re dell’uni­ver­si­tà di Pa­ler­mo, ha rac­col­to ap­pe­na il 2,1% e non avrà nes­sun rap­pre­sen­tan­te in As­sem­blea.

Mi sa che Ren­zi sal­ta.

Non han­no trop­po da gioi­re nem­me­no quel­li che stan­no al­la si­ni­stra del Pd. La li­sta di Clau­dio Fa­va, so­ste­nu­ta tra gli al­tri dai ber­sa­nian-da­le­mia­ni, s’è fer­ma­ta al 5,3%. La so­lu­zio­ne più pro­ba­bi­le sa­rà un ac­cor­do tra tut­te le formazioni dell’area - com­pre­si Pd e Mdp - per la for­ma­zio­ne di un car­tel­lo che pre­ve­da le pri­ma­rie di coa­li­zio­ne. Ren­zi ha già det­to di es­se­re pron­to a non fa­re il can­di­da­to-pre­mier. Le ele­zio­ni 2018 slit­te­reb­be­ro a mag­gio.

ME­GLIO DEL PRE­VI­STO

Sil­vio Ber­lu­sco­ni, 81, sor­ri­den­te ac­can­to al nuo­vo pre­si­den­te del­la Re­gio­ne Si­ci­lia, Se­ba­stia­no (det­to Nel­lo) Mu­su­me­ci, 62, elet­to an­che con il so­ste­gno di For­za Ita­lia.

Nei ton­di, dall’al­to, Mat­teo Ren­zi, 42, e Lui­gi Di Ma­io, 31. L’ex pre­mier è usci­to ma­le dal te­st elet­to­ra­le si­ci­lia­no. BAT­TU­TI

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