Co­me ci si può di­fen­de­re dal­la ven­di­ta dei no­stri da­ti ai so­cial?

FA­CE­BOOK E AL­TRI SO­CIAL SO­NO NELL’OC­CHIO DEL CI­CLO­NE PER AVER DIF­FU­SO IN­FOR­MA­ZIO­NI RISERVATE

Oggi - - Le Domande Di Oggi - Ru­ben Raz­zan­te, do­cen­te di Di­rit­to dell’in­for­ma­zio­ne all’Uni­ver­si­tà Cat­to­li­ca di Mi­la­no

Tre me­si fa si sco­prì che i da­ti di 87 mi­lio­ni di uten­ti Fa­ce­book (214mi­la ita­lia­ni) era­no fi­ni­ti nel­le ma­ni di Cam­brid­ge Ana­ly­ti­ca, so­cie­tà di con­su­len­za po­li­ti­ca bri­tan­ni­ca che li ha uti­liz­za­ti per in­fluen­za­re le ele­zio­ni ame­ri­ca­ne vin­te­da Do­nald Trump. Il nu­me­ro uno di quel so­cial, Mark Zuc­ker­berg, si scu­sò dell’er­ro­re di non aver vi­gi­la­to sull’uso dei da­ti, e pro­mi­se più con­trol­li. Ma­ne i gior­ni scor­si una nuo­va ama­ra sco­per­ta: Fa­ce­book avreb­be sti­pu­la­to accordi con al­me­no 60pro­dut­to­ri di te­le­fo­ni­ni, tra cui Ap­ple e Sam­sung, per­met­ten­do lo­ro di ac­ce­de­reai da­ti per­so­na­li di mi­glia­ia di uten­ti e dei lo­ro con­tat­ti, sen­za espli­ci­to con­sen­so. Il nuo­vo Re­go­la­men­to eu­ro­peo sul­la pri­va­cy ob­bli­ga an­che i so­cial ad es­se­re più tra­spa­ren­ti nel­le in­for­ma­ti­ve e più pun­tua­li nel­le ri­chie­ste di con­sen­so al trat­ta­men­to dei no­stri da­ti. Ma an­che noi pos­sia­mo di­fen­der­ci da­gli abu­si. An­zi­tut­to evi­tan­do di la­scia­re trop­pe trac­ce per­so­na­li sui so­cial, trop­pi in­di­zi sui no­stri gusti, le no­stre abi­tu­di­ni, le no­stre

opi­nio­ni. In se­con­do luo­go leg­gen­do le con­di­zio­ni d’uso pri­ma di sca­ri­ca­re una app. Spes­so, in­fat­ti, au­to­riz­zia­mo sen­za vo­ler­lo la con­di­vi­sio­ne

di tut­ti i no­stri da­ti. È pre­fe­ri­bi­le ri­nun­cia­re a sca­ri­ca­re app che ob­bli­ga­no a con­di­vi­de­re i da­ti sen­za la­scia­re li­ber­tà di scel­ta all’uten­te. In­fi­ne, quan­do si sca­ri­ca­no Mes­sen­ger o Fa­ce­book sul­lo smart­pho­ne, me­glio non da­re il con­sen­so al­la sin­cro­niz­za­zio­ne dei no­stri con­tat­ti pre­sen­ti nel­la ru­bri­ca, per­ché a quel pun­to il so­cial se­ne ap­pro­pria e può uti­liz­zar­li.

SI È SCUSATO Nel­la foto, Mark Zuc­ker­berg, 34, fon­da­to­re e pre­si­den­te del co­los­so Fa­ce­book, ri­spon­de al­le do­man­de dei se­na­to­ri Usa.

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