Mon­dia­li di cal­cio21­mo­ti­vi per guar­dar­li (an­che se l’Ita­lia non gio­ca)

21 mo­ti­vi per guar­dar­li (an­che se noi non ci sia­mo)

Oggi - - Sommario - di Ales­san­dro Pen­na

L’ITA­LIA NON SI ÈQUALIFICATA. LA TEN­TA­ZIO­NE È DI RI­FU­GIAR­SI NEL­LE RE­PLI­CHE DI DONMATTEO. EP­PU­RE QUAL­CHE RA­GIO­NE PER GU­STAR­SI LA COPPA DEL MON­DO L’ AB­BIA­MO TRO­VA­TA. DAL­LA “A” DI AD­DO­MI­NA­LI AL­LA“Z” DIZABIVAKA, TUT­TE LE CHIC­CHE DEL­LA KER­MES­SE. TE­NEN­DO CON­TO CHE UN ITA­LIA­NO C’ È. ANCHESESALVINI... Il 14 giu­gno co­min­cia­no i Mon­dia­li e l’uni­ca rea­zio­ne pub­bli­ca­bi­le è: Chis­se­ne­fre­ga! Me­glio ve­de­re le re­pli­che di Don Mat­teo e aspet­ta­re la pros­si­ma edi­zio­ne. Noi, pe­rò, ab­bia­mo tro­va­to 21 mo­ti­vi per gu­star­ce­la co­mun­que, que­sta Coppa del mon­do. Ec­co­li.

A CO­ME AD­DO­MI­NA­LI Si­gno­re e si­gno­ri­ne, non fa­te fin­ta di nien­te: so­no il mo­ti­vo per cui guar­da­te le par­ti­te. Quel­li di Cri­stia­no Ro­nal­do li co­no­sce­te gob­bet­ta per gob­bet­ta. Sul mer­ca­to del­le tar­ta­ru­ghe, van­no for­te an­che quel­le di Ser­gio Ra­mos, Ney­mar e Oli­vier Gi­roud. In gran­de asce­sa, tra i nuo­vi bel­li, il por­tie­re del­la Ro­ma Alisson. So­lo che por­ta la cal­za­ma­glia an­che d’esta­te.

B CO­ME BLA­SI Sa­rà Ila­ry la re­gi­na del Mon­dia­le in tv, pa­dro­na di ca­sa del pro­gram­ma di pun­ta de­di­ca­to all’even­to, Ba­la­lai­ka - dal­la Rus­sia con il pal­lo­ne, dal 15 giu­gno suCa­na­le 5 al­le 22. Le si­gno­re po­co ap­pas­sio­na­te di cal­cio po­tran­no se­gui­re il pro­gram­ma per gu­star­si la guerra fred­da con l’al­tra pri­ma­don­na del pro­gram­ma, Be­lén, che da con­dut­tri­ce si è vi­sta de­clas­sa­re a com­pri­ma­ria e fa­rà di tut­to per oscu­ra­re la ti­to­la­re. Per tut­ti gli al­tri, c’è la co­mi­ci­tà di Ni­co­la Sa­vi­no, Diego Abatantuono, il Ma­go For­re­st e la Gia­lap­pa’s Band. Che, al­la pre­sen­ta­zio­ne del­lo show, ha ri­cor­da­to quel­la fa­mo­sa vol­ta in cui a Mon­te­car­lo la si­gno­ra Bla­si scam­biò Luis Fi­go per il com­mes­so di un ne­go­zio. Ar­ri­ve­rà a sor­pre­sa an­che Fran­ce­sco Totti? Ila­ry nic­chia («Ri­mar­rà a ca­sa con i bam­bi­ni»), Pier Sil­vio Ber­lu­sco­ni ci spe­ra.

CCOME COSACCHI Pu­tin li ha tol­ti dai

li­bri di sto­ria per schie­rar­li a Ro­stov sul Don. Ne ha pre­cet­ta­ti 300, po­chi per reg­ge­re l’ur­to de­gli ul­trà (ve­di al­la let­te­ra “u”). E in­fat­ti han­no un’al­tra missione: evi­ta­re che i gay si ab­ban­do­ni­no a ef­fu­sio­ni in­pub­bli­co. Ps. An­che se sia­mo all’al­tez­za giu­sta dell’al­fa­be­to, e cioè al­la let­te­ra “c”, que­sta non è una tro­va­ta dell’av­vo­ca­to Can­zo­na. È pro­prio ve­ro!

D CO­ME DI­RET­TA 64 par­ti­te del Mon­dia­le, tut­te in di­ret­ta, in chia­ro e in HD, a cui si ag­giun­go­no mil­le ore di pro­gram­ma­zio­ne di cui 500 li­ve. So­no i pri­miMon­dia­li tar­ga­ti Me­dia­set che cer­ca di far­ci di­men­ti­ca­re la la­ti­tan­za az­zur­ra of­fren­do i mat­ch gra­tis e sen­za la sec­ca­tu­ra del de­co­der. I ca­na­li de­di­ca­ti so­no Ca­na­le 5, Ita­lia 1, Ca­na­le 20 e Me­dia­set Ex­tra. Se poi ave­te un te­le­vi­so­re di ul­ti­ma ge­ne­ra­zio­ne, po­te­te di­ver­tir­vi con la tv au­men­ta­ta: usan­do il telecomando, sen­za usci­re dal­la di­ret­ta del­la par­ti­ta, po­te­te ri­ve­de­re i re­play del gol o del­le azio­ni più bel­le. Op­pu­re, con la fun­zio­neRe­start, ri­ve­de­re la par­ti­ta­dal fi­schio d’ini­zio, an­che se già co­min­cia­ta.

ECOME EL- HA­DA­RY Il por­tie­re egi­zia­no è il non­no de­lMon­dia­le: ha 45 an­ni.

F CO­ME FRANCIA L’uni­ver­si­tà del­lo Utah ha dimostrato che ti­fa­re fa be­ne al­la sa­lu­te: au­men­ta il te­sto­ste­ro­ne, in­nal­za l’au­to­sti­ma, ac­ce­le­ra il me­ta­bo­li­smo (na­tu­ral­men­te ci so­no doz­zi­ne di stu­di che so­sten­go­no l’esat­to con­tra­rio: le ri­cer­che so­no fat­te per con­trad­dir­si a vi­cen­da). Ma an­che il ti­fo con­tro pro­du­ce ef­fet­ti be­ne­fi­ci. Noi vi sug­ge­ria­mo due “ber­sa­gli”: la Francia, per­ché un suo trion­fo avreb­be la di­sdi­ce­vo­le con­se­guen­za di far fe­li­ci i fran­ce­si; la Sve­zia, sia per il bi­scot­to del 2004 sia per la tor­ta in fac­cia agli spa­reg­gi di set­te me­si fa.

G CO­ME GUAR­DA­LI­NEE Di so­li­to han­no po­si­zio­ne e com­pi­ti mar­gi­na­li, ma in Rus­sia ci sa­rà Ga­briel Vic­to­ria, guar­da­li­nee pa­na­men­se che è di­ven­ta­to un ido­lo pre­ven­ti­vo di que­sta Coppa per­ché, per ar­ro­ton­da­re, fa il net­tur­bi­no. E per po­co in Rus­sia non c’è an­da­ta la bra­si­lia­na Fer­nan­da Colombo: sa­reb­be sta­ta la giac­chet­ta ne­ra più bel­la di ogni tem­po (e non so­lo per­man­can­za di con­cor­ren­za). Ai Mon­dia­li Fer­nan­da ci sa­rà co­mun­que, ma per so­ste­ne­re il ma­ri­to, l’ar­bi­tro ca­rio­ca San­dro Ric­ci.

H CO­ME HAMBURGER Le fi­lia­li bra­si­lia­ne di McDo­nald’s han­no lan­cia­to una se­rie di pa­ni­ni de­di­ca- ta al­le na­zio­na­li che par­te­ci­pa­no a Rus­sia 2018. E non han­no avu­to cuo­re di esclu­der­ci. Il McI­ta­lia è un di­scre­to pa­poc­chio: moz­za­rel­la di bu­fa­la, pol­pet­to­ne, pe­pe­ro­ne e una sal­si­na di po­mo­do­ri sec­chi e phi­la­del­phia. Ep­pu­re, amag­gio, è sta­to il­più ven­du­to­di tut­ti.

I CO­ME ITA­LIA­NO VE­RO Sal­vi­ni dis­sen­ti­rà, ma l’uni­co ita­lia­no a gio­car­si la Coppa è Alfred Go­mis, por­tie­re del­la Spal e del Se­ne­gal, ar­ri­va­to a tre an­ni a Cu­neo e cre­sciu­to a Torino: ha il no­stro pas­sa­por­to dal 2011.

L CO­ME LOPYREVA La ma­dri­na dei Mon­dia­li è Vic­to­ria Lopyreva. Lau­rea­ta in Eco­no­mia, è sta­ta spo­sa­ta con il cen­tra­van­ti Fyo­dor Smo­lov.

M CO­ME MON­TE­PRE­MI Quel­la che sta per an­da­re in on­da, è la Coppa più ric­ca di sem­pre. Il­mon­te­pre­mi è di 400 mi­lio­ni di dol­la­ri: la na­zio­na­le che vin­ce, se ne por­ta a ca­sa 38.

N CO­ME NA­ZIO­NI NON RICONOSCIUTE Noi avrem­mo pre­fe­ri­to guar­da­re il Mon­dia­le del­le Na­zio­ni non riconosciute. An­che per­ché vi par­te­ci­pa­va una squa­dra che rap­pre­sen­ta il 17 per cen­to del no­stro elet­to­ra­to: la Pa­da­nia. Pe­rò è già fi­ni­to. La Pa­da­nia è arrivata co­me la Le­ga al­le ele­zio­ni: ter­za. Ma nel cal­cio è una scon­fit­ta.

O CO­ME ORA­CO­LO Do­po il pol­po Paul, toc­ca al gat­to Achil­le: sa­rà lui a fa­re i pro­no­sti­ci pre-par­ti­ta. Per in­dos­sa­re i pan­ni dell’in­do­vi­no, ha do­vu­to chie­de­re l’aspet­ta­ti­va all’Her­mi­ta­ge, il mu­seo di San Pie­tro­bur­go che lo im­pie­ga co­me scac­cia-to­pi. È sor­do e ha buo­ne re­fe­ren­ze: al­la Con­fe­de­ra­tion Cup dell’an­no scor­so ha az­zec­ca­to tre risultati su quat­tro.

P CO­ME PA­NA­MA CI­TY È la cit­tà con più gio­ca­to­ri ai Mon­dia­li: 18.

Q CO­ME QUIN­TE­RO Juan Fer­nan­do Quin­te­ro, ta­len­tuo­so colombiano con un pas­sa­to in Ita­lia (al Pe­sca­ra). È il tap­po dei Mon­dia­li con i suoi 164 cen­ti­me­tri.

R CO­ME RI­BEI­RO Tor­na il di­lem­ma di sem­pre: il ses­so pri­ma del­le par­ti­te in­flui­sce sul­le pre­sta­zio­ni dei cal­cia­to­ri? Ve­ra Ri­bei­ro ha voce in ca­pi­to­lo per due mo­ti­vi: è la mo­glie del por­tie­re del Portogallo Rui Pa­tri­cio e di me­stie­re fa la ses­suo­lo­ga. Il suo re­spon­so: «Far l’amo­re è un toc­ca­sa­na sem­pre e co­mun­que». E ai te­de­schi, il cui ct ha vie­ta­to rap­por­ti con mo­gli e fi­dan­za­te, rac­co­man­da: «Il fai-da-te è me­glio dell’asti­nen­za for­za­ta ». Nel dub­bio, i mes­si­ca­ni han­no fat­to scor­te: ot­to gio­ca­to­ri del­la Tri­co­lor, la Na­zio­na­le az­te­ca, si so­no re­ga­la­ti un fe­sti­no con 30 escort.

S CO­ME SA­LAH L’egi­zia­no è l’uni­ca al­ter­na­ti­va al­la dit­ta­tu­ra del trium­vi­ra­to Mes­si- Cri­stia­no Ro­nal­do-Ney­mar. In Rus­sia ci ar­ri­va un po’ mal­con­cio (una spal­la lus­sa­ta) e ac­com­pa­gna­to da­gli stra­li dell’imam del Ku­wait: «Apro­vo­ca­re il suo in­for­tu­nio non è sta­to lo spa­gno­lo Ser­gio Ra­mos, ma Al­lah, che l’ha pu­ni­to per aver in­ter­rot­to an­zi­tem­po il Ra­ma­dan».

T CO­ME TOR­RES Ra­mon, di­fen­so­re-eroe di Pa­na­ma (suo il gol che ha frut­ta­to la pri­ma qua­li­fi­ca­zio­ne ai Mon­dia­li), è il pe­so mas­si­mo del­la Coppa: 100 chi­li.

U CO­ME UL­TRÀ An­che gli hoo­li­gan han­no avu­to il lo­ro per­so­na­lis­si­mo G7. Emis­sa­ri rus­si so­no sta­ti in Ar­gen­ti­na per strin­ge­re un’al­lean­za in fun­zio­ne an­ti-in­gle­se. I croa­ti cer­ca­no com­pa­ri per da­re la cac­cia ai ser­bi. I po­lac­chi mi­nac­cia­no i te­de­schi. E poi c’è un der­by dal sa­por me­dio­rien­ta­le: gli hoo­li­gan ira­nia­ni (scii­ti) con­tro i col­le­ghi dell’Ara­bia Sau­di­ta (sun­ni­ti). Pu­tin, pe­rò, è sta­to chia­ro: chi si in­fi­la in una ris­sa ri­schia fi­no a 15 an­ni di car­ce­re. Sen­za di­stin­zio­ne fra scii­ti, sun­ni­ti e sci­mu­ni­ti.

V CO­ME VAR Fa­rà il suo esor­dio in un Mon­dia­le. Di per sé, è co­sa buo­na e giu­sta. Ma ci so­no due pro­ble­mi: gli ad­det­ti al Var so­no venuti a im­pa­ra­re il me­stie­re in Ita­lia; a rap­pre­sen­tar­ci, ab­bia­mo spe­di­to Da­nie­le Or­sa­to.

Z CO­ME ZA­BI­VA­KA I rus­si si era­no da­ti una missione: in­ven­tar­si una ma­scot­te più brut­ta di Ciao, il sim­bo­lo di Ita­lia 90. Non ci so­no riu­sci­ti. E poi, se an­che ci fos­se­ro riu­sci­ti, avreb­be­ro avu­to un’attenuante: il lupo Za­bi­va­ka l’ha di­se­gna­to una stu­den­tes­sa di 21 an­ni.

ALISSON BECKER, 25 Il por­tie­re del­la Ro­ma gui­da la ca­ri­ca dei bel­li.

LA MA­SCOT­TE ÈUNLUPACCHIOTTO

L’as­so egi­zia­no ha la sa­rà. spal­la lus­sa­ta, ma ci MO­HA­MED SA­LAH, 25

IL GAT­TO ACHIL­LE È l’ere­de del pol­po Paul: sa­rà lui a fa­re i pro­no­sti­ci.

del Ses­suo­lo­ga e mo­glie por­tie­re del Portogallo. VE­RA RI­BEI­RO, 35

VIC­TO­RIA LOPYREVA, 34 Mo­del­la, ex Miss Rus­sia, e Ma­dri­na dei Mon­dia­li.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.