Ègiu­sto­non boc­cia­re in pri­ma­me­dia?

ILCONSIGLIODI STATOHARIAMMESSO IN SECONDAUNRAGAZZO“RE­SPIN­TO” DAI PROF. PERCHÉUNALUNNOVAVALUTATOSUBASE BIEN­NA­LE. MAAVOLTERIPETERE L’AN­NO...

Oggi - - Le Domande Di Oggi - An­na­li­sa Stra­da in­se­gnan­te, au­tri­ce di 101 co­se da fa­re per an­da­re al­le me­die e uscir­ne vi­vi ( DeA­go­sti­ni)

Una pro­mo­zio­ne al­la clas­se suc­ces­si­va è in­di­ca­ti­va di tre fat­to­ri: l’alun­no ha svol­to il pro­prio com­pi­to e vie­ne gra­ti­fi­ca­to per aver rag­giun­to l’obiet­ti­vo; la scuo­la fun­zio­na per­ché ha at­trez­za­to lo stu­den­te ad af­fron­ta­re il fu­tu­ro; la fa­mi­glia lo ha so­ste­nu­to con suc­ces­so nel suo per­cor­so sco­la­sti­co. Sa­reb­be cer­to pre­fe­ri­bi­le non boc­cia­re in pri­ma­me­dia.

Qual­che vol­ta, pe­rò, la scel­ta di far ri­pe­te­re l’an­no può es­se­re op­por­tu­na. Ed è ta­le so­lo se mi­ra all’in­te­res­se di­ret­to e con­cre­to del ra­gaz­zo, cioè quan­do si rav­vi­sa la ne­ces­si­tà di crea­re i fon­da­men­ta­li del­lo stu­dio e, con­tem­po­ra­nea­men­te, di in­ti­ma­re una mo­di­fi­ca di at­teg­gia­men­ti ir­ri­spet­to­si ver­sou­noo­più in­se­gnan­ti e ver­so i com­pa­gni. La scel­ta di boc­cia­re è una de­ci­sio­ne che de­ve ve­ni­re dai do­cen­ti in­ma­nie­ra col­le­gia­le e una­ni­me­maa­que­sta

ex­tre­ma ra­tio si ar­ri­va do­po aver dia­lo­ga­to con i ge­ni­to­ri

fin dai pri­mi me­si di scuo­la e fin dal mo­men­to in cui so­no sor­ti i pri­mi pro­ble­mi. La fa­mi­glia può e do­vreb­be es­se­re in­vi­ta­ta a colloquio an­che con let­te­ra d’av­ver­ten­za, per­ché il ra­gaz­zo pos­sa­met­te­re in gio­co tut­te le pro­prie ri­sor­se di re­cu­pe­ro per evi­ta­re un ri­sul­ta­to ne­ga­ti­vo.

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