Ri­trat­to a fu­met­ti di Ca­te­ri­na de’ Me­di­ci

È de­di­ca­to al­la re­gi­na ita­lia­na sul tro­no fran­ce­se il ter­zo vo­lu­me della col­la­na Hi­sto­ri­ca Bio­gra­fie: una pro­ta­go­ni­sta che ha se­gna­to la storia dell’Eu­ro­pa.

Panorama - - LE GRANDI INIZIATIVE DI PANORAMA - L.V.

Fi­glia di Lo­ren­zo II de’ Me­di­ci, Ca­te­ri­na è sta­ta una del­le fi­gu­re chia­ve dell’Eu­ro­pa mo­der­na. Di­scen­den­te di­ret­ta di una del­le fa­mi­glie fio­ren­ti­ne più im­por­tan­ti, fi­glia di quel Lo­ren­zo al qua­le Mac­chia­vel­li ha de­di­ca­to il suo Il Prin­ci­pe, Ca­te­ri­na de’ Me­di­ci na­sce nel 1519 e da su­bi­to re­sta or­fa­na di en­tram­bi i ge­ni­to­ri. Gio­va­nis­si­ma, a so­li 14 an­ni, spo­sa En­ri­co d’Or­léans, ere­de al tro­no di Fran­cia.

Il ma­tri­mo­nio, di gran­de ri­le­van­za po­li­ti­ca e sug­gel­lo di una fon­da­men­ta­le al­lean­za tra re­gno di Fran­cia e Sta­to della Chie­sa, è for­te­men­te vo­lu­to dai rea­li fran­ce­si che con­qui­sta­no co­sì l’ap­pog­gio del Pa­pa do­po se­co­li di rap­por­ti spes­so con­flit­tua­li.

Di­ve­nu­ta re­gi­na nel 1549, Ca­te­ri­na si di­stin­gue su­bi­to per scal­trez­za e fur­bi­zia po­li­ti­ca. Il po­te­re ef­fet­ti­vo le vie­ne ga­ran­ti­to sol­tan­to die­ci an­ni do­po quan­do, nel 1559, la mor­te pre­ma­tu­ra del marito por­ta sul tro­no d’ol­tral­pe il pri­mo­ge­ni­to della cop­pia, ap­pe­na quin­di­cen­ne. Co­sì, per i suc­ces­si­vi trent’an­ni, men­tre la Fran­cia ve­de al­ter­nar­si al po­te­re tre re dif­fe­ren­ti, tut­ti fi­gli di Ca­te­ri­na, la re­gi­na con­ti­nua ad eser­ci­ta­re un con­trol­lo più o me­no di­ret­to - ma sem­pre de­ci­si­vo - sul de­sti­no del re­gno. L’abi­li­tà nel tes­se­re tra­me e ac­cor­di di go­ver­no non ha pe­rò evi­ta­to a Ca­te­ri­na fa­ta­li er­ro­ri di va­lu­ta­zio­ne che han­no con­se­gna­to al­lo storia un ri­cor­do della re­gi­na a lun­go tem­po di­stor­to. No­no­stan­te i ten­ta­ti­vi di me­dia­zio­ne con cui la ca­sa rea­le ten­ta di ge­sti­re le cre­scen­ti ten­sio­ni tra cat­to­li­ci e pro­te­stan­ti, Ca­te­ri­na ha un ruo­lo di pri­mo pia­no nell’esca­la­tion di vio­len­za che por­ta al­le Guer­re di Re­li­gio­ne in Fran­cia e al­la dram­ma­ti­ca not­te di San Bar­to­lo­meo, in cui cir­ca 30 mi­la pro­te­stan­ti ven­go­no tru­ci­da­ti per le stra­de di Parigi.

Pa­no­ra­ma pro­po­ne Ca­te­ri­na de’ Me­di­ci, nuo­vo ca­pi­to­lo della col­la­na di fu­met­ti Hi­sto­ri­ca Bio­gra­fie. Un vo­lu­me pre­gia­to, ar­ric­chi­to da splen­di­de ta­vo­le tut­te a co­lo­ri, ma­gi­stral­men­te il­lu­stra­te e nar­ra­te con gran­de ca­pa­ci­tà e ac­cu­ra­tez­za di ri­co­stru­zio­ne. Uno stru­men­to ine­di­to e af­fa­sci­na­te per sco­pri­re la vi­cen­de di uno dei pro­ta­go­ni­sti che han­no fat­to la storia dell’Eu­ro­pa. In edicola con Pa­no­ra­ma, dal 14 lu­glio, a so­li 8,99 eu­ro (ri­vi­sta esclu­sa).

Una solidarietà «pe­lo­sa»

Fa sor­ri­de­re il ri­chia­mo dei ver­ti­ci eu­ro­pei al­la solidarietà ver­so l’Ita­lia sul te­ma mi­gra­zio­ni. Se l’Eu­ro­pa fos­se en­ti­tà cre­di­bi­le e con­cre­ta, ca­ro Ma­cron, do­vreb­be met­te­re in at­to in­ter­ven­ti po­li­ti­ci. E la se­le­zio­ne di chi ha di­rit­to all’ac­co­glien­za va fat­ta ben prima del­le fron­tie­re eu­ro­pee, con un’azio­ne che coin­vol­ga tut­ti gli Sta­ti mem­bri.

En­ri­co Ven­tu­ro­li

Li­be­ra­liz­za­te i saldi

Gi­ran­do per saldi nel­le stra­de del Vo­me­ro, si no­ta che la par­ten­za è sta­ta len­ta: da­van­ti a scon­ti fra 20 e 30 per cen­to, per l’ac­qui­sto si aspet­ta pro­ba­bil­men­te che ar­ri­vi­no al 50. Che sen­so ha, al­lo­ra, una sta­gio­ne dei saldi a ini­zio esta­te? Me­glio sa­reb­be li­be­ra­liz­zar­li, co­me in mol­ti al­tri Pae­si, per per­met­te­re a ogni com­mer­cian­te di pra­ti­car­li al­la pro­pria clien­te­la quan­do più lo ri­tie­ne op­por­tu­no.

Gen­na­ro Ca­po­dan­no

L’oro che non luc­ci­ca

So­no ti­to­la­re di uno dei vi­tu­pe­ra­ti «Com­pro oro». Il 5 lu­glio è en­tra­to in vi­go­re il de­cre­to leg­ge re­la­ti­vo al no­stro set­to­re. A par­te la ri­du­zio­ne del pa­ga­men­to in con­tan­ti - ora a 500 eu­ro - so­no sta­te crea­te nor­me su cui nean­che la Guar­dia di fi­nan­za rie­sce a chia­ri­re. No, il le­gi­sla­to­re non ha presente la si­tua­zio­ne dif­fi­ci­le in cui si la­vo­ra, tra ra­pi­ne, fur­ti e ri­cor­ren­ti «bi­do­ni».

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