IL LA­TO “POP” DI ROS­SI­NI

Progress - - Progress | Contents - Alessandro Cre­ta Foto: Si­mo­na Lo­mur­no

Le sue mu­si­che sono sta­te scel­te da Ku­brick per la co­lon­na so­no­ra di “Aran­cia Mec­ca­ni­ca”. An­che Hans Zim­mer ne ha in­se­ri­to un’ope­ra nel film con John­ny Depp “The Lo­ne Ran­ger”. Co­ca Co­la e Ikea han­no vo­lu­to le sue ce­le­bri note per ar­ran­gia­re i loro spot. A 150 an­ni dal­la sua mor­te, Ros­si­ni non è mai sta­to co­sì vi­vo Una sto­ria che ini­zia nel 1792 a Pe­sa­ro,

cul­la del fa­mo­so com­po­si­to­re, e che per tut­to il 2018 sa­rà il cen­tro del mon­do

mu­si­ca­le nel­le ce­le­bra­zio­ni di un ar­ti­sta quan­to mai at­tua­le

“Pen­sa­re è per gli stu­pi­di, men­tre i cer­vel­lu­ti si af­fi­da­no all’ispi­ra­zio­ne”. Una del­le più ce­le­bri frasi trat­te da Aran­cia Mec­ca­ni­ca che si lega a dop­pio fi­lo a Gioa­chi­no Ros­si­ni. Il com­po­si­to­re ita­lia­no de­ve es­se­re sta­to un ve­ro ge­nio, o “cer­vel­lu­to” co­me di­reb­be Ale­xan­der DeLar­ge, per tra­mu­ta­re la pro­pria ispi­ra­zio­ne in ope­re che a di­stan­za di ol­tre due se­co­lo con­ti­nua­no a ri­ve­lar­si quan­to mai at­tua­li. Mu­si­che che go­do­no di stret­ta e vi­va mo­der­ni­tà.

Con i suoi “Gu­glie­mo Tell”, “La Gaz­za La­dra”, “Il Bar­bie­re di Siviglia” e al­tre ope­re con­ti­nua a vi­ve­re nei no­stri giorni, qua­si fos­se un ar­ti­sta con­tem­po­ra­neo. Im­pos­si­bi­le to­glier­ci dal­la te­sta que­ste ce­le­bri note che, pra­ti­ca­men­te da quan­do sia­mo pic­co­li, usa­te ora in film, spot e se­rie tv ci han­no ac­com­pa­gna­to nel cor­so de­gli an­ni. Nel 2018 Ros­si­ni vie­ne ce­le­bra­to in mez­zo mon­do in oc­ca­sio­ne dei 150 an­ni del­la sua mor­te. Una sto­ria che ini­zia nel 1792 a Pe­sa­ro, cul­la del fa­mo­so com­po­si­to­re, e che per tut­to il 2018 (e par­te del 2019) sa­rà il cen­tro del mon­do mu­si­ca­le nel­le ce­le­bra­zio­ni di un ar­ti­sta quan­to mai at­tua­le, glo­ba­le e con­di­vi­so. L’An­no Ros­si­nia­no è protagonista a Pe­sa­ro con even­ti, con­cer­ti e ma­ni­fe­sta­zio­ni per fe­steg­gia­re un “fi­glio” che nel­la sua car­rie­ra ha con­qui­sta­to i pal­chi di tut­ta Eu­ro­pa. Per l’oc­ca­sio­ne ab­bia­mo rag­giun­to il sin­da­co pe­sa­re­se Mat­teo Ric­ci e, tra una vi­si­ta al Tea­tro Ros­si­ni e un giro al­la ca­sa na­ta­le del com­po­si­to­re, ab­bia­mo sco­per­to co­sa rap­pre­sen­ta l’ar­ti­sta, non so­lo per la cit­tà ma per l’Ita­lia in­te­ra.

Un an­no da protagonista per Pe­sa­ro. Co­sa rap­pre­sen­ta Ros­si­ni per la cit­tà?

Ros­si­ni è un ele­men­to iden­ti­ta­rio e sto­ri­co per la cit­tà, ma an­che un’im­por­tan­te sfi­da per il fu­tu­ro. È il te­sti­mo­nial del­la bel­lez­za ita­lia­na nel mon­do e do­na al­la cit­tà una grande op­por­tu­ni­tà in quan­to a vi­si­bi­li­tà. Per noi l’ “ope­ra­zio­ne Ros­si­ni” è stra­te­gi­ca, so­prat­tut­to nell’ot­ti­ca del ri­lan­cio del­la cit­tà e di ri­strut­tu­ra­zio­ne dell’im­ma­gi­ne del­la stes­sa. Pe­sa­ro ha vis­su­to per de­cen­ni esclu­si­va­men­te di ma­ni­fat­tu­ra, que­sta ri­mar­rà la spi­na dor­sa­le del­la no­stra eco­no­mia ma ne­gli ul­ti­mi an­ni, do­po la cri­si, mol­to è cam­bia­to. Il tu­ri­smo cul­tu­ra­le per noi è im­por­tan­tis­si­mo, per que­sto i pro­get­ti le­ga­ti a Ros­si­ni e al­la “Cit­tà del­la Mu­si­ca” sono fon­da­men­ta­li.

Ogni esta­te si ce­le­bra Ros­si­ni con la sta­gio­ne tea­tra­le, que­sto pe­rò è un an­no spe­cia­le. Il 150esi­mo an­ni­ver­sa­rio è par­ti­co­lar­men­te den­so di even­ti e iniziative…

La sfi­da è pro­prio que­sta: il Ros­si­ni Ope­ra Fe­sti­val da an­ni è uno dei fe­sti­val più im­por­tan­ti al mon­do e già di per sé ha crea­to un in­cre­di­bi­le in­dot­to di vi­si­bi­li­tà e ri­tor­no eco­no­mi­co. Il ROF pe­rò du­ra non più di 20 giorni. La no­stra sfi­da ora è far vi­ve­re la cit­tà di even­ti e mu­si­ca per tut­to l’an­no e que­sto 150esi­mo pro­po­ne iniziative che ren­do­no Pe­sa­ro più at­trat­ti­va, ma sono an­che un ten­ta­ti­vo per ve­de­re qua­li ma­ni­fe­sta­zio­ni po­tran­no es­se­re re­pli­ca­te per pro­lun­ga­re que­sto ap­peal an­che ol­tre il Fe­sti­val. Quel­lo che vo­glia­mo è far di­ven­ta­re Ros­si­ni “pop”, an­che per­ché la sua mu­si­ca è co­no­sciu­ta an­che da co­lo­ro che non sono aman­ti del­la clas­si­ca. I suoi bra­ni sono usa­ti in film, te­le­film, pub­bli­ci­tà. “Aran­cia Mec­ca­ni­ca”, per esem­pio, ha una co­lon­na so­no­ra che pog­gia su Ros­si­ni, l’ul­ti­mo spot Co­ca Co­la con­tie­ne “La Gaz­za La­dra”. Le mu­si­che di Ros­si­ni quin­di le han­no in te­sta qual­che mi­liar­do di per­so­ne, ma non san­no che sia­no di Ros­si­ni e che Ros­si­ni sia di Pe­sa­ro. Noi vo­glia­mo far ca­pi­re que­sto.

I fe­steg­gia­men­ti sono ini­zia­ti già da un pa­io di mesi, vi ha sod­di­sfat­to fi­no a que­sto mo­men­to l’or­ga­niz­za­zio­ne e la ri­spo­sta del pub­bli­co? Sia­mo mol­to sod­di­sfat­ti del­la par­ten­za. Gli ap­pun­ta­men­ti sono an­da­ti be­nis­si­mo, sold out ovun­que, con una co­per­tu­ra me­dia­ti­ca mol­to im­por­tan­te con­si- de­ran­do che il no­stro main me­dia part­ner è la Rai. Gli even­ti sono ini­zia­ti e chiu­de­ran­no fe­steg­gian­do il “non com­plean­no” di Ros­si­ni, per­ché lui nac­que il 29 feb­bra­io.

Il pro­gram­ma sa­rà ric­chis­si­mo e rac­co­glie­rà cen­ti­na­ia di iniziative in giro per il mon­do, per­ché il com­po­si­to­re è ce­le­bra­to ovun­que.

Pe­sa­ro si sta gio­can­do mol­to in quan­to a vi­si­bi­li­tà in­ter­na­zio­na­le. Sen­ti­te la pres­sio­ne e gli oc­chi del mon­do ad­dos­so?

Sen­tia­mo so­prat­tut­to una grande re­spon­sa­bi­li­tà an­che per­ché il Mi­ni­ste­ro del­la Cul­tu­ra ha re­cen­te­men­te in­se­ri­to que­sti an­ni­ver­sa­ri in una stra­te­gia di promozione del Pae­se. Per cui, ce­le­bran­do na­sci­te o mor­ti, il 2018 è

“Ros­si­ni è il te­sti­mo­nial del­la bel­lez­za ita­lia­na nel mon­do e do­na al­la cit­tà una grande op­por­tu­ni­tà in quan­to a vi­si­bi­li­tà.” Mat­teo Ric­ci - Sin­da­co di Pe­sa­ro

l’an­no di Ros­si­ni, il 2019 lo sa­rà di Da Vin­ci, il 2020 di Raf­fael­lo e il 2021 di Dan­te. Sono an­ni in cui ogni “fe­steg­gia­to” di­ven­ta il te­sti­mo­nial dell’Ita­lia, per que­sto tut­to il si­ste­ma Pae­se (scuo­le, mu­sei, con­ser­va­to­ri, am­ba­scia­te, isti­tu­ti di cul­tu­ra…) si orien­ta ver­so que­sta con­sa­pe­vo­lez­za. Tut­ta la pro­gram­ma­zio­ne con­sen­ti­rà non so­lo di ave­re gli oc­chi del mon­do ad­dos­so, ma di ren­de­re Ros­si­ni te­sti­mo­nial del­la bel­lez­za e del­la cul­tu­ra del no­stro Pae­se. È una sfi­da che ci ono­ra mol­to per­ché non ri­guar­da so­lo Pe­sa­ro, ma tut­ta l’Ita­lia.

L’an­no ros­si­nia­no è un even­to che as­su­me an­cor mag­gio­re con­si­de­ra­zio­ne, per­ché Pe­sa­ro è sta­ta no­mi­na­ta po­chi mesi fa an­che cit­tà del­la mu­si­ca Une­sco…

È un’ab­bi­na­ta for­tu­na­ta an­che se, in ve­ri­tà, l’ab­bia­mo cer­ca­ta con mol­ti sfor­zi. Met­te­re in­sie­me que­ste co­se può rap­pre­sen­ta­re ve­ra­men­te un vo­la­no: fi­no all’an­no scor­so era Pe­sa­ro a dir­si cit­tà del­la mu­si­ca, ora è ri­co­no­sciu­to uf­fi­cial­men­te. Per noi è ve­ra­men­te un an­no ma­gi­co e l’es­se­re “Cit­tà del­la Mu­si­ca” ci per­met­te di le­ga­re con mol­ti al­tri cen­tri, na­zio­na­li e in­ter­na­zio­na­li, che han­no nel­la mu­si­ca e nel­la cul­tu­ra uno dei loro pun­ti di for­za.

Se do­ves­se usa­re 3 pa­ro­le per de­scri­ve­re Ros­si­ni, qua­li sce­glie­reb­be?

Si­cu­ra­men­te ge­nio, poi pe­sa­re­se e gour­met. Ge­nio non ha bi­so­gno di spie­ga­zio­ni, è sta­to uno de­gli ar­ti­sti più in­no­va­ti­vi del­la sua epo­ca, fu una ve­ra pop star in tut­ta Eu­ro­pa. Pe­sa­re­se per­ché no­no­stan­te ab­bia la­scia­to la cit­tà da ra­gaz­zi­no ha vo­lu­to ce­de­re tut­to il suo pa­tri­mo­nio a Pe­sa­ro, qua­si pen­san­do che la cit­tà l’avreb­be va­lo­riz­za­to per sem­pre. Gour­met per­ché era si­cu­ra­men­te uno al qua­le pia­ce­va man­gia­re e una del­le let­tu­re con le qua­li rac­con­tia­mo Ros­si­ni è il ci­bo: al­cu­ni ri­sto­ran­ti pe­sa­re­si han­no de­fi­ni­to i loro me­nù ros­si­nia­ni e in que­sto am­bi­to mol­ti pro­dot­ti ga­stro­no­mi­ci del­le Mar­che avran­no grande vi­si­bi­li­tà an­che a li­vel­lo in­ter­na­zio­na­le.

E per con­vin­ce­re i tu­ri­sti a par­te­ci­pa­re agli even­ti? Intanto a Pe­sa­ro c’è la ca­sa na­ta­le di Ros­si­ni, tra un an­no apri­re­mo l’uni­co museo ros­si­nia­no nel mon­do gra­zie ai fi­nan­zia­men­ti che ab­bia­mo ri­ce­vu­to. Qui vi­vi l’at­mo­sfe­ra ros­si­nia­na co­me da nessuna al­tra par­te, i tu­ri­sti po­tran­no go­der­si il cen­tro sto­ri­co, ar­ric­chi­to de­gli al­le­sti­men­ti del ROF, ascol­tan­do in fi­lo­dif­fu­sio­ne la mu­si­ca ros­si­nia­na. Il ve­ro cli­ma ros­si­nia­no quin­di si può re­spi­ra­re so­la­men­te qui.

An­che mol­ti gio­va­ni stan­no par­te­ci­pan­do alle iniziative, al­lo­ra la li­ri­ca non è so­la­men­te per gen­te “ma­tu­ra”…

Stia­mo riu­scen­do a coin­vol­ge­re la cit­tà co­me mai pri­ma d’ora, pun­tan­do an­che sull’orgoglio di es­se­re la cit­tà di Ros­si­ni. Cer­chia­mo di rac­con­ta­re l’ar­ti­sta an­che at­tra­ver­so con­ta­mi­na­zio­ni mu­si­ca­li: Pat­ty Smith farà Ros­si­ni, Elio lo ha rein­ter­pre­ta­to, stia­mo la­vo­ran­do an­che con Jovanotti. Si trat­ta di mol­ti ar­ti­sti contemporanei che aiu­te­ran­no a av­vi­ci­na­re Ros­si­ni e l’Ope­ra al pub­bli­co più gio­va­ne. Cer­chia­mo di al­lar­ga­re la con­ta­mi­na­zio­ne tra l’ope­ra e gli al­tri ge­ne­ri mu­si­ca­li il più pos­si­bi­le.

Gra­zie ai fon­di stan­zia­ti dal Go­ver­no pre­sto apri­re­te an­che un museo de­di­ca­to al com­po­si­to­re.

Sa­rà una rac­col­ta di ci­me­li e ope­re di Ros­si­ni, ma sa­rà un museo mo­der­no mol­to mul­ti­me­dia­le e mol­to mu­si­ca­le. Ci sa­rà una sa­la am­bi­so­ni­ca per una per­fet­ta espres­sio­ne del suo­no, un museo con tan­te nuo­ve tec­no­lo­gie e an­che con una par­te de­di­ca­ta al­la sto­ria ros­si­nia­na del­la qua­le si oc­cu­pe­rà la Rai. Il mio obiettivo è aprir­lo con la fine dell’an­no ros­si­nia­no.

Gli even­ti le­ga­ti ai 150 an­ni del­la mor­te di Ros­si­ni con­tri­bui­ran­no an­che a ri­lan­cia­re l’im­ma­gi­ne del­le Mar­che in Ita­lia e all’este­ro. Un aiu­to al­la ri­pre­sa, do­po il ter­re­mo­to del 2016…

Le Mar­che han­no 3 grandi te­sti­mo­nial: Ros­si­ni, Raf­fael­lo e Leo­par­di. Dob­bia­mo riu­sci­re a crea­re un grande in­dot­to va­lo­riz­zan­do sia l’appuntamento ros­si­nia­no che quel­lo di Raf­fael­lo. Non a ca­so al­cu­ne iniziative le faremo nei ter­ri­to­ri ter­re­mo­ta­ti per por­ta­re la gen­te e Ros­si­ni nel­le zo­ne più col­pi­te. Dob­bia­mo vi­ver­la in que­sta ma­nie­ra, non si con­clu­de­rà tut­to in 12 mesi ma que­st’an­no sa­rà un tram­po­li­no di lan­cio per co­strui­re il fu­tu­ro. Se riu­scia­mo nel no­stro in­ten­to go­dre­mo dei be­ne­fi­ci eco­no­mi­ci e di vi­si­bi­li­tà per i pros­si­mi de­cen­ni.

www.we­pe­sa­ro.it

“Il Ros­si­ni Ope­ra Fe­sti­val da an­ni è uno dei fe­sti­val più im­por­tan­ti al mon­do e già di per sé ha crea­to un in­cre­di­bi­le in­dot­to di vi­si­bi­li­tà e ri­tor­no eco­no­mi­co”

Mat­teo Ric­ci - Sin­da­co di Pe­sa­ro

Mat­teo Ric­ci, Sin­da­co di Pe­sa­ro dal 25 mag­gio 2014

Dall’al­to: Mat­teo Ric­ci; Mu­sei ci­vi­ci di Pe­sa­ro, “In­co­ro­na­zio­ne del­la Ver­gi­ne“di Giovanni Bellini; Un det­ta­glio di Ca­sa Ros­si­ni con un ri­chia­mo al “Bar­bie­re di Siviglia”

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