Rya­nair can­cel­la 2mi­la vo­li caos an­che a Brin­di­si e Ba­ri

La de­ci­sio­ne pre­sa per far smal­ti­re le fe­rie al per­so­na­le

Quotidiano di Puglia (Taranto) - - ATTUALITA’ - Di

Ma­ria Clau­dia MINERVA

Rya­nair, per le pros­si­me sei set­ti­ma­ne, can­cel­le­rà più di 50 vo­li al gior­no. Il mo­ti­vo? Fe­rie da smal­ti­re. La doc­cia fred­da per i pas­seg­ge­ri è ar­ri­va­ta ie­ri, per vo­ce del­la stes­sa so­cie­tà. In­fat­ti, la prin­ci­pa­le low co­st d’Eu­ro­pa ha an­nun­cia­to in una no­ta che fi­no al­la fi­ne del me­se di ot­to­bre do­vrà an­nul­la­re po­co me­no del 2% dei suoi 2.500 col­le­ga­men­ti quo­ti­dia­ni (quin­di tra 1.680 e 2.100 in tut­to) «per mi­glio­ra­re il tas­so di pun­tua­li­tà dei viag­gi, pas­sa­to dal 90% a me­no dell’80% nel­le pri­me due set­ti­ma­ne di set­tem­bre a cau­sa de­gli scio­pe­ri dei con­trol­lo­ri di vo­lo, dal mal­tem­po e dall’im­pat­to cre­scen­te del­le fe­rie di pi­lo­ti e per­so­na­le di ca­bi­na» si leg­ge nel­la no­ta dif­fu­sa dal­la com­pa­gnia, che è an­che la prima del con­ti­nen­te per traf­fi­co (116,8 mi­lio­ni di pas­seg­ge­ri nel 2016).

«Si trat­ta di per­for­man­ce inac­cet­ta­bi­li per Rya­nair e i suoi clien­ti», ri­por­ta la no­ta. Ma di­ver­si uten­ti han­no cri­ti­ca­to l’azien­da sui so­cial chie­den­do­si an­che se i ri­tar­di e le can­cel­la­zio­ni del­le ul­ti­me set­ti­ma­ne non sia­no piut­to­sto do­vu­ti a que­stio­ni ope­ra­ti­ve del­la low co­st e non ai mo­ti­vi ad­dot­ti dal­la com­pa­gnia. Di fat­to, la can­cel­la­zio­ne dei vo­li avrà con­se­guen­ze di­ret­te su un nu­me­ro di pas­seg­ge­ri tra i 7 mi­la e 9 mi­la al gior­no. Ve­ner­dì so­no sta­ti can­cel­la­ti 82 vo­li, ie­ri al­tri 80.

I vo­li sop­pres­si coin­vol­go­no an­che l’Ita­lia. In Pu­glia si viag­gia nell’or­di­ne di uno-due vo­li can­cel­la­ti al gior­no, al­me­no que­sto è quel­lo che si è ve­ri­fi­ca­to fi­no­ra. Ie­ri, ad esem­pio, so­no sta­ti can­cel­la­ti i vo­li Brin­di­si-Ber­ga­mo e Ber­ga­mo-Brin­di­si, due gior­ni fa è sta­to sop­pres­so un vo­lo con par­ten­za da Ba­ri. A quan­to pa­re non c’è un ca­len­da­rio pre­de­ter­mi­na­to, pro­ba­bil­men­te - ma è so­lo un’ipo­te­si - ven­go­no an­nul­la­ti i vo­li con rot­te me­no fre­quen­ta­te in mo­do da ri­dur­re il di­sa­gio dei pas­seg­ge­ri.

Ma per­ché si è ar­ri­va­ti a que­sta de­ci­sio­ne? Da quel­lo che si leg­ge, la com­pa­gnia ae­rea ir­lan­de­se sa­reb­be a cor­to di equi­pag­gi an­che a cau­sa di un pas­sag­gio bu­ro­cra­ti­co im­por­tan­te. Mo­ti­vo per cui Rya­nair sta­reb­be chie­den­do ai pi­lo­ti in fe­rie di ri­pren­de­re ser­vi­zio per at­te­nua­re gli ef­fet­ti del­la tran­si­zio­ne dal ca­len­da­rio «Flight Ti­me Li­mi­ta­tions» (do­ve i do­di­ci me­si par­to­no il 1° apri­le e fi­ni­sco­no il 31 mar­zo dell’an­no suc­ces­si­vo) a quel­lo gre­go­ria­no (1° gen­na­io-31 di­cem­bre) a par­ti­re dal 2018.

Il cam­bio di ca­len­da­rio è sta­to im­po­sto dal­la Iri­sh Avia­tion Au­tho­ri­ty, l’en­te ir­lan­de­se dell’avia­zio­ne, ma ha fi­ni­to co­sì per la­scia­re al vet­to­re low co­st un pe­rio­do di no­ve me­si (dal 1° apri­le 2017 al 31 di­cem­bre 2017) e non più di do­di­ci per far smal­ti­re le fe­rie ai suoi di­pen­den­ti. La com­pa­gnia - che di­spo­ne di una flot­ta di 400 Boeing 737 - nel­la no­ta ha espres­so an­che le sue scu­se «per ogni in­con­ve­nien­te cau­sa­to

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