«Nes­su­no scon­to a Mit­tal I sa­la­ri non si toc­ca­no»

Quotidiano di Puglia (Taranto) - - TARANTO CRONACA - A.Pig.

È da lu­glio la nuo­va lea­der del­la Fiom. Francesca Re Da­vid è su­ben­tra­ta a Maurizio Lan­di­ni in un me­se che qui a Ta­ran­to ri­por­ta al 2012, a quell’esta­te cal­dis­si­ma per Il­va. Cor­si e ri­cor­si sto­ri­ci. È de­scrit­ta co­me don­na for­te, una “pa­sio­na­ria”, a vol­te an­che du­ra. E con il con­flit­to de­mo­cra­ti­co, sia chia­ro - co­me stel­la po­la­re per af­fron­ta­re vi­cen­de de­li­ca­te. Va­le an­che per Il­va, se­gre­ta­ria? «Pen­so che le si­tua­zio­ni so­cia­li, gli in­te­res­si dei la­vo­ra­to­ri, il la­vo­ro del sin­da­ca­to sia fat­to di con­fron­to, di me­dia­zio­ni tra in­te­res­si di­ver­si. Il con­flit­to è l’uni­co stru­men­to che noi ab­bia­mo da met­te­re in cam­po. Non sia­mo le­ga­ti a po­te­ri for­ti. Il con­flit­to è uno stru­men­to de­mo­cra­ti­co e i la­vo­ra­to­ri pos­so­no col­let­ti­va­men­te uti­liz­zar­lo per spo­sta­re il con­fron­to più avan­ti». Ri­tie­ne quin­di che la pres­sio­ne de­gli scio­pe­ri ab­bia spin­to il mi­ni­stro Ca­len­da a rin­via­re il ver­ti­ce? «So­no con­vin­ta che gli scio­pe­ri riu­sci­ti in un mo­do co­sì im­por­tan­te ab­bia­no avu­to un pe­so. So­prat­tut­to a Ta­ran­to per le di­men­sio­ni e per la si­tua­zio­ne com­ples­sa che vi­ve. Ve­ner­dì se­ra ave­va­mo de­ci­so già per lo scio­pe­ro e non era at­te­so da tut­ti i sog­get­ti in cam­po. Ec­co per­ché il con­flit­to de­mo­cra­ti­co è uno stru­men­to ri­le­van­te che dà rap­pre­sen­ta­zio­ne e for­za nel­la trat­ta­ti­va. C’è poi un da­to di fat­to da ri­cor­da­re: la pro­ce­du­ra ar­ti­co­lo 47 è fir­ma­ta an­che dai Com­mis­sa­ri straor­di­na­ri. Non fac­cio die­tro­lo­gie ma il lo­ro rap­por­to è col go­ver­no. Im­ma­gi­no sia­no suc­ces­se al­tre co­se». Qua­li? «Sin­ce­ra­men­te non lo so. Quan­do sia­mo ar­ri­va­ti al Mi­se, il mi­ni­stro Ca­len­da ci ha det­to con gran­de de­ci­sio­ne che ave­va ri­ce­vu­to l’azien­da e non ri­te­ne­va ac­cet­ta­bi­le che non si ri­spet­tas­se il con­trat­to. Una del­le con­di­zio­ni che il go­ver­no ave­va po­sto era ap­pun­to che i di­pen­den­ti ar­ri­vas­se­ro a 10mi­la col pie­no del­la re­tri­bu­zio­ne. Te­nia­mo con­to pe­rò che si par­la di co­se che noi non ab­bia­mo mai vi­sto». È ano­ma­lo che il dia­lo­go tra go­ver­no e Am In­vest­co sia già av­ve­nu­to più vol­te men­tre i sin­da­ca­ti sten­ta­no a en­tra­re nel vi­vo del­la trat­ta­ti­va? «Il go­ver­no ha avu­to i suoi con­tat­ti, si trat­ta di un’azien­da in am­mi­ni­stra­zio­ne straor­di­na­ria. Il sin­da­ca­to non sce­glie l’im­pre­sa, ha a che fa­re con la con­tro­par­te che si tro­va da­van­ti. A noi non in­te­res­sa chi sia la pro­prie­tà, il go­ver­no avrà mes­so i suoi vin­co­li e noi met­te­re­mo i no­stri. Pen­sia­mo pe­rò che sia ne­ces­sa­rio l’in­gres­so di Cas­sa de­po­si­ti e pre­sti­ti nel­la cor­da­ta. Co­me suc­ce­de in al­tri Pae­si d’Eu­ro­pa, il go­ver­no de­ve da­re un in­di­riz­zo di po­li­ti­ca in­du­stria­le. Ave­re un pro­prio stru­men­to di in­ter­ven­to an­che con quo­te nel­la pro­prie­tà è ele­men­to fon­da­men­ta­le». Cdp che fa­ce­va par­te dell’al­tra cor­da­ta Ac­ciaI­ta­lia... «In que­sto ca­so am­met­te­rà che è un po’ cu­rio­so, il go­ver­no sta­va nel­la cor­da­ta che ha per­so. Co­mun­que non en­tria­mo ne­gli as­set­ti pro­prie­ta­ri ma nul­la vie­ta che Cdp en­tri nel­la pro­prie­tà. Par­lia­mo di un’azien­da stra­te­gi­ca, l’Ita­lia è se­con­do pae­se pro­dut­to­re e con­su­ma­to­re di ac­cia­io dell’Unio­ne eu­ro­pea. È un mer­ca­to in­te­res­san­te ed è in­te­res­san­te en­tra­re in Il­va. È tut­to da ca­pi­re an­co­ra». A pro­po­si­to di Unio­ne eu­ro­pea: se­con­do l’azien­da, le can­cel­la­zio­ni dei di­rit­ti ac­qui­si­ti rap­pre­sen­ta­no la di­scon­ti­nui­tà azien­da­le per non in­cor­re­re in san­zio­ni dell’An­ti­tru­st. «Ov­vio che c’è una di­ver­sa so­lu­zio­ne. Per co­me è strut­tu­ra­ta l’in­du­stria in que­sto pae­se, fac­cia­mo tan­tis­si­mi cam­bi ap­pal­to. Mol­te azien­de pro­va­no a uti­liz­za­re il Jobs Act per nuo­vi as­sun­ti. Nel­la stra­gran­dis­si­ma mag­gio­ran­za

Cas­sa De­po­si­ti e Pre­sti­ti nel­la cor­da­ta al ti­mo­ne Il Go­ver­no de­ve in­di­ca­re la po­li­ti­ca in­du­stria­le Per il ri­lan­cio ser­vo­no tut­ti gli ope­rai at­tua­li Per even­tua­li dif­fi­col­tà ci so­no gli am­mor­tiz­za­to­ri

dei ca­si fac­cia­mo ac­cor­di con la nuo­va so­cie­tà che man­ten­go­no i di­rit­ti pre­ce­den­ti com­pre­so l’ar­ti­co­lo 18. Non si ca­pi­sce il nes­so tra An­ti­tru­st e con­di­zio­ni sa­la­ria­li e con­trat­tua­li dei la­vo­ra­to­ri. Mi sem­bra tut­to stru­men­ta­le». Il go­ver­no di­chia­ra che i 4mi­la in esu­be­ro non sa­ran­no li­cen­zia­ti e la­vo­re­ran­no al­la de­con­ta­mi­na­zio­ne e bo­ni­fi­ca nell’Am­mi­ni­stra­zio­ne straor­di­na­ria. Poi co­sa suc­ce­de­rà?

«Al­tro ele­men­to ab­ba­stan­za fol­le. La bo­ni­fi­ca in ca­ri­co all’Am­mi­ni­stra­zio­ne straor­di­na­ria ha una da­ta di sca­den­za. Il go­ver­no con­ti­nua a di­re che non ci sa­ran­no li­cen­zia­men­ti ma bi­so­gna ag­giun­ge­re fi­no al 2023. Non va be­ne. Se stia­mo poi par­lan­do di un pia­no di ri­lan­cio di Il­va, c’è bi­so­gno di tut­ti i la­vo­ra­to­ri». C’è una con­di­zio­ne mi­ni­ma per po­ter trat­ta­re?

«Chi ac­qui­si­sce de­ve pren­de­re tut­ti i di­pen­den­ti e poi uti­liz­za­re gli am­mor­tiz­za­to­ri so­cia­li in ca­so di dif­fi­col­tà. Nel­la pro­ce­du­ra poi si apre al­la pos­si­bi­li­tà di as­sun­zio­ni da par­te di con­trol­la­te: se Mit­tal vuo­le fram­men­ta­re il la­vo­ro, si po­ne un al­tro osta­co­lo». Ta­ran­to vi­ve lo spau­rac­chio di inac­cet­ta­bi­li com­pro­mes­si da trop­pi an­ni: qual è il suo mes­sag­gio al­la cit­tà?

«Il pia­no am­bien­ta­le è il pri­mo pun­to ir­ri­nun­cia­bi­le, un pro­get­to se­rio che ten­ga con­to di cit­ta­di­ni e la­vo­ra­to­ri è il no­stro im­pe­gno pri­ma­rio su cui co­strui­re una ve­ra al­lean­za. Mol­to pro­ba­bi­le che ci ve­dre­mo pre­sto, ver­rò a bre­ve a Ta­ran­to».

Nel­la fo­to Francesca Re Da­vid, se­gre­ta­ria na­zio­na­le del­la Fiom. A lei il com­pi­to di gui­da­re il sin­da­ca­to nel de­li­ca­to mo­men­to del­la ver­ten­za Il­va

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