Co­me da­re sol­lie­vo alle gambe

Met­ti in pra­ti­ca i nostri con­si­gli

Saper Vivere - - Sommario -

Hai le varici, con pe­san­tez­za alle gambe, pru­ri­to. So­no di­stur­bi fre­quen­ti, ma non de­vi con­ti­nua­re a sof­frir­ne: met­ti in pra­ti­ca i nostri con­si­gli sem­pli­ci e riu­sci­rai a far­li spa­ri­re ra­pi­da­men­te

L’ au­men­to del­la tem­pe­ra­tu­ra do­vu­to all’ar­ri­vo del­la bel­la sta­gio­ne peg­gio­ra la cir­co­la­zio­ne san­gui­gna. Di con­se­guen­za ciò può ag­gra­va­re i sin­to­mi fa­sti­dio­si alle gambe, co­me do­lo­re, pe­san­tez­za o gon­fio­re. Per­ciò ora più che mai de­vi met­te­re in pra­ti­ca tut­ti i con­si­gli che ti dia­mo. Non so­lo ti ser­vi­rà per ave­re un sol­lie­vo, ma an­che per evitare com­pli­ca­zio­ni e con­se­guen­ze. La cat­ti­va cir­co­la­zio­ne nel­le gambe si ri­flet­te sull’an­da­men­to del flus­so san­gui­gno su tut­to l’or­ga­ni­smo. Nei ca­si estre­mi que­sta si­tua­zio­ne può por­ta­re a un re­strin­gi­men­to ec­ces­si­vo delle ve­ne o al­la for­ma­zio­ne di coa­gu­li che oc­clu­do­no to­tal­men­te o par­zial­men­te le ve­ne.

La ve­na più im­por­tan­te

È la sa­fe­na. Di so­li­to è la re­spon­sa­bi­le di tut­ti i di­stur­bi che sen­ti alle gambe e che si acui­sco­no con l’ar­ri­vo del cal­do. È la prin­ci­pa­le ve­na re­spon­sa­bi­le del ri­tor­no del san­gue al cuo­re.

La ve­na sa­fe­na mag­gio­re o in­ter­na mi­su­ra più di un me­tro e rac­co­glie il san­gue ve­no­so dei tes­su­ti su­per­fi­cia­li del­la par­te in­ter­na del­la gam­ba e del­la co­scia. Ini­zia nel­la ca­vi­glia e sboc­ca nel­la ve­na fe­mo­ra­le a li­vel­lo dell’in­gui­ne. La sa­fe­na mi­no­re è più cor­ta e scor­re lun­go la fac­cia po­ste­rio­re del­la gam­ba.

L’in­suf­fi­cien­za ve­no­sa si de­ve prin­ci­pal­men­te alle val­vo­le pre­sen­ti all’in­ter­no delle ve­ne de­gli ar­ti in­fe- rio­ri che de­vo­no spin­ge­re il san­gue ver­so l’al­to per evitare che tor­ni in­die­tro e che col tem­po si in­de­bo­li­sco­no e non chiu­do­no to­tal­men­te. Co­sì, il san­gue si ac­cu­mu­la nel­la zo­na, dan­do dolori e fa­sti­dio.

Qua­li so­no le con­se­guen­ze

Que­ste so­no le ma­lat­tie o i di­stur­bi­più fre­quen­ti che pos­so­no ri­per­cuo­ter­si sul ri­tor­no ve­no­so.

In­suf­fi­cien­za ve­no­sa cro­ni­ca. La ma­lat­tia si ma­ni­fe­sta con ve­ne va­ri­co­se o varici di di­ver­so gra­do.

Di­la­ta­zio­ni mi­ni­me dei ca­pil­la­ri (no­te co­me “ra­gni va­sco­la­ri”), che pos­so­no pro­vo­ca­re pe­san­tez­za e af­fa­ti­ca­men­to ma che for­tu­na­ta­men­te so­no pri­ve di con­se­guen­ze.

Di­la­ta­zio­ni più gra­vi, che com­por­ta­no va­ria­zio­ni dell’aspet­to del­la pel­le, la com­par­sa di ul­ce­re e trom­bo­fle­bi­ti (cioè le in­fiam­ma­zio­ni di una ve­na per coa­gu­la­zio­ne di san­gue al suo in­ter­no).

Trom­bo­si ve­no­sa cro­ni­ca. Que­sta gra­ve al­te­ra­zio­ne si ve­ri­fi­ca nel mo­men­to in cui si for­ma un trom­bo all’in­ter­no di una delle ve­ne del si­ste­ma ve­no­so pro­fon­do.

Il pro­ble­ma è che se que­st’ac­cu­mu­lo di san­gue, que­sto trom­bo, si spo­sta, può ar­ri­va­re fi­no al pol­mo­ne e cau­sa­re un’em­bo­lia pol­mo­na­re con gra­vis­si­me con­se­guen­ze. Scor­ren­do le pros­si­me pa­gi­ne tro­ve­rai tut­ti i trucchi per rin­for­za­re le tue ve­ne ed evitare que­sti pro­ble­mi (a ogni mo­do, è il me­di­co che de­ve va­lu­ta­re se c’è una pa­to­lo­gia più se­ria). Se sei co­stan­te no­te­rai sol­lie­vo.

In Ita­lia cir­ca 2.500.000 di per­so­ne sof­fro­no di varici. Se sei una di que­ste, tro­va sol­lie­vo con i nostri con­si­gli.

È im­por­tan­te che il me­di­co stu­di il tuo ca­so per ve­de­re se die­tro ai tuoi di­stur­bi non si na­scon­da una pa­to­lo­gia se­ria.

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