I segreti per rie­du­ca­re l’intestino

Non di­men­ti­car­lo: ave­re pro­ble­mi ad an­da­re in ba­gno non è una tua con­di­zio­ne pa­to­lo­gi­ca, an­che se ti sei or­mai ras­se­gna­ta. Puoi rie­du­ca­re l’intestino una vol­ta per tut­te

Saper Vivere - - Sommario -

Se ne hai sof­fer­to sal­tua­ria­men­te o, an­co­ra peg­gio, ne sof­fri quo­ti­dia­na­men­te, sai quan­to può es­se­re fa­sti­dio­sa. Non es­se­re re­go­la­ri pro­vo­ca una fa­sti­dio­sis­si­ma sen­sa­zio­ne di pe­san­tez­za e gon­fio­re dell’ad­do­me. I sin­to­mi, fi­si­ci ed este­ti­ci, pe­rò, non si li­mi­ta­no al­la pan­cia. La sti­ti­chez­za oc­ca­sio­na­le dà ori­gi­ne a emi­cra­nia, eru­zio­ni cu­ta­nee, di­stur­bi di­ge­sti­vi (ae­ro­fa­gia). E se si trat­ta di un di­stur­bo co­stan­te si pos­so­no ave­re emor­roi­di, in­con­ti­nen­za uri­na­ria (dalla pres­sio­ne che le fe­ci pro­vo­ca­no sul pa­vi­men­to pel­vi­co), pro­ble­mi cir­co­la­to­ri alle gambe.

Quan­do e co­me vai in ba­gno?

Si può eva­cua­re ogni gior­no ed es­se­re sti­ti­ci e far­lo tre vol­te a set­ti­ma­na e non ave­re al­cun pro­ble­ma. In­fat­ti la sti­ti­chez­za non si mi­su­ra so­lo con la fre­quen­za con cui si va in ba­gno, ma tie­ne con­to an­che del­lo sfor­zo che vie-

ne fat­to o se lo svuo­ta­men­to dell’al­vo è com­ple­to o me­no. In ogni ca­so, è un pro­ble­ma mol­to dif­fu­so:

L’80% ne ha sof­fer­to oc­ca­sio­nal­men­te e so­lo il 20% abi­tual­men­te. Se ap­par­tie­ni al se­con­do grup­po non giu­sti­fi­car­ti die­tro al fat­to che il tuo intestino è len­to. Man­gi al­me­no 30 g di fi­bre al gior­no? Be­vi al­me­no 2 li­tri d’ac­qua? Fai at­ti­vi­tà fi­si­ca? Se già a que­ste do­man­de ri­spon­di di no, met­ti in mo­to il pia­no che ti pro­po­nia­mo qui.

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