L’ap­pel­lo di AN­CE: “Non spre­chia­mo tem­po pre­zio­so”

The AN­CE ap­peal: “Let’s not wa­ste va­lua­ble ti­me”

seeITALY - - Sommario - A cu­ra di AN­CE

L’as­so­cia­zio­ne con­ti­nua a la­vo­ra­re af­fin­ché il rap­por­to tra im­pre­se e ban­che tor­ni a es­se­re sem­pre più sal­do

Per il set­to­re del­le co­stru­zio­ni il 2016 può dav­ve­ro rap­pre­sen­ta­re l’an­no de­ci­si­vo per ini­zia­re la ri­sa­li­ta. Le con­di­zio­ni per una ri­par­ten­za ci so­no tut­te.

Do­po an­ni di ta­gli pe­san­tis­si­mi, fi­nal­men­te nel 2016 è pre­vi­sto per gli in­ve­sti­men­ti un au­men­to dell’1% in ter­mi­ni rea­li, gra­zie so­prat­tut­to all’im­por­tan­te e at­te­so cam­bio di se­gno nel­le ope­re pub­bli­che.

Ma im­por­tan­ti se­gna­li di ri­pre­sa si re­gi­stra­no an­che nell’edi­li­zia, non so­lo per un so­stan­zia­le au­men­to dei mu­tui al­le fa­mi­glie con la con­se­guen­te ri­pre­sa del­le com­pra­ven­di­te so­prat­tut­to nei co­mu­ni ca­po­luo­go, ma an­che per le im­por­tan­ti mi­su­re con­te­nu­te nel­la Leg­ge di Sta­bi­li­tà, mol­te del­le qua­li for­te­men­te sol­le­ci­ta­te dall’AN­CE.

Si pen­si, in par­ti­co­la­re, all’eli­mi­na­zio­ne del­la Ta­si, che cer­ta­men­te avrà ef­fet­ti im­por­tan­ti per il ri­lan­cio del mer­ca­to, e al­la de­tra­zio­ne del 50% dell’Iva ai fi­ni Ir­pef sull’ac­qui­sto di nuo­ve abi­ta­zio­ni in clas­se ener­ge­ti­ca Ae B, che po­trà spin­ge­re gli uten­ti ver­so pro­dot­ti sem­pre più ef­fi­cien­ti e di qua­li­tà. Di que­ste nuo­ve op­por­tu­ni­tà po­trà be­ne­fi­cia­re an­che il com­par­to dell’edi­li­zia non re­si­den­zia­le, il seg­men­to pro­dut­ti­vo rap­pre­sen­ta­to, tra le al­tre vo­ci, da al­ber­ghi, ca­pan­no­ni, uf­fi­ci e ne­go­zi che dal 2008 al 2015 è sta­to tra quel­li che ha mag­gior­men­te sof­fer­to, con una ca­du­ta de­gli in­ve­sti­men­ti di ol­tre il 40%.

La pre­vi­sio­ne per l’an­no ap­pe­na ini­zia­to è di una lie­ve fles­sio­ne dei li­vel­li pro­dut­ti­vi (-0,4%), ac­com­pa­gna­ta da im­por­tan­ti in­di­ca­to­ri con il se­gno più sul fron­te del­le tran­sa­zio­ni e del cre­di­to. Nel ter­zo tri­me­stre 2015 il set­to­re com­mer­cia­le (al­ber­ghi, ne­go­zi, la­bo­ra­to­ri, edi­fi­ci com­mer­cia­li) ha fat­to re­gi­stra­re, in­fat­ti, un in­cre- men­to del 7,4% del­le com­pra­ven­di­te, a con­fer­ma di un trend po­si­ti­vo par­ti­to nel 2014.

L’inie­zio­ne di fi­du­cia

Ma la mag­gio­re inie­zio­ne di fi­du­cia è si­cu­ra­men­te quel­la che vie­ne dal pro­gres­si­vo sbloc­co del si­ste­ma cre­di­ti­zio che si sta os­ser­van­do ne­gli ul­ti­mi me­si, e su cui l’An­ce con­ti­nua for­te­men­te a la­vo­ra­re af­fin­ché il rap­por­to tra im­pre­se e ban­che tor­ni a es­se­re sem­pre più sal­do. Do­po il +6,7% del 2014, nei pri­mi 9 me­si del 2015 il flus­so di nuo­vi fi­nan­zia­men­ti per in­ve­sti­men­ti in

edi­li­zia non re­si­den­zia­le ha fat­to re­gi­stra­re un ve­ro e pro­prio ex­ploit: +94,1% ri­spet­to al­lo stes­so pe­rio­do dell’an­no pre­ce­den­te. Un da­to mol­to po­si­ti­vo, che do­po an­ni di con­ti­nui ri­di­men­sio­na­men­ti dei mu­tui, sce­si di ol­tre il 70% dal 2007 al 2014, fa dav­ve­ro ben spe­ra­re. Si re­spi­ra, in­som­ma, un nuo­vo cli­ma, si as­si­ste al­la cre­sci­ta del­la vo­glia di in­ve­sti­re nell’im­mo­bi­lia­re ita­lia­no da par­te di fon­di e grup­pi in­ter­na­zio­na­li.

L’au­spi­cio

Per que­sto l’au­spi­cio per il 2016 ap­pe­na ini­zia­to è che non si spre­chi tem­po pre­zio­so: ser­vo­no po­li­ti­che di go­ver­no del ter­ri­to­rio con­cre­te e co­rag­gio­se, ba­sa­te su re­go­le chia­re e ca­pa­ci di sti­mo­la­re una col­la­bo­ra­zio­ne vir­tuo­sa tra pub­bli­co e pri­va­to. So­lo at­tra­ver­so un gran­de sfor­zo co­mu­ne si po­tran­no eli­mi­na­re, in­fat­ti, osta­co­li e

inefficienze bu­ro­cra­ti­che e fa­re del­le no­stre cit­tà luo­ghi sem­pre più at­trat­ti­vi, in gra­do di ospi­ta­re in­ter­ven­ti di tra­sfor­ma­zio­ne e svi­lup­po edi­li­zio che non ab­bia­no nul­la da in­vi­dia­re a quel­li del­le al­tre cit­tà eu­ro­pee.

Le pre­mes­se ci so­no, con un qua­dro ma­croe­co­no­mi­co rin­no­va­to e pri­mi spi­ra­gli po­si­ti­vi che oc­cor­re es­se­re in gra­do di co­glie­re e sfrut­ta­re a pie­no.

La ca­pa­ci­tà del­le no­stre im­pre­se di fa­re in­no­va­zio­ne si va con­so­li­dan­do, la vo­lon­tà po­li­ti­ca sem­bra muo­ver­si nel­la di­re­zio­ne giu­sta. Non si per­da que­sta oc­ca­sio­ne e si fac­cia dell’im­mo­bi­lia­re ita­lia­no la le­va per far ri­par­ti­re dav­ve­ro il no­stro Pae­se e trai­nar­lo de­fi­ni­ti­va­men­te fuo­ri dal­le sec­che del­la cri­si.

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