Si può an­da­re in over­do­se di vi­ta­mi­ne?

Starbene - - Attualità - Ri­spon­de la dott.ssa DIANA SCATOZZA Die­to­lo­ga, spe­cia­li­sta in scien­za dell’ali­men­ta­zio­ne a Mi­la­no

Pe­rio­di­ca­men­te ven­go­no pub­bli­ca­ti stu­di che lan­cia­no l’al­lar­me sui po­ten­zia­li ri­schi di un ac­cu­mu­lo di vi­ta­mi­ne: in real­tà è un’even­tua­li­tà mol­to ra­ra, an­che se è im­por­tan­te usa­re mo­de­ra­zio­ne nel con­su­mo di que­ste so­stan­ze. Pri­ma di tut­to è ne­ces­sa­rio fa­re una di­stin­zio­ne: le vi­ta­mi­ne si di­vi­do­no in idro­so­lu­bi­li e li­po­so­lu­bi­li. Le pri­me, che so­no tut­te quel­le del grup­po B, la C, la H e la PP, so­no quel­le che si tro­va­no fa­cil­men­te in com­mer­cio ne­gli in­ter­gra­to­ri. La lo­ro ca­rat­te­ri­sti­ca è che ven­go­no fil­tra­te dai re­ni e l’ec­ces­so vie­ne eli­mi­na­to con le uri­ne. Le li­po­so­lu­bi­li in­ve­ce (A,K, E, D) si di­stri­bui­sco­no nel tes­su­to adi­po­so e ten­do­no ad ac­cu­mu­lar­si nei gras­si. Que­ste ul­ti­me pe­rò so­no me­no dif­fu­se, in ge­ne­re so­no in­te­gra­te in al­cu­ne spe­cia­li­tà me­di­ci­na­li che si ac­qui­sta­no in far­ma­cia. In ogni ca­so, an­che se è al­ta­men­te im­pro­ba­bi­le an­da­re in over­do­se di vi­ta­mi­ne, è ne­ces­sa­rio usa­re il buon sen­so. Quin­di, il con­si­glio è di pren­de­re in­te­gra­to­ri so­lo sot­to con­trol­lo me­di­co e in ca­so di bi­so­gno.

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