CRO­CIA­TI E MU­SUL­MA­NI

Storica National Geographic - - Vita Quotidiana -

Scon­tro tra un cro­cia­to e un mu­sul­ma­no. Gof­fre­do di Bu­glio­ne gui­dò la con­qui­sta di Ge­ru­sa­lem­me du­ran­te la prima cro­cia­ta , nel 1099. Det­ta­glio dal Ro­man­zo di Gof­fre­do di Bu­glio­ne. XIV sec.

LA TE­STI­MO­NIAN­ZA DI IBN JUBAYR pre par­te at­ti­va nel­le sue cam­pa­gne. Sim­bo­lo del suo im­pe­gno con il ji­had fu la co­stru­zio­ne della ma­dra­sa (scuola isla­mi­ca) di al-Ha­la­wiya ad Alep­po so­pra l’an­ti­ca cat­te­dra­le bi­zan­ti­na di Sant’Ele­na, un mo­do per rap­pre­sen­ta­re la vit­to­ria dell’Islam su­gli in­fe­de­li. Nel 1168 or­di­nò di co­strui­re un min­bar (pul­pi­to) de­sti­na­to al­la mo­schea di al-Aq­sa, a Ge­ru­sa­lem­me, co­me an­ti­ci­pa­zio­ne della pros­si­ma ri­con­qui­sta della Cit­tà Santa. Al­la mor­te di Nur al-Din nel 1174, il suo vi­sir in Egit­to, il cur­do Sa­lah al-Din (Sa­la­di­no), fon­da­to­re della di­na­stia de­gli ayyu­bi­di, di­ven­ne la nuo­va gui­da dell’Islam contro i cro­cia­ti. Si nar­ra che quan­do si am­ma­lò gra­ve­men­te giu­rò che, se fos­se so­prav­vis­su­to, non avreb­be mai più com­bat­tu­to contro al­tri mu­sul­ma­ni e si sa­reb­be de­di­ca­to uni­ca­men­te al ji­had contro i cro­cia­ti, e avreb­be cer­ca­to di ri­con­qui­sta­re Ge­ru­sa­lem­me. Non tar­dò mol­to a man­te­ne­re la pa­ro­la: nel lu­glio del 1187, Sa­la­di­no scon­fis­se nel­la bat­ta­glia di Hat­tin, pres­so Ge­ru­sa­lem­me, le trup­pe del re Gui­do di Lu­si­gna­no, e tre me­si do­po gli sten­dar­di del con­dot­tie­ro cur­do sven­to­la­va­no nel­la Cit­tà Santa, po­nen­do fine a qua­si un se­co­lo di do­mi­nio cro­cia­to. A dif­fe­ren­za di ciò che fe­ce­ro i cro­cia­ti nel 1099, Sa­la­di­no ri­spar­miò la vita agli abi­tan­ti della cit­tà in cam­bio di un’im­po­sta a te­sta, co­sa che ac­creb­be la sua fa­ma di sul­ta­no ma­gna­ni­mo.

Co­sì de­scri­ve­va lo storico al-Isfa­ha­ni i sen­ti­men­ti del mon­do isla­mi­co per la li­be­ra­zio­ne di una del­le sue cit­tà san­te: «La roc­cia sa­cra è sta­ta pu­ri­fi­ca­ta dal­la mac­chia dei po­li­tei­sti […] Che il tem­pio della Mec­ca sia raf­for­za­to dal­la li­be­ra­zio­ne del fra­tel­lo do­po la lun­ga e oscu­ra not­te dell’em­pie­tà, e dal­la pu­ri­fi­ca­zio­ne dei luo­ghi in cui vis­se­ro i pro­fe­ti».

La sua de­di­zio­ne al­la po­li­ti­ca del ji­had non im­pe­dì a Sa­la­di­no di man­te­ne­re stret­te re­la­zio­ni con i cro­cia­ti. Co­sì av­ven­ne all’ar­ri­vo dei con­tin­gen­ti della ter­za cro­cia­ta, in­det­ta do­po la per­di­ta di Ge­ru­sa­lem­me. Nar­ra Ibn

UN CRI­STIA­NO E UN ARA­BO GIO­CA­NO A SCACCHI IN UNA TENDA. LIBRODEIGIOCHI O LIBRODISCACCHI,DADIETAVOLE. ALFONSO X. 1283. BIBLIOTECA DEL MONASTERO DELL’ESCORIAL.

ORONOZ / ALBUM

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