LA GUER­RA FA L’UO­MO

Storica National Geographic - - Storico L ’evento -

Le que­stio­ni che ri­guar­da­va­no tut­ta la co­mu­ni­tà ri­ca­de­va­no sot­to la re­spon­sa­bi­li­tà del con­si­glio del vil­lag­gio, che era com­po­sto da tut­ta la po­po­la­zio­ne adul­ta, uo­mi­ni e don­ne. Le riu­nio­ni del con­si­glio mi­ra­va­no a rag­giun­ge­re un con­sen­so al ter­mi­ne di un lun­go pe­rio­do di di­scus­sio­ne. I grup­pi con mag­gior in­fluen­za era­no i ca­pi spi­ri­tua­li del­la co­mu­ni­tà, gli an­zia­ni del clan e i “be­nea­ma­ti”, ov­ve­ro uo­mi­ni e don­ne che si era­no di­stin­ti per le abi­li­tà, il ca­ri­sma, i suc­ces­si e la sag­gez­za. Il con­si­glio era re­spon­sa­bi­le dell’am­mi­ni­stra­zio­ne in tem­po di pa­ce e ge­sti­va la di­plo­ma­zia, le ce­ri­mo­nie e gli edi­fi­ci pub­bli­ci. Sta­bi­li­va le pu­ni­zio­ni per le tra­sgres­sio­ni del­le leg­gi cherokee: il pub­bli­co di­so­no­re per il fur­to o la vil­tà in bat­ta­glia; l’incisio­ne del­la pel­le per un cat­ti­vo com­por­ta­men­to da par­te dei bam­bi­ni e la vio­la­zio­ne de­gli or­di­ni mi­li­ta­ri e la mor­te nei ca­si più gra­vi, co­me per la stre­go­ne­ria e l’in­cen­dio do­lo­so. Quan­do il con­si­glio del vil­lag­gio de­ci­de­va di an­da­re in guer­ra, ad as­su­me­re il con­trol­lo sul­la co­mu­ni­tà era un grup­po spe­cia­le di Le ar­mi pre­fe­ri­te era­no i to­ma­ha­wk ( sot­to). Nel 1761 un eu­ro­peo scris­se: «La guer­ra è il prin­ci­pa­le of­fi­cio e l’am­bi­zio­ne più gran­de è di­stin­guer­si mi­li­tar­men­te. I gio­va­ni non so­no con­si­de­ra­ti uo­mi­ni fin­ché non uc­ci­do­no o cat­tu­ra­no un nemico».

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