LA STE­LE DI TI­TO CALIDIO

Storica National Geographic - - Animali Nella Storia -

sot­tuf­fi­cia­li di più al­to ran­go dell’eser­ci­to di fan­te­ria le­gio­na­ria (an­che se al­cu­ni au­to­ri li con­si­de­ra­no uf­fi­cia­li). Era­no mi­li­ta­ri di car­rie­ra, cioè ini­zia­va­no co­me sol­da­ti sem­pli­ci e sa­li­va­no di gra­do per an­zia­ni­tà e per me­ri­to, sca­lan­do la strut­tu­ra del­la le­gio­ne.

Una le­gio­ne era for­ma­ta da 10 coor­ti, nu­me­ra­te dal­la I al­la X, e ogni coor­te si sud­di­vi­de­va in sei cen­tu­rie di 80 sol­da­ti cia­scu­na. La pro­mo­zio­ne del cen­tu­rio­ne cul­mi­na­va con l’ac­ces­so al co­man­do di una cen­tu­ria del­la I coor­te, la più im­por­tan­te di tut­te.

A ca­po di tut­ti i centurioni di una le­gio­ne c’era il co­sid­det­to pri­mus pi­lus, ov­ve­ro la “pri­ma lan­cia”. Era il pri­mo cen­tu­rio­ne del­la I coor­te, e i suoi com­pa­gni for­ma­va­no il ran­go dei pri­mi or­di­nes, os­sia quel­lo dei centurioni di mag­gior gra­do e ri­co­no­sci­men­to nel­la le­gio­ne.

Quan­do si ri­ti­ra­va, il pri­mus pi­lus ri­ce­ve­va una ri­com­pen­sa e il ti­to­lo di pri­mi­pi­la­re (cioè di ex pri­mus pi­lus), pro­prio co­me un con­so­le di­ven­ta­va un con­su­la­ris al­la con­clu­sio­ne del suo man­da­to. I pri­mi­pi­la­ri era­no te­nu­ti in par­ti­co­la­re con­si­de­ra­zio­ne e po­te­va­no ot­te­ne­re La la­pi­de di que­sto cen­tu­rio­ne fu rin­ve­nu­ta a Car­nun­tum, un ac­cam­pa­men­to ro­ma­no fon­da­to da Au­gu­sto sul­le spon­de del Da­nu­bio. Kun­sthi­sto­ri­sches Mu­seum. Ven­na. ca­ri­che co­me, per esem­pio, quel­la di pre­fet­to dell’ac­cam­pa­men­to o di tri­bu­no del­le coor­ti di stan­za a Ro­ma.

In epo­ca im­pe­ria­le si po­te­va an­che di­ven­ta­re centurioni do­po es­se­re sta­ti pre­to­ria­ni, os­sia mem­bri del­la guar­dia per­so­na­le dei so­vra­ni, o gra­zie a una no­mi­na di­ret­ta da par­te dell’im­pe­ra­to­re stes­so, co­me ac­ca­de­va nel ca­so di al­cu­ni mem­bri dell’or­di­ne eque­stre (il grup­po so­cia­le im­me­dia­ta­men­te in­fe­rio­re a quel­lo dei se­na­to­ri).

Al di sot­to del cen­tu­rio­ne c’era­no va­ri gra­di. Lo as­si­ste­va­no, per esem­pio, i co­sid­det­ti prin­ci­pa­les: un se­con­do uf­fi­cia­le, o op­tio, il por­ta­to­re di in­se­gne, o si­gni­fer, e un uf­fi­cia­le di guar­dia, il tes­se­ra­rius, che ave­va il com­pi­to di scri­ve­re sul­la tes­se­ra la pa­ro­la d’or­di­ne per ac­ce­de­re all’ac­cam­pa­men­to.

Al di so­pra del cen­tu­rio­ne c’era­no gli al­ti uf­fi­cia­li del­la le­gio­ne e un tri­bu­no, tut­ti di ran­go se­na­to­ria­le, più al­tri cin­que tri­bu­ni di ran­go eque­stre e un pre­fet­to dell’ac­cam­pa­men­to o so­prin­ten­den­te ge­ne­ra­le. Una par­te im­por­tan­te del­le in­for­ma­zio­ni sui centurioni pro-

(10 coor­ti) La pri­ma coor­te ave­va 10 cen­tu­rie La coor­te era for­ma­ta da tre ma­ni­po­li, sud­di­vi­si in due cen­tu­rie: la cen­tu­ria ave­va 80 uo­mi­ni. I ma­ni­po­li fu­ro­no l’uni­tà tat­ti­ca di ba­se del­la le­gio­ne fi­no a che le ri­for­me di Ca­io Ma­rio (107 a.C.) non...

E. LESSING / AL­BUM

UN CEN­TU­RIO­NE CON LA CRE­STA NE­RA SULL’ELMO LOT­TA CON I SUOI CON­TRO IL NE­MI­CO DU­RAN­TE LE GUER­RE DACICHE, ALL’EPO­CA DI TRAIANO. 101-107 D.C. ILLUSTRAZIONE DI PE­TER CONNOLLY.

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