FA­MI­GLIA IN VIAG­GIO

Storica National Geographic - - VITA Quotidiana -

AT­TRA­VER­SO L’IM­PE­RO

Set­ti­mio de­di­cò gran par­te del suo re­gno a vi­si­ta­re l’im­pe­ro. Do­po le cam­pa­gne del­la guer­ra ci­vi­le e con­tro i par­ti, nel 199 il so­vra­no e la sua fa­mi­glia an­da­ro­no in Egit­to, do­ve rior­ga­niz­za­ro­no po­li­ti­ca­men­te la pro­vin­cia e inau­gu­ra­ro­no va­ri edi­fi­ci ad Alessandria. Lo sco­po del viag­gio era mi­glio­ra­re l’in­te­gra­zio­ne de­gli egi­zia­ni

nell’im­pe­ro e la ri­scos­sio­ne dei tri­bu­ti. Suc­ces­si­va­men­te si di­res­se­ro in Si­ria, do­ve si fer­ma­ro­no tra il 201 e il 202. Si sta­bi­li­ro­no ad An­tio­chia, nel ten­ta­ti­vo di in­gra­ziar­si la cit­tà che ave­va ap­pog­gia­to uno dei ri­va­li di Se­ve­ro, Pe­scen­nio Ni­gro. In se­gui­to la fa­mi­glia im­pe­ria­le tor­nò a Ro­ma, do­po un’as­sen­za di cin­que an­ni e mez­zo. Cio­no­no­stan­te, ri­ma­se nel­la ca­pi­ta­le una set­ti­ma­na sol­tan­to. Quin­di si tra­sfe­rì in Afri­ca, do­ve ri­ma­se nel 202 e nel

203, men­tre l’im­pe­ra­to­re si as­si­cu­ra­va l’ap­pog­gio del­la sua re­gio­ne na­ta­le tra­mi­te la con­ces­sio­ne del di­rit­to ita­li­co – e, con es­sa, l’esen­zio­ne da al­cu­ni tri­bu­ti – al­le tre cit­tà prin­ci­pa­li: Lep­tis Ma­gna, Car­ta­gi­ne e Uti­ca. Ol­tre a co­strui­re va­ri edi­fi­ci nel­la sua cit­tà na­ta­le, Lep­tis, l’im­pe­ra­to­re vi­si­tò la fron­tie­ra e con­tri­buì a con­so­li­da­re la di­fe­sa del ter­ri­to­rio at­tra­ver­so la co­stru­zio­ne di nuo­vi ca­stel­li e for­tez­ze da cui con­trol­la­re le rot­te ca­ro­va­nie­re. fat­to con la mo­glie e i fi­gli di Ni­gro), va­ri se­na­to­ri e tut­ti gli abi­tan­ti di Lug­du­num, che ave­va­no ap­pog­gia­to lo scon­fit­to. La cru­del­tà dell’im­pe­ra­to­re si ma­ni­fe­stò pie­na­men­te di fron­te al ca­da­ve­re del suo av­ver­sa­rio: se­con­do quan­to ri­por­ta la Hi­sto­ria au­gu­sta, «in­ci­tò il suo ca­val­lo a cal­pe­sta­re i re­sti di Al­bi­no sen­za nes­su­na con­si­de­ra­zio­ne. Fu lui stes­so a or­di­na­re di get­tar­ne il ca­da­ve­re nel Rodano, in­sie­me a quel­lo del­la mo­glie e dei fi­gli».

Tra il 193 e il 197 in tut­to l’im­pe­ro si as­si­stet­te a una guer­ra sen­za quar­tie­re, che di­mo­strò che il po­te­re di Ro­ma era de­te­nu­to da­gli eser­ci­ti. Di qui il con­si­glio che, se­con­do Cas­sio Dio­ne, Set­ti­mio Se­ve­ro di­spen­sò ai fi­gli sul let­to di mor­te: «Cu­ra­te­vi dei sol­da­ti, sen­za ba­da­re trop­po al re­sto».

Il go­ver­no di Se­ve­ro

Una vol­ta in­se­dia­to, Se­ve­ro die­de ini­zio a un am­bi­zio­so pro­gram­ma ar­chi­tet­to­ni­co, che pre­ve­de­va la co­stru­zio­ne di una nuo­va re­si­den­za im­pe­ria­le sul Pa­la­ti­no, la Do­mus Se­ve­ria­na. Si de­di­cò inol­tre all’epu­ra­zio­ne del

JU­LIAN EL­LIOTT PHO­TO­GRA­PHY / GETTY IMA­GES

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