IL CO­LOS­SA­LE GI­RO D’AFFARI DEL­LE COR­SE

Storica NG Special - - News - MO­SAI­CO DEL I SE­CO­LO D.C. MU­SEO DEL­LA CIVILTÀ GAL­LO-RO­MA­NA, LIO­NE.

LE COR­SE NEL CIR­CO ERA­NO UNO SPET­TA­CO­LO DIE­TRO IL QUA­LE ESI­STE­VA UN GROS­SO GI­RO D’AFFARI, IN GRA­DO DI MUOVERE MI­LIO­NI DI SE­STER­ZI ALL’AN­NO E DI OF­FRI­RE LA­VO­RO A MI­GLIA­IA DI PER­SO­NE. OGNI FA­ZIO­NE, CON IL SUO do­mi­nus DI RI­FE­RI­MEN­TO, RAG­GRUP­PA­VA MOL­TI LI­BER­TI E SCHIA­VI CUI SPET­TA­VA DI FAR SÌ CHE NEL­LE GA­RE TUT­TO FI­LAS­SE LI­SCIO. A QUESTI VAN­NO AG­GIUN­TI GLI AGEN­TI NEL­LE PRO­VIN­CE, IN­CA­RI­CA­TI DI PRO­CU­RA­RE I CA­VAL­LI MI­GLIO­RI, I TRA­SPOR­TA­TO­RI E GLI IN­TER­ME­DIA­RI. GLI AU­RI­GHI ERA­NO I PER­SO­NAG­GI PIÙ IN VI­STA DEL­LA SQUADRA E I PIÙ AMA­TI DA­GLI SPET­TA­TO­RI. PER AL­LE­STI­RE QUESTI SPET­TA­CO­LI, ERA­NO NE­CES­SA­RIE CI­FRE ENOR­MI, AM­MI­NI­STRA­TE DAI MA­GI­STRA­TI OR­GA­NIZ­ZA­TO­RI DEI GIOCHI. VI ERA POI IL GI­RO DI SCOM­MES­SE DE­GLI SPET­TA­TO­RI, LE QUA­LI PO­TE­VA­NO FAR VINCERE ENOR­MI FOR­TU­NE, MA AN­CHE RI­DUR­RE SUL LA­STRI­CO. A TRAR­RE I MAG­GIO­RI PRO­FIT­TI ERA­NO GLI UF­FI­CI DE­GLI AL­LI­BRA­TO­RI, MOL­TI DEI QUA­LI ERA­NO SOT­TO IL CON­TROL­LO DEI CAVALIERI O DI FUN­ZIO­NA­RI DEL­LA CA­SA IM­PE­RIA­LE. Al­cu­ne aree fu­ro­no im­pie­ga­te per da­re ri­fu­gio ai pel­le­gri­ni. Nel XVII se­co­lo, l’im­men­so spa­zio divenne un ci­mi­te­ro del­la po­po­la­zio­ne ebrai­ca ro­ma­na. Fu solo agli al­bo­ri del XX se­co­lo che si co­min­cia­ro­no ad ab­bat­te­re le co­stru­zio­ni so­vra­stan­ti. Ne­gli an­ni Trenta, si ri­pu­lì del tut­to l’area e ini­zia­ro­no gli sca­vi.

Ogni ge­ne­re di spet­ta­co­li

Le at­ti­vi­tà che si svol­ge­va­no nel Cir­co Mas­si­mo com­pren­de­va­no di­ver­se esi­bi­zio­ni: lot­ta, pu­gi­la­to, cor­se po­di­sti­che, cor­se a cavallo, ga­re tra car­ri con due, tre, quat­tro o, mol­to ra­ra­men­te, die­ci ca­val­li (chia­ma­ti ri­spet­ti­va­men­te bi­ga, tri­ga, qua­dri­ga e de­ce­miu­ges). Gli spet­ta­co­li ve­ni­va­no or­ga­niz­za­ti sia per ce­le­bra­re even­ti im­por­tan­ti del­la sto­ria dell’Impero, per esem­pio vit­to­rie, sia per ono­ra­re gli dei. Tra questi vi era­no i Lu­di Romani o Ma­gni, ce­le­bra­ti al Cir­co Mas­si­mo ogni set­tem­bre fin dal prin­ci­pio del­la sto­ria di Ro­ma; o i Lu­di Sae­cu­la­res, ce­le­bra­zio­ne re­li­gio­sa con sa­cri­fi­ci e spet­ta­co­li tea­tra­li per tre gior­ni e not­ti, te­nu­ti ogni se­co­lo per ce­le­bra­re la fon­da­zio­ne del­la cit­tà. Gli spet­ta­co­li del Cir­co an­da­ro­no via via dif­fe­ren­zian­do­si, in ter­mi­ni di du­ra­ta, va­rie­tà e ric­chez­za sce­no­gra­fi­ca. Ol­tre al­le cor­se di ca­val­li, ve ne era­no al­tre, più acro­ba­ti­che, nel­le qua­li i cavalieri sal­ta­va­no, in mo­vi­men­to, da un de­strie­ro all’al­tro. Pu­gi­li, cor­ri­do­ri, lot­ta­to­ri, lan­cia­to­ri del gia­vel­lot­to e del di­sco esi­bi­va­no nel Cir­co tut­ta la lo­ro abi­li­tà. Nel 186 a.C., vi si svol­se il pri­mo cer­ta­men di atle­ti­ca, che fu or­ga­niz­za­to da Mar­co Ful­vio No­bi­lio­re. Du­ran­te la Re­pub­bli­ca si te­ne­va­no fin­te bat­ta­glie e al­tri spet­ta­co­li mi­li­ta­ri, com­pre­se le nau­ma­chie, ve­re e pro­prie bat­ta­glie na­va­li per le qua­li la strut­tu­ra ve­ni­va com­ple­ta­men-

3 4 2 1

Te­sTa di cavallo in Bron­zo

au­ri­ghi e ca­val­li era­no i pro­ta­go­ni­sti del­le ga­re nel cir­co. te­sta di cavallo del grup­po di car­to­ce­to del­la per­go­la. Mu­seo ar­cheo­lo­gi­co na­zio­na­le del­le Mar­che, an­co­na.

Newspapers in Italian

Newspapers from Italy

© PressReader. All rights reserved.