UN BA­LUAR­DO SUL DA­NU­BIO

Storica NG Special - - News - DEL­LA FOR­TEZ­ZA LEGIONARIA DI CARNUNTUM, SCEL­TA DAL FU­TU­RO IMPERATORE TI­BE­RIO COME BA­SE PER LE SUE SPEDIZIONI CON­TRO I GER­MA­NI: AL CEN­TRO, LA SCUO­LA DEI GLA­DIA­TO­RI.

NEL­LA PRO­VIN­CIA RO­MA­NA DEL­LA PAN­NO­NIA, TRA LE AT­TUA­LI VIEN­NA E BRA­TI­SLA­VA, SOR­GE­VA LA CIT­TÀ DI CARNUNTO (CARNUNTUM). DI ORI­GI­NE CEL­TI­CA, DU­RAN­TE IL RE­GNO DI AU­GU­STO DIVENNE UN AC­CAM­PA­MEN­TO IN­VER­NA­LE FOR­TI­FI­CA­TO USA­TO DALL’AL­LO­RA GE­NE­RA­LE TI­BE­RIO COME BA­SE PER LE SUE OPE­RA­ZIO­NI CON­TRO I MAR­CO­MAN­NI. IN SE­GUI­TO CREB­BE D’IM­POR­TAN­ZA E, NEL COR­SO DEL­LE GUER­RE DACICHE (101-106 D.C.), TRA­IA­NO VI STA­BI­LÌ LA CA­PI­TA­LE DEL­LA PRO­VIN­CIA DEL­LA PAN­NO­NIA SU­PE­RIO­RE. L’ANTICO AC­CAM­PA­MEN­TO SI TRA­SFOR­MÒ DUN­QUE IN UN FIO­REN­TE CEN­TRO COM­MER­CIA­LE, DO­VE ROMANI E BAR­BA­RI CON­VI­VE­VA­NO. MAR­CO AU­RE­LIO RISIEDETTE A CARNUNTO TRA IL 171 E IL 173, E POI NEL 178, DU­RAN­TE LA SUA UL­TI­MA CAM­PA­GNA CON­TRO I MAR­CO­MAN­NI. PRO­BA­BIL­MEN­TE PRO­PRIO QUI SCRIS­SE AL­CU­NI CAPITOLI DEI SUOI Pen­sie­ri (OCOLLOQUI con se stes­so), UNO SOR­TA DI TE­STA­MEN­TO IN­TE­RIO­RE IM­PRON­TA­TO, NEL­LE SUE RI­FLES­SIO­NI AU­TO­BIO­GRA­FI­CHE, AI PRIN­CI­PI FI­LO­SO­FI­CI DEL­LO STOI­CI­SMO. mi­nac­cio­si oscu­ra­ro­no il cie­lo e in bre­ve si sca­te­nò un vio­len­to tem­po­ra­le. Gli in­ten­si scro­sci di piog­gia dis­se­ta­ro­no e por­ta­ro­no re­fri­ge­rio ai le­gio­na­ri, va­ni­fi­can­do il pia­no dei bar­ba­ri di fiac­car­ne la for­za con l’aiu­to del cli­ma. Ai Qua­di non re­stò quin­di che pas­sa­re all’attacco, con­tan­do su una po­si­zio­ne che pa­re­va di van­tag­gio. Ma quel­le stes­se nu­bi tem­po­ra­le­sche che già ave­va­no rin­fre­sca­to i Romani scatenarono un bom­bar­da­men­to di ful­mi­ni e gran­di­ne sul­le or­de di bar­ba­ri che si sta­va­no ri­ver­san­do sul cam­po di bat­ta­glia, de­ci­man­do­ne la mag­gior par­te pri­ma an­co­ra che po­tes­se­ro ve­ni­re a con­tat­to con le avan­guar­die di Mar­co Au­re­lio. Co­sì, con l’aiu­to del tem­po, i Romani vin­se­ro una bat­ta­glia che sem­bra­va già per­du­ta. In se­gui­to al­la vit­to­rio­sa cam­pa­gna nell’Eu­ro­pa cen­tra­le l’imperatore Mar­co Au­re­lio si me­ri­tò il ti­to­lo di Ger­ma­ni­cus, mentre il re

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